International CES 2014 – seconda parte

 

Intanto qualche statistica: l’edizione 2014 ha visto un incremento delle presenze del 5% rispetto al 2013, con una partecipazione di 160.498 professionisti del settore. Tra questi 40.828 venivano dall’estero in rappresentanza di 144 nazioni. Numeri “forti” anche per quanto riguarda la stampa, con 6.757 giornalisti accreditati. Gli espositori hanno poi toccato quota 3.673, con un incremento a due cifre rispetto alla precedente edizione.

Las Vegas, con la sua spettacolare cornice naturale, si è dimostrata ancora una volta capace di attrarre grandissima attenzione.

Ma veniamo all’alta fedeltà.

Alcuni prodotti, qui al CES, sono un po’ come il prezzemolo, nel senso che li troviamo in molte sale in diverse configurazioni. Viene da chiedersi se esiste un modello sonoro in grado di porsi come riferimento in termini musicali. Negli anni ci siamo accorti che alcuni prodotti costituiscono dei punti fermi su scala mondiale. Macchine da musica capaci di rappresentare una costante sonora sulla quale sperimentare, verificare e confrontare il resto della catena. Questo è apparso in chiara evidenza al CES di Las Vegas ed il fenomeno, seppur su scala più limitata, è stato notato da più commentatori anche alla mostra High End di Monaco. Sorgenti, amplificatori e soprattutto diffusori di marchi prestigiosi vengono ospitati da espositori “estranei” per valorizzare il proprio prodotto.


Nelle ultime edizioni un marchio che prepotentemente si è imposto tra i sistemi di altoparlanti di riferimento è stato senza dubbio Magico. Alon Wolf, patron dell’azienda californiana, ci ha raccontato dei nuovi S3, diffusori da pavimento che si avvicinano molto ai grandi S5 (recensiti su AR 345) ma di costo più contenuto. Alon è compiaciuto del fatto che i suoi sistemi di altoparlanti siano stati scelti da rinomati costruttori di elettroniche per una vetrina tanto importante. Ascolteremo presto gli S3 nella nostra redazione e potremo valutarli con tutte le attenzioni del caso. Qui vediamo le elettroniche Constellation in abbinamento con i Magico S5.

6-constellation-con-magico-s5

Nella foto successiva troviamo invece le elettroniche Hegel in coppia con i Magico S1, il modello più abbordabile tra i diffusori da pavimento dell’azienda californiana (provati su AudioReview 343).

I diffusori da pavimento Magico S1

I diffusori da pavimento Magico S1

Un altro grande protagonista del CES è Wilson Audio. L’azienda dello Utah, condotta da Dave Wilson, rappresenta sin dai tempi delle Watt/Puppy una costante nelle principali mostre americane. In questa edizione, oltre ai numerosi diffusori Alexia presenti negli spazi “ufficiali” del Venetian, ne abbiamo incontrati anche al di fuori. Nagra, ad esempio, faceva ascoltare una catena di altissimo profilo in una grande suite del Mirage, proprio con gli Alexia.

La catena completa Nagra al Mirage.

La catena completa Nagra al Mirage.

Sempre al Mirage, al di fuori del CES ufficiale, dCS esibiva le sue elettroniche con diffusori Alexia. Alexia anche nella sala di Dan D’Agostino, scelta prevedibile dato che l’accoppiata D’Agostino–Wilson Audio ha rappresentato la voce musicale più autorevole delle mie dimostrazioni del 2013; ancor più significativa la scelta di sistemi Alexia da parte di Hans-Ole Vitus (Vitus Audio) e Sasha da parte del distributore Light Harmonic.

Vitus Audio con i diffusori da pavimento Wilson Alexia

Vitus Audio con i diffusori da pavimento Wilson Alexia

Nella sala VTL, Luke Manley ha scelto sia i grandi diffusori Alexia sia la nuova versione dei piccoli Duette, che ho ascoltato in un appassionante confronto violinistico.

