International CES 2015

Benvenuti a Las Vegas

Benvenuti a Las Vegas

Are You Ready?

Las Vegas, 6/9 gennaio 2015.

Il CES si avvicina e con esso il nuovo anno.

Al CES di Las Vegas, o per meglio dire, “International CES” secondo la nuova dizione, si va per vedere e per essere visti. Ovviamente non in senso mondano, ma istituzionale e commerciale, per una presenza forte su una ribalta globale. Questa è la forza di una vetrina di respiro tanto ampio. Essere a Las Vegas a gennaio è ben diverso dallo sfogliare le pagine di un catalogo patinato, per quanto ricco. Vuol dire diventare protagonisti di una partita cui nessuno può permettersi di mancare. Non ci stanchiamo di ripeterlo.

La nostra rivista ha puntualmente seguito questa rassegna, analizzando e raccontando gli sviluppi dell’alta fedeltà e delle tecnologie del settore dell’elettronica di consumo. Per questo ci siamo sentiti dei privilegiati, come privilegiati sono gli oltre 5.000 giornalisti che anche il prossimo gennaio affronteranno la settimana del CES, quattro giorni di mostra vera e propria, una interminabile giornata dedicata alla stampa (Press Day) ed una pre-vigilia con il lancio di importanti novità. L’ambito “alta fedeltà” (High Performance Audio come dicono in USA) è soltanto una frazione del tutto, una porzione minima su scala globale ma significativa per la contemporanea presenza dei più importanti marchi da una sponda all’altra dell’oceano. Ancora una volta viene alla mente il confronto tra CES e High-End di Monaco. Siamo su ordini di grandezza diversi, nel senso che la bella mostra bavarese è dedicata e anche “limitata” all’alta fedeltà. A Las Vegas i temi coinvolti rappresentano tutta la Consumer Electronics, un evento paragonabile semmai all’IFA berlinese di settembre. Il CES, inoltre, non è aperto al pubblico. Tuttavia non dovrebbe essere un problema, tramite ad esempio un negozio di fiducia, farsi accreditare in una delle categorie previste.

Venetian. CES Las Vegas

Venetian. CES Las Vegas

Ha ancora senso per un giornalista o un operatore, di questi tempi, partecipare in prima persona ad una mostra? Ci sono molti buoni motivi. Non basta sfogliare le pagine informatiche del web per essere informati. La partecipazione ad un evento, anche nell’era di internet, permette l’incontro tra persone e consente di condividere una chiacchierata, una sensazione, una stretta di mano. Per certi versi possiamo ribadire quanto già scritto in occasioni di mostre “locali”, quando scrivevamo quanto fosse opportuno “uscire dal guscio”. Chi pensa di stare sulla cresta dell’onda solo perchè ha il PC sempre acceso rischia di restare tagliato fuori. Come fanno molti a pensare di giudicare il suono di un impianto senza sedersi ad ascoltare è per noi un mistero. Ma non mi stupisco più di tanto. C’è persino chi usa la rete per fare sesso.

Il concetto è chiaro e va affermato a chiare lettere. Forte di un’organizzazione “svizzera”, anche nella prossima edizione di gennaio il CES e la città di Las Vegas reggeranno l’impatto dei visitatori. Eventi, appuntamenti, navette, colazioni di lavoro, pranzi riservati a stampa ed operatori, aperitivi, cocktails, convegni, sale stampa, caffè allungati, panini trangugiati in fretta di fronte al PC. Ci si alza ancor prima dell’alba (grazie anche all’effetto di nove ore di fuso orario) e si indugia volentieri in una colazione “forte” ed appagante in qualcuno dei posti che la nostra “vivandiera” scova per noi. L’offerta è ampia. Pancakes, bacon, country potatoes, eggs “Benedict” e french toast servono per affrontare una giornata. Alla fine ci si ritrova, stremati ma felici, quando il sole è già tramontato. Qualche volta si riesce anche a trovare la forza per una foto di gruppo in serata e ovviamente organizzarsi in vista di una golosa cena che approfitti della straordinaria offerta gastronomica di Las Vegas. Non si è nati solo per soffrire.

