Editoriale di AudioReview 342

Corruzione: indagato il cavo di potenza

AudioReview 342

AudioReview 342, aprile 2013

Sottrazione indebita di potenza e corruzione di segnale in associazione con amplificatori a basso fattore di smorzamento ed altoparlanti dall’impedenza incostante: queste le accuse mosse al cavo di potenza dagli ingegneri Renato Giussani ed Enzo Messina.
Accuse non nuove ma da essi ben documentate e che riportiamo su questa stessa rivista, nelle pagine dedicate all’AUDIOcostruzione.
Fuor di metafora, l’articolo citato offre spunti di notevole interesse pratico, e spinge a rivedere quanto su AUDIOreview è stato già scritto nel corso degli anni, anche di più avanzato, in tema di cavi e connessioni.

I possessori (non pochi) della raccolta integrale della rivista troveranno utile il riquadro (tabella A), riportato a pagina 51, con l’elenco degli articoli tecnici dedicati ai cavi, siano essi di potenza o di segnale, pubblicati su AUDIOreview. Personalmente li ho riletti con molto piacere ed interesse, maturando la convinzione che l’enorme lavoro svolto meriti di essere ripreso ed integrato con ulteriori test d’ascolto e di misura delle produzioni più recenti attualmente in commercio, ma soprattutto necessita di essere adeguatamente valorizzato e divulgato.
Chi altri, al mondo, ha messo in luce e misurato i fenomeni della cosiddetta “interazione debole audio”? E quali altri laboratori hanno misurato la distorsione del segnale nei cavi di potenza e la loro velocità di trasmissione?
Si tratta di indagini tecniche di rilevanza assoluta, molto impegnative non solo per chi ha eseguito le misure di laboratorio ma anche per chi è stato chiamato ad effettuare gli ascolti.
Ricordiamo che il risultato delle prove d’ascolto dipende non solo (e non tanto) dalla soggettività del recensore quanto dalle caratteristiche dell’impianto utilizzato. Non c’è dubbio, infatti, che il comportamento del cavo (non meno di ogni altro componente della catena hi-fi) scaturisce e soggiace alle caratteristiche del sistema in cui viene inserito.
Di questo, il nostro gruppo di lavoro ha dato ampia e chiara dimostrazione fin dalle prime misure effettuate sui cavi di potenza, dove la risposta in frequenza di ogni cavo è stata rilevata abbinandolo con due distinti sistemi di altoparlanti, proprio per evidenziare le differenti alterazioni della risposta a monte e a valle del cavo, prodotte dal sistema amplificatore-cavo-diffusore.
Lo stesso emerge dal citato articolo di Giussani e Messina, che ha il pregio di fornire al lettore un grafico di risposta in frequenza che simula l’effetto del cavo inserito nel proprio impianto o in qualsiasi altro di cui si conoscono i dati tecnici fondamentali. Basta infatti impostare i valori di resistenza, induttanza e capacità del cavo, il fattore di smorzamento dell’amplificatore e l’impedenza del sistema di altoparlanti in funzione della frequenza per ottenere un grafico direttamente confrontabile con le misure effettuate in laboratorio.
Per rendere possibile l’operazione anche a chi è digiuno di matematica vettoriale, le formule del corrispondente modello fisico sono state riportate su un semplice foglio di calcolo Excel, per cui basta variare i valori indicati nel grafico ed ottenere la risposta in frequenza del cavo nell’impianto desiderato. Un po’ più complessa è l’operazione di inserimento manuale dei dati di impedenza del sistema di altoparlanti, da riprendere dai grafici di impedenza pubblicati nelle nostre prove; ma nulla di insormontabile, anzi un gioco, per chi è animato da passione audiofila.
Se poi, oltre a fare le vostre simulazioni e confronti con i cavi e l’impianto di casa, avrete voglia di comunicare alla nostra redazione i risultati ottenuti, saremo ben lieti di vagliarli e di dare una rilevanza statistica al vostro/nostro impegno. L’indirizzo a cui scrivere è: redazione@audioreview.it
Buon divertimento.

Mauro Neri

Author: Redazione

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