I diffusori Wilson Audio Duette con VTL

I diffusori Wilson Audio Duette con VTL

Per finire (ma qualcosa potrebbe essermi sfuggita) una coppia di Alexia era nella sala del distributore Musical Surroundings, così (come da tradizione), non è mancata una coppia di Alexia in felice abbinamento alle elettroniche Lamm, azienda newyorkese che realizza amplificatori a tubi di assoluto prestigio. Tante catene e un grande comune denominatore per infinite sfumature musicali. Anche questo è il fascino di una mostra di hifi di alto livello, dove è possibile sperimentare accoppiate e sonorità altrove introvabili.

I diffusori Wilson Audio con le elettronice Lamm

I diffusori Wilson Audio con le elettronice Lamm

Parlando di Wilson Audio la novità di questo CES è stata la presentazione del nuovo sistema Sasha II serie. L’incontro è avvenuto in un appartamento al Mirage, dove gli organizzatori hanno avuto cura di portare anche la serie precedente per un più facile confronto. Peter McGrath (il più abile dimostratore musicale che abbia conosciuto) ci ha descritto le caratteristiche salienti dei nuovi diffusori.

Si apprezza immediatamente il nuovo driver Convergent Synergy Tweeter, ereditato dal sistema Alexandria XLF, ben diverso (vedi foto) dal precedente in titanio. Nuovo anche il cabinet del woofer, che porta ad ulteriori conseguenze l’attenzione di Dave Wilson sul tema della riduzione delle risonanze. L’impiego di accelerometri laser ha consentito ai tecnici di lavorare proprio in questa direzione.

La struttura del cabinet superiore è stata modificata, ora adotta un nuovo materiale composito a base minerale, messo a punto per mezzo di un accelerometro laser Brüel & Kjaer. La regolazione dell’inclinazione delle vie alte è ancora più articolata e completa, grazie a 27 posizioni discrete per ottimizzare l’emissione in ambiente. Separazione tra tweeter e mid anche per quanto riguarda le griglie di protezione.

Le nuove Sasha di Wilson Audio

Le nuove Sasha di Wilson Audio

Bisogna ammettere che il suono che Dave Wilson è riuscito ad imporre alla propria produzione è tale da convincere anche i musicofili più esigenti, come quel Cristoforo Ricci che mi onora della sua amicizia e con cui ho condiviso l’emozione dei concerti a Berlino con Karajan e i suoi Berliner nei primi anni Ottanta. Ricordo bene il suo apprezzamento della catena Nagra-Wilson nel negozio romano di Cherubini la scorsa primavera (attenti al nuovo DAC Nagra presentato a Las Vegas in versione definitiva). Anche al CES gli audiofili non sono degli sprovveduti. Ovviamente non mancano quelli che vanno in brodo di giuggiole davanti alla novità esoterica del momento, ma quando si tratta di ascoltare davvero, quando il gioco si fa con la musica vera, allora la rosa dei prodotti attendibili si ristringe di molto.

Tra le elettroniche “prezzemolo” si conferma la presenza forte di altri due nomi di riferimento dell’alta fedeltà americana: Audio Research e D’Agostino. Se un grande “vecchio” dell’hi-fi come Carl Marchisotto di Nola (dapprima produceva le mitiche Alon) ha scelto Audio Research per pilotare le sue Grand Reference, un motivo ci sarà.

D’Agostino da parte sua da qualche anno è tornato più che mai alla ribalta con gli amplificatori della serie Momentum, che sono andati a pilotare marchi eterogenei comunque di alto livello come YG, Thiel e Vienna Acoustic.

Il premio non ufficiale per il DAC alto di gamma più rappresentativo va ancora una volta al poderoso quattro telai dCS Vivaldi, che si esibiva al Mirage (fuori contesto CES ufficiale) con Wilson e VTL, e poi ancora con le YG e con VTL per fare un paio di nomi.

YG con le elettroniche D'Agostino

YG con le elettroniche D’Agostino

Le fiere audio, hanno ancora un senso?

