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Beethoven a Santa Cecilia
Giovedì 23 Maggio

Beethoven a Santa Cecilia

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Auditorium Santa CeciliaDoppia veste per Leonidas Kavakos, celebre violinista greco che sabato 4 giugno (Sala Santa Cecilia ore 18, repliche lunedì 6 ore 21, martedì 7 ore 19.30) salirà anche sul podio, a Santa Cecilia alla testa dell’Orchestra, per concluderne la Stagione Sinfonica 2010-2011.

E il programma impagina due capisaldi della letteratura beethoveniana: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67.

La carriera di Kavakos comincia prestissimo, quando giovanissimo vince il Concorso Sibelius e nell’’88 il prestigioso Premio Paganini che gli apre le porte delle più importanti orchestre e lo porta ad esibirsi sui massimi palcoscenici internazionali.

Leonidas Kavakos si esibisce sullo Stradivari Abergavenny’ del 1724 o su un Giovanni Battista Guadagnini del 1782 (Torino).

Beethoven impiegò ben quattro anni per portare a compimento la sua Quinta Sinfonia, che fu eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1808 in un memorabile concerto che comprendeva anche la Sinfonia Pastorale ed il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra.

La Quinta è senza dubbio uno dei brani musicali più conosciuti ed amati di ogni tempo, ed uno di quelli che più ha fatto versare i proverbiali fiumi di inchiostro nei duecento anni che intercorrono tra la sua creazione e i nostri giorni. Questo capolavoro beethoveniano è percorso da un'energia drammatica eccezionale, e sfrutta con un'efficacia senza precedenti i più stupefacenti contrasti strumentali. La compattezza espressiva, la mirabile forza ed immediatezza di comunicazione sono i segreti della straordinaria fama della Quinta, dall'icastica incisività del tema iniziale (talmente efficace da essere stato più volte descritto come "il Destino che bussa alla porta") al vibrante Adagio, dallo Scherzo sospeso tra visionaria leggerezza e perentoria vitalità ritmica al monumentale Finale.

Il Concerto per violino, a sua volta uno dei capisaldi del repertorio violinistico, fu composto nel 1806. E’ sufficiente ascoltare l’ingresso del solista nel movimento iniziale per comprendere la novità del pensiero beethoveniano: il solista entra con un ampio “gesto” ascendente, e prosegue l’inaudita esplorazione dello spazio sonoro con una serie di meravigliose “volute” arabeschi sonori; Beethoven attraverso questa scrittura straordinariamente libera e variata esalta al massimo il contrasto tra il solista e l’orchestra, che in genere si muove invece per “blocchi” compatti. Per la prima volta il rapporto tra solista ed orchestra si fa drammatico, il brano mette letteralmente in scena una sorta di “conflitto” musicale che si dispiega attraverso i tre movimenti e dà l’impressione di una risoluzione solo al termine del brillantissimo movimento finale.

Leonidas Kavakos si è affermato sulla scena internazionale come artista di raro talento, virtuosismo ed integrità. Le sue eccellenti capacità sono state riconosciute da quando era ancora adolescente. Ha vinto il Concorso Sibelius nel 1985 e poi il Premio Paganini nel 1988; in seguito a questi successi, è stato invitato da numerose orchestre europee, del Nord America e dell’Estremo Oriente e, nel tempo, la sua fama è cresciuta e si è consolidata.

Leonidas Kavakos si esibisce in concerto con i direttori e le orchestre più importanti e partecipa ai più rinomati festival internazionali, sia in recital sia in formazioni cameristiche. Leonidas Kavakos si è esibito con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica di Boston, l’Orchestra del Festival di Budapest, l’Orchestra del Concertgebouw, l’Orchestra Sinfonica di Houston, l’Orchestra Filarmonica di Israele, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Los Angeles, la National Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di New York, l’Orchestra di Philadelphia, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam e l’Orchestra Sinfonica di Toronto. E’ stato diretto, inoltre, dai massimi maestri come Andrey Boreyko, Rafael Frühbeck de Burgos, Myung-Whun Chung, Sir Andrew Davis, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Iván Fischer, Hans Graf, Alan Gilbert,Valery Gergiev, David Robertson ed Osmo Vänskä. Nell’ottobre 2007 è diventato Direttore Artistico della Camerata Salzburg, subentrando a Roger Norrington.

Partecipa regolarmente come direttore alla stagione concertistica del Mozarteum di Salisburgo e collabora con il Festival di Salisburgo, il Mozartwoche e il Festival Begegnung di Salisburgo e Vienna.

Nel febbraio 2006 ha presentato la Camerata Salzburg ad Atene, nell’ambito del festival da lui fondato presso il Teatro Megaron. Leonidas Kavados ha eseguito i cinque Concerti e condotto le ultime tre Sinfonie di Mozart. I concerti sono stati registrati e pubblicati da Sony. Il Sunday Times ha scritto “…la superba interpretazione della Sinfonia in mi bemolle maggiore suggerisce che Leonidas Kavakos sarà un eccezionale direttore di questa grande orchestra da camera, così come ne è già il grande solista”. In aggiunta alla sua più recente registrazione dei Concerti di Mozart, con la Camerata Salzburg, Leonidas Kavakos ha al suo attivo una lunga serie di registrazioni. Nel 1991 ha vinto il Gramophone Award per la registrazione della versione originale del Concerto per Violino di Sibelius (BIS). Ha inoltre inciso il Concerto per Violino di Hindemith con la BBC Philharmonic (Chandos), la Sonata per violino solo di Ysaye (BIS), opere di Debussy, Kreisler, Paganini (Delos) e le Humoresques di Sibelius (Finlandia).

Nel 2003, ECM ha realizzato un CD con le Sonate di Enescu e Ravel eseguite con il pianista Péter Nagy e un CD con opere di Bach e Stravinsky, ha ottenuto grande successo di critica, “la squisita tenerezza del suono dà alla musica un senso di eterna, commovente bellezza […] l’esibizione è eccezionale per la sua stabilità e i deliziosi dettagli. Da non perdere”. Gramophone, maggio 2005. Leonidas Kavakos si esibisce sullo Stradivari Abergavenny’ del 1724 o su un Giovanni Battista Guadagnini del 1782 (Torino).

 

Stagione di Musica Sinfonica 2010-2011

Sabato 4 giugno ore 18 - lunedì 6 ore 21 - martedì 7 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Leonidas Kavakos direttore e solista

 

Beethoven Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61

Sinfonia n. 5 in do minore op. 67


Biglietti da € 18 a €47. Per i nformazioni: 06 8082058 - www.santacecilia.it

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