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I primi dieci anni di iPod
Giovedì 20 Giugno

I primi dieci anni di iPod

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23 ottobre 2001, per molti una data come tante altre; per il mondo della musica, e di tutto quello che gira intorno ad essa, l'inizio di una nuova epoca. ipod_01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 23 ottobre di dieci anni fa sul sito americano di Apple viene pubblicata una cartella stampa che dice testualmente: Apple today introduced iPod, a breakthrough MP3 music player that packs up to 1,000 CD-quality songs into an ultra-portable, 6.5 ounce design that fits in your pocket. Il significato è semplice quanto essenziale: oggi Apple presenta un innovativo lettore MP3 che può immagazzinare fino a 1000 canzoni con qualità CD in un prodotto che pesa solo 6,5 once (poco meno di 200 grammi) e che può stare tranquillamente nella vostra tasca.

 

ipod_02 Quello che Steve Jobs presenta in uno dei suoi carismatici keynote è un piccolo lettore audio digitale portatile, dal colore bianco, con porta Firewire, hard disk da 5 GB, con display da 160x128 pixel che mostra informazioni testuali sulle tracce riprodotte. In realtà l'iPod prima generazione, oltre ai file MP3, è compatibile con i formati audio MP3 VRB, AIFF e WAV. Il suo prezzo è (negli Stati Uniti) di 399 dollari, ovvero una cifra ben maggiore della (allora) risicata concorrenza.

 

In realtà la storia di iPod in qualche modo fa fatta risalire a qualche mese prima, ovvero al 9 gennaio dello stesso anno quando Apple presenta iTunes 1.0, quella che l'azienda lancia come the world’s best and easiest to use “jukebox” software. Il programma, gratuito allora come lo è adesso, viene scaricato 275.000 volte nella prima settimana da altrettanti Mac users: i numeri saliranno in maniera assoluta nei mesi a seguire e con l'arrivo, qualche tempo dopo, della versione per gli utenti Windows.

 

Da allora arriviamo direttamente al 25 febbraio 2010, all'annuncio del download da iTunes della traccia numero dieci miliardi... In mezzo il mondo della musica che è letteralmente cambiato, stravolto, modificato in maniera irreversibile, senza ritorno. Il tutto merito, o colpa a seconda dei punti di vista, di un piccolo lettore portatile, che tutto il mondo desidera e compra! Ma l'iPod non è solo uno dei lettori  più costosi del mercato: è un vero e proprio prototipo della musica digitali in movimento, come il Walkman di Sony lo è stato per la musica analogica degli anni '80. ipod_03

 

Entrambi hanno la caratteristica di aver segnato il settore di appartenenza con il proprio nome: come per Walkman abbiamo indicato qualsiasi lettore di cassette di un paio di decenni fa, adesso è tendenza a chiamare “iPod” il primo lettore di file digitale che incontriamo. Il nome per il tutto, una metonimia che indica in modo inequivocabile la popolarità dei due dispositivi. Ma se il Walkman a suo tempo inventò letteralmente la “cassetta da passeggio”, l'iPod non è stato il prototipo del lettore digitale: da dove nasce il suo successo a dir poco travolgente?

 

Nasce, a parere di chi scrive, per lo stesso motivo per cui molto altri prodotti di Apple hanno lo stesso successo planetario e questo vale per i computer, per gli accessori, per tutti i dispositivi portatili e non. I prodotti Apple nascono e si sviluppano all'interno di un “sistema”, di un microcosmo personalizzato, di una “catena” fatta di tanti anelli che si legano perfettamente l'uno con altro e da questo reciproco vincolo traggono una forza totale che è maggiore delle singole unità.

 

Sono convinto che l'iPod non avrebbe avuto il successo che ha senza il supporto di iTunes e di iTunes Store e questi non sarebbero esistiti senza l'estrema semplicità d'utilizzo caratteristico di ogni hardware/software con la mela morsicata. Del resto iTunes Store senza il coinvolgimento delle grandi major musicali non sarebbe diventato il maggior “contenitore” musicale che è al momento. Jobs ha saputo approfittare della loro debolezza, proponendo il passaggio di tanti archivi musicali in formato liquido e scaricabile, piuttosto che la vendita sempre più magra dei supporto tradizionali.

 

ipod_04 ipod_05 Le major discografiche stavano subendo il forte attacco del download illegale del grande pubblico dei fedelissimi di Napster e simili che inzeppavano i propri hard disk di centinaia, migliaia di file musicali. Jobs ha avuto il coraggio di sfidare questo sistema con il proprio partendo da un punto di vista che, ad un primo sguardo, poteva sembrare quello di un pazzo: combatto l'illegalità della musica pirata con un sistema di musica a pagamento e nemmeno a prezzi stracciati! In molti, ne sono sicuro, hanno scommesso sul fallimento del progetto iTunes in poche settimane, convinti che tra la stessa canzone gratis e quella a 99 centesimi è inevitabile scegliere la prima.

 

Ma Jobs, da stratega del mercato quale era, ha saputo giocare le carte giuste, aggiungendo alla canzone nuda e cruda elementi con un plus importante: la qualità intrinseca del file audio stesso, i tag sempre precisi, le copertine da guardare sul computer e sullo schermo delle successive generazioni di iPod, la facile interazione con iTunes, la sincronizzazione sempre efficace e puntuale tra computer e iPod. Ecco il sistema!