Evento, più che vetrina di prodotti, una mostra del calibro del CES (in ambito europeo c’è ovviamente l’High-End a Monaco e l’IFA a Berlino) permette di toccare con mano la situazione del mercato, intuire le tendenze della stagione, apprezzare le dimensioni di un settore che, sebbene di nicchia, ha ancora tanto da raccontare. Oltre a prendere contatto con le macchine da musica, l’occasione è preziosa per incontrare le persone che sono dietro questi marchi, personaggi talvolta affascinanti e capaci di comunicare sintonia con la produzione. Tra i tanti, voglio segnalare Vladimir Lamm, patron dell’omonima azienda americana e protagonista con due sale di eccellenza del bel suono ai piani alti del Venetian.

La sua è una storia davvero interessante e prima o poi troveremo lo spazio per raccontarla sulle pagine della nostra rivista.

Marco Cicogna con Vladimir Lamm

Marco Cicogna con Vladimir Lamm

Una avvertenza per gli audiofili più intrepidi. Per quanto il CES di Las Vegas sia aperto ai soli operatori professionali e alla stampa, esiste la possibilità per gli appassionati più coraggiosi di richiedere (con largo anticipo) un accredito. Seguite le istruzioni sul sito www.cesweb.org. Vi sono numerose “categorie” di partecipanti tra cui “compratori”, “VIPs”, “analisti” e altre generiche denominazioni che potranno fare al caso vostro.

Ma vi è di più. La città nel deserto nel Nevada, collegata ai principali aeroporti internazionali (nessuno italiano purtroppo), fornisce una vasta offerta di alloggi, a partire da prezzi di pensione di provincia sino ad arrivare ai grandi resort la cui visita vale il viaggio. La posizione strategica tra California e Arizona la rende poi uno scalo obbligato per chi volesse fare un tour per i parchi nazionali e le località storiche del west (la visita fuori stagione lontano dalle folle estive è quanto mai affascinante). Per ulteriori informazioni su Las Vegas consiglio una visita al sito: www.vegas.com. 

 

Esterno del Venetian di notte.

Esterno del Venetian di notte.

Corridoi abbastanza tranquilli ai piani alti del Venetian in questa edizione. Da un lato ci sono stati i disagi dovuti al maltempo che ha bloccato alla vigilia del CES molti aeroporti del nord est USA, dall’altra dipende dal fatto innegabile che molti eventi e mostre di livello “regionale” hanno penalizzato l’interesse per una mostra globale di questo tipo. Certo è che rispetto alla passata edizione anche un paio di corridoi sono rimasti vuoti. Alcuni operatori “minori” non se la sono sentita. Il fiasco invece della mostra parallela “The Show” è stato commentato con tristezza da tutti i giornalisti americani.


Ci sono comunque altri aspetti che rendono eventi come questi sempre importanti. La possibilità di effettuare confronti a “breve distanza” tra prodotti top, anche a prescindere dalle diverse distribuzioni è un fatto da non sottovalutare. Bisogna anche ammettere che le mostre hifi hanno pieno successo quando i distributori italiani danno notizia della loro presenza. Quando questo non accade il nostro lavoro non può essere svolto come si conviene. Il caso, emblematico per l’importanza dei marchi, è quello di Classé e B&W, che nonostante i fattivi contatti con il distributore italiano, a nessuno è venuto il pensiero di informarci che avremmo potuto trovarli al di fuori quindi del CES “ufficiale”, in una suite del Mirage. Per la cronaca voglio dirvi che Classé aveva portato una nuova amplificazione in classe “D”, modello CA-D200. Ovviamente non abbiamo foto disponibili.

Ma in una mostra non ci sono soltanto prodotti ed impianti. In molti casi si apprezza la cura posta dagli espositori nell’ottimizzare per quanto possibile le caratteristiche acustiche di ambienti spesso difficili. Il caso che quest’anno merita più di altri la nostra segnalazione è senza dubbio quello della sala Marten. Questi giganti svedesi utilizzavano un trattamento acustico realizzato dall’azienda SMT (sempre svedese), con una combinazione di elementi assorbenti e riflettenti. Fate caso infatti alle strane calotte sferiche di varie dimensioni che si vedono sul soffitto.  

