Sinfonia delle Alpi

strauss-alpen-sinfonie-blu-rayRichard Strauss

“Eine Alpensinfonie”
Lieder
Thielemann
Wiener Philharmoniker

Arriva in Blu Ray la più vasta delle partiture di Richard Strauss, quella Sinfonia delle Alpi che conclude nel 1914 il ciclo dei poemi sinfonici del musicista tedesco. Con questo Blu Ray della Opus Arte inauguriamo su Digital Video una pagina dedicata alla grande musica nell’alta definizione dell’audio e del video. Questo formato assicura anche con il repertorio classico un coinvolgimento inedito, con buona pace di tanti audiofili intransigenti che a suo tempo hanno voluto ignorare il SACD in 5.0.

Una valanga di suoni quella proposta da Thielemann con Filarmonica di Vienna con la più vasta partitura di Richard Strauss registrata in gran lustro nell’edizione 2011 del Festival di Salisburgo.

Il concerto vede protagonista nella prima parte Renèe Fleming, impegnata con i lieder di Strauss, pagine di grande suggestione in cui l’orchestra si pone al servizio della musica con espressione e duttilità. Tuttavia, sono certo, vi affretterete tutti ad ascoltare (e visionare) subito proprio la Alpensinfonie, e ci scommetto, l’episodio del temporale. Lo abbiamo fatto anche noi, se non altro per testare le prestazioni dinamiche di questa registrazione al cospetto di una partitura che disegna uno tra i più suggestivi affreschi sonori del repertorio. Il termine pittorico non è inappropriato, in quanto in modo esplicito la Sinfonia delle Alpi vuole essere la rappresentazione musicale di una gita alpestre, che prende avvio all’alba per concludersi al tramonto. Ben altro che una mera “cartolina musicale”, disegna tuttavia un universo musicale che è riduttivo definire “musica a programma”. C’è la natura imponente dello Zugspitze assieme alle passioni umane narrate attraverso un’orchestrazione estremamente articolata. L’immaginaria escursione rappresenta un percorso purificatore attraverso il quale l’uomo si confronta con se stesso e con le forze della natura. Strauss utilizza ingredienti già sperimentati con successo nella sua produzione, con una strumentazione ricchissima che comprende sessantaquattro archi, legni raddoppiati, ampia sezione ottoni, percussioni, organo. Se i dodici corni “fuori scena” vi sembrano eccessivi, che dire allora della inedita “macchina del vento”, responsabile del minaccioso sibilare in quel mondo di effetti speciali che si ascoltano nell’episodio del “Temporale”, in cui accade davvero di tutto. Non mancano episodi delicati ed espressivi in cui pochissimi strumenti intrecciano un dialogo cameristico e gli impianti migliori si giocano la carta della risoluzione ai bassi livelli di segnale.

Strauss costruisce una struttura sinfonica unitaria in cui la visione della montagna è articolata in ventidue episodi saldati senza soluzione di continuità. L’ascesa alla vetta ha inizio nell’oscurità brumosa che precede l’alba, un quadro sonoro che richiama la solenne apertura del Ring wagneriano. Con un effetto di “illuminazione” progressiva si assiste al levare del sole, alla marcia energica attraverso i pendii boscosi con il richiamo in lontananza di corni da caccia e la visione di pascoli tranquilli.

Ma il vero spettacolo qui è l’orchestra dei Wiener, splendida in ogni sezione e condotta con raffinatezza ed energia inesauribile da Thielemann, che una decina di anni fa aveva curato una possente lettura di questa sinfonia in un bel SACD della Deutsche Grammophon. È un trionfo in ogni sezione, ma sono soprattutto gli ottoni a gridare lancinanti, tecnicamente impeccabili, puntuali ed incisivi. Tutto è seguito con intelligenza da una regia che non si perde nel fornire un bel quadro di insieme e preziosi dettagli che anche dal vivo non riusciremmo a cogliere. Notevole trasparenza dei piani sonori, dinamica realistica, timbro chiaro e una gamma bassa appena leggera tipica della grande sala austriaca. Ovviamente in PCM stereo e Dts Master Audio. Un documento da non mancare, per entrare nel vivo della grande musica.

Marco Cicogna

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Author: Redazione

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