 

Scarico gratis un ottimo software, entro facilmente (e legalmente) nello store on-line, ho davanti a me chissà quante centinaia di migliaia di file musicali tra i quali scegliere, per scaricarli basta un click basta fare niente per avere la sincronizzazione tra quanto acquistato e il mio iPod e tutti gli altri dispositivi ad esso legati. Tempo speso un minuto, problemi zero, complicazioni nell'operazione meno di zero. Vuoi vedere che tutta questa “comodità” è stata la base per il successo di iPod e iTunes Store?

 

Direi “anche” questo, senza dimenticare che da un punto di vista strettamente tecnico l'iPod rimane uno strumento di livello elevato, ben costruito e che ha saputo aggiungere ad ogni generazione elementi di sostanza. L'altro segreto del successo è stato anche quello di creare diverse famiglie di iPod, ognuna con caratteristiche ben precise per soddisfare diverse esigenze e con esse diverse disponibilità di spesa, considerando che sono una “razza speciale” di iPod anche iPhone e iPad.

 

Successo di iPod e successo di iTunes Store che viaggiano di pari passo, con l'uno il perfetto supporto dell'altro, rilanciando e sostenendo le vendite dell'altro. In mezzo le Case discografiche assolutamente incapaci di intuire, comprendere e soddisfare le esigenze del nuovo pubblico, quello che non compra più un intero CD con dieci/dodici canzoni, ma ne vuole solo una e una ben precisa, il resto lo butta ma non lo vuole pagare. Ma il CD rimane sempre quello e non cambia. ipod_06

 

Finché non arriva Jobs e propone il singolo pezzo, la singola canzone o tutto un pacchetto personalizzato: si paga solo quello che si utilizza, non ci sono scarti. Se volete è un modo per far “girare” più musica, per far emergere nomi nuovi che non avrebbero la forza dei dieci pezzi classici per un intero CD: dieci pezzi diversi a 9.90 euro in questo modo hanno un peso maggiore di dieci pezzi dello stesso CD sempre a 9.90 euro! Ma i discografici “tradizionali” tutto questo non l'hanno capito: Jobs li ha presi per mano e li ha portati nel mondo della musica liquida, ha fatto vedere loro il “grano” e li ha incantati con il flauto magico che suona dollari e non note.

 

E loro, da pessimi manager che sono, non hanno saputo opporre resistenza. Lo hanno fatto per lungo tempo solo i Beatles, gli ultimi a cedere alle lusinghe del pifferaio Steve: il 16 novembre 2010 il sito Apple mostra in home page la foto dei Fab Four che da quel giorno hanno la loro sezione dedicata nell'iTunes Store. Oltre a tutti gli album propriamente detti, Jobs pensa a qualcosa di particolare e realizza per il lancio lo speciale “Beatles Box Set” digitale che contiene i 13 album registrati in studio rimasterizzati con LP iTunes e tutti i mini documentari, “Past Masters,” e il film concerto “Live at the Washington Coliseum, 1964”, una esclusiva mondiale iTunes che mostra il primissimo concerto dei Beatles negli Stati Uniti nella sua interezza.

 

ipod_08 Inoltre, gli appassionati dei Beatles possono e vedere gratuitamente il film concerto “Live at the Washington Coliseum, 1964” su iTunes per un periodo limitato di tempo. Per questa occasione specialissima viene inaugurato il formato “iTunes LP” che contiene, oltre alla musica vera e propria, l'aggiunta preziosa per gli appassionati di fotografie rare, spartiti, file video, testimonianze storiche. “Siamo entusiasti di portare la musica dei Beatles in iTunes,” ha dichiarato Sir Paul McCartney in occasione del lancio dei Beatles sulla piattaforma Apple “ed è fantastico sentire così tanto affetto da parte della comunità digitale nei confronti di brani originariamente incisi su vinile.”

 

Non stupiamoci di questo successo, quindi...

 

 




iPod timeline

 

23 ottobre 2001

iPod prima generazione 5 GB

 

2002

iPod è compatibile anche con il mondo PC

 

2002

iPod seconda generazione 5, 10 e 20 GB

iPod con la prima limited edition: sul retro gli autografi di artisti tra i quali Madonna

 

2003

iPod terza generazione 20 e 40 GB connettore dock al posto della iniziale FireWire, introduzione della Touch Weel con controllo touch

 

2004

iPod quarta generazione 20 e 40 GB con la possibilità di gestire anche le foto

iPod mini prima generazione 4 GB

iPod U2 Limited Edition con incluso il digital box set con la discografia del gruppo

 

2005

iPod quinta generazione 30 e 60 GB con video

iPod mini seconda generazione 4 e 6 GB

iPod nano prima generazione 2 e 4 GB; iPod shuffle prima generazione 512 MB e 1 GB

 

2006

iPod nano seconda generazione 1 GB

iPod shuffle seconda generazione 512 MB e 1 GB

 

2007

i brani in vendita su iTunes Store passano ad un bit rate doppio di 256 kbps e senza DRM

 

2007

iPod diventa iPod Classic sesta generazione 80 e 160 GB

iPod nano terza generazione 4 e 8 GB

iPod Touch prima generazione 8 e 16 GB

 

2008

iPod nano quarta generazione 8 e 16 GB

iPod Touch seconda generazione 8, 16 e 32 GB

 

2009

iPod nano quinta generazione 8 e 16 GB

iPod shuffle, terza generazione 2 e 4 GB

iPod Touch terza generazione 8, 32 e 64 GB

 

2010

iPod nano sesta generazione 16 GB

iPod shuffle quarta generazione 2 GB

iPod Touch quarta generazione 8, 32 e 64 GB

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