Maco Cicogna nella sala Marten.

Maco Cicogna nella sala Marten.


Una tendenza che è apparsa in crescita in questo 2014 è la presenza forte di cuffie di qualità. Il nuovo integrato Argo di Constellation, ad esempio, oltre a giocare con le Magico S5, si univa volentieri a delle cuffie.

Se un marchio come Velodyne si faceva notare più per le nuove cuffie che per i tradizionali subwoofer, il senso è chiaro.

Cuffie Velodyne.

Cuffie Velodyne.


In effetti anche McIntosh aveva la sua accoppiata ampli specializzato/cuffie.  

20-mc-intosh-ampli-cuffie

Ampli per cuffie McIntosh


A proposito, bellissimo anche il giradischi della casa americana.  

Giradischi MT5 McIntosh.

Giradischi MT5 McIntosh.


L’avventura del CES, per i cronisti più coraggiosi, non si limita alle ore “d’ufficio”.

A Las Vegas bisogna essere disponibili ad alzarsi presto e a coricarsi tardi, ma soprattutto avere i contatti giusti per capire cosa succede davvero, al di la della fin troppo facile vetrina. Di solito si inizia dalla colazione, utilizzando quel doveroso (e ricco) momento per incontri ed interviste non ufficiali.

Bene ha fatto HD Tracks ad incontrare la stampa da Bouchon (tra le 7:30 e le 9:00, nientemeno), l’elegante e goloso bistro in un angolo esclusivo della torre Venezia. Degustazione di croissant e omelette di squisita fattura, ma non è che un assaggio delle potenzialità di questo posticino segreto. La musica in alta definizione è stata protagonista in questa edizione. Ma qui… era ancora più dolce.

Noi ci ritagliamo una pausa pranzo perchè l’età inizia a farsi sentire. Ad una distanza di 10 minuti a piedi dalla mostra ci sono 40/50 (non quattro o cinque, ho scritto proprio quaranta – cinquanta) luoghi per un pranzo veloce. Alcuni di questi sono delle mete gastronomiche di alto profilo, organizzate da chef internazionali del calibro di Bastianich e Ramsey,per fare un paio di nomi. L’hamburger del pub di Ramsey è al momento il migliore che abbia provato. Un’avventura di sapori, altro che semplice hamburger.

Hamburger al CES.

Hamburger al CES.


Peccato che qui non si recensiscano ristoranti. Ovviamente anche la pausa pranzo è occasione di chiacchierate al di fuori del caos delle salette e come insegnano i saggi, “dove c’è gusto non c’è perdenza”. Dopo le 17 iniziano i cocktail aziendali, gli aperitivi, i preparativi per la cena. Con 200.000 visitatori dovuti al CES ogni buon ristorante di Las Vegas è prenotato con settimane di anticipo e bisogna organizzarsi. Anche a cena si finisce per ritrovarsi a parlare di questo mondo, ma tra amici e in buona compagnia. Terminata ormai la mia personale indagine sulla migliore bistecca di Las Vegas, ormai procediamo con alcuni volenterosi colleghi nello studio della cucina panasiatica e thailandese. Se Lotus of Siam merita il viaggio, ci sono altre chicche che abbiamo scoperto in questa edizione.

Terminato il CES un’escursione nel vasto ovest non può mancare. Qui vediamo il nostro gruppo di audiofili in uno degli scenari più suggestivi: Canyonlands National Park.

Audiofili a Canyonlands.

Audiofili a Canyonlands.

Sotto di noi uno strapiombo di quasi mille metri!


Ma torniamo alle cronache del CES.

ACCUPHASE

Sala un po’ spoglia per il prestigioso marchio nipponico. La novità (annunciata) riguarda il nuovo lettore che integra otto chips 32 bit ESS “Hyperstream”.

Il lettore SACD di Accuphase

Il lettore SACD di Accuphase


Interessante l’intesa con i diffusori italiani di Serblin.

24-accuphase-con-serblin

Accuphase e Serblin.