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Marco Cicogna e Mario Mollo (direttore della rivista Digital Video HT)

Ma non c’è solo Las Vegas e il CES. Con altri colleghi, con le amiche e gli amici, nuovi e di lunga frequentazione, il pellegrinaggio a Las Vegas diventa un’occasione speciale per un viaggio tra le meraviglie naturali dell’ovest americano e per un’escursione in California o magari per un bagno rigenerante, fuori stagione, in Baja California, a bere tequila godendo della vista delle balene che incrociano a pochi metri dalla spiaggia.

Molti operatori non parteciperanno al CES in veste ufficiale ma saranno a Las Vegas in diversi appartamenti negli hotel più vicini al Venetian, tipicamente al Mirage o al Bellagio. A proposito. Non pensate a questi hotel come a degli “alberghi” in senso tradizionale. Ciascuno è come una piccola città, con migliaia di camere, migliaia di dipendenti, decine di ristoranti, parcheggi grandi ciascuno come quello di un centro commerciale extraurbano. Lo scorso anno ad esempio, come da tradizione, Nagra era in una delle suite ai piani alti del Mirage. Per fortuna che li si trova anche la sede di BLT, che fa uno degli hamburger più buoni della città (ed è tutto dire). Un salto al Mirage, accompagnato da un kobe-burger ed una birra “Sierra Nevada” non si rifiuta mai. Se poi non avete mai assaggiato un kobe-burger, allora è la volta buona che iniziate a pensare di venire con noi. (Per informazioni, scrivetemi).

Quando racconterete agli amici di essere andati a Las Vegas per lavoro, pochi ci crederanno. Lo so per esperienza. L’immagine (soprattutto italiana) di questa città è legata al gioco, all’entertainment, al concetto di luogo d’elezione per una vacanza viziosa al di sopra delle righe. Sta di fatto che da anni Las Vegas è la più importante città congressuale degli USA e forse del mondo. Da tempo le entrate derivanti dall’indotto congressuale hanno raggiunto quelle legate più direttamente al gioco d’azzardo, che comunque continua a rappresentare la punta di diamante delle attività di “sin-city”. Ma c’è ben altro. Con o senza CES la città del Nevada è di fatto il punto di partenza e di arrivo per l’esplorazione dei Parchi Nazionali del grande ovest americano, epicentro delle meraviglie paesaggistiche di questa grande nazione. Che a gennaio ci sia sempre il sole e l’umidità sia prossima allo zero rende il tutto uno scenario da favola anche per il più distratto tra gli appassionati di fotografia. Tra natura, shopping, ristorazione ed entertainment un viaggio a Las Vegas rappresenta l’occasione ghiotta per allargare i propri orizzonti. Venirci in occasione del CES, per gli appassionati, è l’immancabile ciliegina sulla torta. L’emozione di assistere allo spettacolo delle Fontane del Bellagio che danzano con la musica, confermano anche i più cinici, da sola vale il viaggio. Indimenticabile, soprattutto se avete accanto una persona importante. Regalatevi e regalate questa emozione, un momento senza prezzo.

Gran Canyon

Marco Cicogna sul Gran Canyon

Seguire il CES per AudioReview è un onere che toglie il fiato. La preparazione inizia almeno un mese prima, nel raccogliere contatti, prodotti e novità e prosegue per diverse settimane dopo il ritorno in Italia per documentare, ordinare e dare senso compiuto alla enorme mole di informazioni che viene raccolta. Dei 4+1 (+1) giorni del CES vero e proprio non sto neppure a dirvi. Roba da togliere il fiato, nel consumare almeno un paio di scarpe, nel tentare di raccontare ciò che nessuno potrà compiutamente raccontare. Il “press day”, con le conferenze stampa delle “majors” alla vigilia dell’apertura stronca i più deboli sin dal primo giorno. Voi che fate? Pensate di esserci?

Marco Cicogna

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Author: Redazione

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