Editoriale AudioReview 399

Numeri “normali” e numeri “speciali”

Un sentimento contrastante pervade chi attraversa i padiglioni e gli stand del MOC a Monaco di Baviera, durante il grande, immenso show che è l’High End di Monaco, senza dubbio la più grande kermesse mondiale dedicata alla riproduzione sonora di altissimo livello.

Da un lato si ha la sensazione che la tecnologia possa essere in grado di offrire performance leggendarie e di migliorare tutti quei parametri, fisici e d’ascolto, che solitamente impieghiamo per giudicare le prestazioni di un apparecchio o di un impianto. Giradischi sempre più precisi, convertitori sempre più prestanti, musica sempre meglio gestita e riprodotta.

Dall’altro c’è la sensazione che esista una soglia economica e finanziaria sotto la quale un componente o un impianto possa essere dichiarato all’altezza della situazione. Una sensazione confermata da annunci di amplificatori e sistemi di altoparlanti sempre più costosi, figli di progetti sempre più estremi e raffinati, di marchi storici e di progettisti leggendari. Una soglia che si sposta in avanti di anno in anno, e performance che invece, pur progredendo, non seguono un’evoluzione altrettanto evidente.

Tra l’incredulo ed il sognante, l’appassionato visitatore di questi padiglioni vola tra uno stand e l’altro, tra una saletta e l’altra, tra un evento e l’altro, spostandosi come una farfalla, ora su percorsi solitari, ora insieme ad uno sciame, per godere dei rari momenti di musica, appuntamenti ben scaglionati nelle giornate per permettere agli operatori di condurre il proprio lavoro commerciale e di rappresentanza.

Con percorsi casuali, ragionati o basati sulle voci che durante la giornata si rincorrono, l’appassionato riesce a cogliere moltissimi elementi per cui può dire di essere soddisfatto di aver affrontato un viaggio impegnativo fino alla cittadina bavarese. A partire proprio da quei costosissimi componenti altrimenti difficilissimi da ascoltare perché assenti anche in manifestazioni importanti.

Un’esperienza davvero coinvolgente per ogni appassionato di audio ad alta fedeltà.

Di tutto questo vi daremo conto sul prossimo numero della rivista: AUDIOreview numero 400!

L’intento è quello di realizzare un numero eccezionale sia come quantità di pagine sia come contenuti, anche per dare la possibilità a ciascun redattore di raccontare le esperienze salienti della propria storia di appassionato di musica e di riproduzione sonora ad alta fedeltà. E scoprire così quali apparecchi hanno rappresentato qualcosa di speciale e di importante nella personale evoluzione di ascoltatore esperto.

Un numero assolutamente speciale, da non perdere.

Mauro Neri

Author: Redazione

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