AUDIO RESEARCH

In casa Audio Research si segnala il nuovo pre SP20 e il lettore CD6. Entrambi già disponibili in Italia.

La catena di elettroniche Audio Research

La catena di elettroniche Audio Research


AYRE + VIVID AUDIO

Le elettroniche di Ayre suonavano con i diffusori Giya G1 di Vivid Audio. Ayre celebrava il suo 20° anniversario con il preamplificatore KX-R Twenty, dotato dell’innovativo sistema di alimentazione “Ayrelock power supply”.

Ayre con i diffusori Giya

Ayre con i diffusori Giya


BRYSTON  

In casa Bryston grande attenzione ai nuovi formati con il convertitore BDA-2. I diffusori sono i Middle T, sistema da pavimento a 3 vie, con 4 altoparlanti, progettato per adattarsi al meglio con gli amplificatori Bryston. 

La sala Bryston con il Bryston Digital Player

La sala Bryston con il Bryston Digital Player


CARY AUDIO

Da segnalare l’insolito abbinamento tra Cary Audio con le grandi Tannoy in ben sue sale.

Cary Audio con i diffusori Tannoy.

Cary Audio con i diffusori Tannoy.


Sempre grande l’attenzione di Cary Audio nei confronti delle nuove sorgenti digitali, con il Network Audio Streamer DMS-500, capace di gestire files 32 bit / 384kHz e DSD e dotato di interfaccia AptX Bluetooth Audio, ingressi coassiali e Toslink, Internet radio, tre USB e eSata HDD.  

Cary Audio DMS 500

Cary Audio DMS 500


CONSTELLATION AUDIO

Tra i prodotti che da qualche anno tengono banco in termini di qualità musicale uno dei più segnalati, da una sponda all’altra dell’oceano è quello di Constellation Audio. Qui suonava con le Magico (pilotate dall’integrato Argo da 125 W per canale), ma vediamo anche in primo piano il media player Cygnus.

Restate sintonizzati perchè avremo modo di ascoltare presto questi prodotti anche in Italia.

La sala Constellation Audio al CES e il media player Cygnus

La sala Constellation Audio al CES e il media player Cygnus


CREEK ed EPOS

Una conferma l’intesa britannica tra Creek ed Epos, per un’alta fedeltà ancora dal volto umano e perfettamente integrabile negli ambienti domestici europei. Vediamo anche il nuovo diffusore K1.  

Creek ed Epos, il nuovo ampli evolution

Creek ed Epos, il nuovo ampli evolution


CRYSTAL CABLE

Un’altra azienda da tenere d’occhio è Crystal Cable. Prodotti molto costosi e davvero performanti. Qui vediamo in anteprima un diffusore compatto che è il miglior minidiffusore che abbia ascoltato in una mostra.

Crystal Cable

Crystal Cable

Questi olandesi sono davvero forti e quest’anno la Crystal compie 10 anni di attività. A Monaco, tra pochi giorni, saremo forse in grado di vedere il nuovo ampli integrato “The Cube”. Non mancate.


EGGLESTON WORKS

EgglestonWorks ha portato a Las Vegas i primi due modelli di una nuova linea di diffusori che comprendono anche un canale centrale ed un sobwoofer. Qui vediamo il modello da supporto Nico, dotato di un medio-basso da 6” ma decisamente prestante.

Sala Eggleston e dettaglio del nuovo diffusore.

Sala Eggleston e dettaglio del nuovo diffusore.


In una mostra tanto tecnologica il nostro Mario Mollo ha pensato di portare con se dall’Italia uno dei suoi “droni”, dotato di telecamera HD. Non potevamo farlo volare sulla mostra pena l’intervento dell’FBI, ma nel nostro tour fotografico nei giorni successivi al CES lo abbiamo più volte utilizzato. Qui lo vediamo in azione nella Monument Valley.

Drone in volo sulla Monument Valley

Drone in volo sulla Monument Valley


EMM LABS

Emm Labs presentava i nuovi monofonici MTRX da 1500 W su 4 ohm con diffusori Sony. A proposito di Sony, non si capisce perchè ma la nuova linea di ottimi diffusori (in parte già visto nell’edizione 2013) non sono distribuiti in Europa.

EMM Labs con i diffusori Sony

EMM Labs con i diffusori Sony


ESOTERIC

Uno splendido lettore? Ecco l’Esoteric “Grandioso”. Un nome, un programma.

Il lettore Esoteric Grandioso

Il lettore Esoteric Grandioso


Accoppiata inconsueta con i sistemi francesi della Cabasse, a loro modo interessanti, ma ad un prezzo che mi pare fuori mercato.

Esoteric con Cabasse.

Esoteric con Cabasse.


ESTELON

Tra i diffusori più belli (almeno del sottoinsieme che oltre ad essere belli suonano anche bene) si confermano quelli estoni della Estelon, che qui vediamo andare alla grande con le elettroniche Chord.


HD Tracks

Geniale HD Tracks che ha organizzato a colazione la sua conferenza stampa. In questa foto sono con Susanna (colei che si occupa anche di organizzare pranzi e cene pianificando tutto con settimane di anticipo) e l’amico Theo Wubbolts, direttore della rivista olandese Hifi Video Test. Il locale scelto per questa colazione di lavoro è Bouchon, brasserie di alto livello situata al decimo piano della Venezia Tower.

HD Tracks da Bouchon con Theo Wubbolts

HD Tracks da Bouchon con Theo Wubbolts


IFA Press Conference. Siamo a Las Vegas, che c’entra l’IFA di Berlino? C’entra perchè l’organizzazione dell’IFA 2014 (settembre dal 5 al 10) è in pieno svolgimento. Una sorta di “lancio” americano si è dunque svolto al Wynn e sono state presentati i dati e le tendenze del mercato dell’elettronica di consumo. A proposito, ci vediamo a Berlino.

IFA Berlin

IFA Berlin


KHARMA

Kharma è l’azienda di Charles van Oosterum che realizza diffusori tra i più musicalmente convincenti che abbiamo avuto il piacere di ascoltare, sebbene sul genere sonoro “analitico & super dettagliato”.

Driver in diamante “Accuton” e realizzazione impeccabile dei cabinet portano il prezzo di questi sistemi fuori dalla portata della maggior parte degli appassionati. Intanto le Kharma Elegance Db11 si sono aggiudicate l’Innovation Award per il 2014.

Qui suonavano davvero bene, anche con una punta di morbidezza che non guasta.

La sala Kharma e un dettaglio dei diffusori

La sala Kharma e un dettaglio dei diffusori


KRELL

Krell in questa edizione del CES proponeva ben sette nuovi amplificatori della linea “iBias high-efficiency class-A”, un progetto ad elevata efficienza che consuma molto meno di amplificatori in classe “A” tradizionale. La serie comprende anche un ampli a sette canali (7×200 W).

Interessante l’abbinamento con i diffusori YG, tra i migliori di questa mostra.


MARTIN LOGAN

Martin Logan è l’azienda ben nota per i suoi sistemi di altoparlanti elettrostatici.

Ma non solo. Sapete bene dalle nostre prove quanto vadano bene anche i modelli ibridi, con sezione bassi dinamica e amplificata.

Qui la bellissima novità è nel coraggio e nella capacità dimostrata nel mettere insieme un sistema multicanale audio di altissimo profilo.

Marco Cicogna con l'impianto multicanale Martin Logan.

Marco Cicogna con l’impianto multicanale Martin Logan.

Speriamo di avere presto in prova questo notevole subwoofer, che comprende una ricca dotazione di controlli per un perfetto abbinamento in ambiente.

Dettaglio del subwoofer Martin Logan

Dettaglio del subwoofer Martin Logan

Non mancano per Martin Logan prodotti al passo coi tempi (e con le mode?) come questo nuovo sistema wireless “Crescendo”.

Martin Logan Crescendo wireless

Martin Logan Crescendo wireless


MBL

MBL non è soltanto uno dei più prestigiosi costruttori oggi presenti sulla scena dell’alta fedeltà, ma rappresenta una delle poche realtà aziendali dove la realizzazione tanto delle elettroniche quanto dei diffusori è effettuata in casa.

La fabbrica non è una improbabile località dell’oriente o qualche paese lontano dove la mano d’opera si ottiene a buon mercato. MBL è tedesca purosangue e la sua collocazione berlinese la rende oggi più che mai al centro della realtà europea.

La lavorazione in proprio a partire dalla materia grezza anche di parti “marginali” come i piedini delle elettroniche, per non dire del minuzioso processo che conduce alla effettiva “costruzione” pezzo per pezzo, lamina per lamina, membrana per membrana dei driver dei diffusori, la dice lunga su una solida artigianalità che affonda le radici nella prestigiosa tradizione meccanica di quella nazione. Arriva a Las Vegas la nuova serie “Noble Line”, che ci viene presentata dallo stesso progettista Jürgen Reis.  

MBL Noble Line

MBL Noble Line


MSB

MSB realizza alcuni dei migliori DAC presenti sul mercato, merita quindi una foto la sala MSB dotata delle YG, diffusori di cui più volte abbiamo detto.

MSB con YG

MSB con YG


NAGRA

Con il nuovo DAC Nagra abbiamo svolto un fine settimana di ascolti musicali nel negozio Alta Fedeltà di Calco in marzo.

Un prodotto eccellente che segna un nuovo successo per il produttore svizzero.

Il DAC Nagra vista frontale e posteriore

Il DAC Nagra vista frontale e posteriore

58-Nagra-DAC-ingressi

Altre novità saranno presentate al Monaco High-End.


NAIM

Il costruttore inglese Naim ha fatto scalpore per il lancio del suo mega amplificatore “the Statement”, il cui prezzo sfiora i 200.000 USD ed è capace di erogare 740 W per canale su 8 ohm.

Naim Statement II

Naim Statement II


PASS LABORATORIES

Il 2014 segna per Pass Laboratories il 23° anno di attività. Arriva la nuova serie di amplificatori Point 8, frutto di un lungo lavoto di ricerca e messa a punto.

Elettroniche Pass Laboratories con i diffusori Sony

Elettroniche Pass Laboratories con i diffusori Sony


PATHOS

Tra gli italiani presenti a Las Vegas si segnala Pathos, che punta molto sul suo “Musiteca”, che comprende un disco rigido da 1 TeraByte, CD slot per il ripping e un DAC con stadio d’uscita a tubi.

Catena Phatos con Musiteica

Catena Phatos con Musiteica


 

PEARL AUDIO

Tra gli italiani anche Pearl Audio, che (lo ha fatto anche Mastersound) ha pensato di snobbare il CES ed esporre al THE Show. I bei diffusori italiani avrebbero meritato le migliori attenzioni nelle sale del Venetian, senza rischiare di venire oscurate nel tetro Flamingo, in mezzo ad una mostra che molti hanno giudicato deprimente e moribonda. Speriamo di ritrovarli a Monaco High End.


PRIMA LUNA

Il DiaLogue Premium HP di PrimaLuna è un amplificatore a valvole di alta potenza (oltre 140 W mono o 2×70 W in modo ultralineare) utilizzabile anche in modalità triodo (nel qual caso la potenza è di 85 W mono o 2×40 W circa in stereo). Un selettore permette di commutarlo  per l’ascolto in cuffia, infatti HP può essere interpretato come High Power o come Head Phone.

Prima Luna Dialogue Premium HP

Prima Luna Dialogue Premium HP


ROSSO FIORENTINO

Per l’italiana Rosso Fiorentino arriva a Las Vegas la versione definitiva delle grandi “Florentia” che avevamo conosciuto ed apprezzato a Monaco lo scorso anno. Abbinamento con elettroniche Graaf.

Rosso Fiorentino con Graaf e Florentia

Rosso Fiorentino con Graaf e Florentia


SCAENA

Sempre originale il design dei diffusori Scaena. E suonano davvero bene.

La sala di Scaena

La sala di Scaena


Vediamo anche un particolare dei driver a nastro con i midwoofer montati a dipolo.

66-scaena-dettaglio-dei-driver

Diffusori Scaena dettaglio del driver


SERBLIN

Il grande Franco Serblin non c’è più. Resta la sua eredità legata non solo a Sonus faber, ma anche ai diffusori che portano il suo nome, come l’originale sistema a due vie Accordo.

67-serblin


SIMAUDIO

Per la Simaudio arriva il finale MOON 760A, un dual mono con circuitazione bilanciata che dichiara un conservativo 130 watt per canale, alloggiato in un telaio compatto.

finale Simaudio Moon 760a

finale Simaudio Moon 760a


TAD

Tra le grandi sale non manca mai quella TAD, forte di elettroniche e diffusori.

Sala TAD e particolare della catena delle elettroniche

Sala TAD e particolare della catena delle elettroniche


TOTEM AUDIO

Totem Audio, dal Canada francofono, offre diffusori relativamente compatti dotati di un suono pieno e generoso.

Ancora una volta Vince Bruzzese (di chiare origini italiane) ha allestito una sala convincente, sia con elettroniche Musical Fidelity che con Hegel.

71-totem-vince-bruzzese 72-totem-sala-con-hegel


UNISON RESEARCH

Qualcuno della famiglia Nasta non manca mai alle fiere più importanti. Ci piace vedere il tricolore italiano tanto ben rappresentato. Notevole il nuovo Unisone Triode 25 con le Opera Quinta.

74-opera-unison


VAC

Molto bella, ampia e bensuonante la sala VAC con le grandi Focal Utopia, uno dei sistemi certamente più imponenti messi insieme in questa edizione del CES. Dopo alcune ore tra sale e corridoi, mi prendo il lusso di sedermi una mezz’oretta per ascoltare in tutta tranquillità.

Marco Cicogna nella sala VAC e con Focal

Marco Cicogna nella sala VAC e con Focal


VANDERSTEEN

Nell’ambiente di Vandersteen non c’erano novità, ma le grandi Model 7 erano pilotate con musicalità e decisione dai finali monofonici M7-HPA che avevamo visto lo scorso anno in versione ancora non definitiva.

La sala Vandersteen

La sala Vandersteen


VIENNA ACOUSTICS

La presenza dei finali D’Agostino al CES è forte e rassicurante. Qui li vediamo impegnati con i notevoli sistemi di altoparlanti di Vienna Acoustics.

La sala Vienna Acouistic e i finali D'Agostino

La sala Vienna Acouistic e i finali D’Agostino

In un’altra sala le Vienna Acoustic si esibivano con una catena Primare.

Nella sala Vienna Acoustic la catena Primare

Nella sala Vienna Acoustic la catena Primare


VIOLA

Continuando la nostra passeggiata non manchiamo di notare le elettroniche Viola impegnati con i monitor della Ocean Wave, in questo caso il modello “Montecito”. Nuovi il pre “Crescendo”, con DAC incorporato e il finale “Concerto”. Suono davvero ad alta dinamica.

Sala Viola con Ocean Wave

Sala Viola con Ocean Wave


VITUS AUDIO

Vitus Audio aveva una sala compatta e tuttavia dotata di un bel suono. Inedita per me e musicalmente accattivante l’intesa con le Wilson Audio Alexia.

83-vitus-audio-con-wilson-alexia


YG

C’è ancora un po’ di spazio per le grandi novità, in questo caso le Hailey della YG. Il design ricorda molto da vicino quello del modello maggiore “Sonja” e utilizzano anche lo stesso woofer “BilletCore”.

84-yg-hailey



Una passeggiata lungo i “canali” del Venetian ci è utile per rilassarci prima di affrontare gli impegni della serata.

Questo Venetian resort, che nei giorni del CES ospita la crema dell’alta fedeltà mondiale, non manca di affascinare.

85-venetian-gondola-2014-trattata

Si è fatto sera, ma nella prossima giornata non bisogna mancare la foto al celebre di cartello all’ingresso di Las Vegas.

87-vegas-cartello-2014
Reportage di Marco Cicogna

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment