AudioReview 383, gennaio 2017

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Ho finalmente qui davanti una copia stampata di AudioReview 383. Questo mese la rivista si è fatta attendere più del solito ma posso dire che ne è valsa la pena. Come al solito è ricca di contenuti che toccano ogni tema dell’audio ad alta fedeltà e della musica riprodotta, ma alcuni articoli mi sembrano più interessanti che mai. Mi riferisco in particolare all’articolo “Le quattro leggi dell’altoparlante ideale”, un testo che descrive in modo discorsivo e scorrevole alcune delle caratteristiche fondamentali che portano all’altoparlante ideale. Quanti appassionati conoscono il motivo generale per cui, per i tweeter, si preferiscono le cupole ai coni? Per quale motivo un elettrostatico ben fatto genera pochissima distorsione? Cos’è la distorsione mascherante e che senso ha tentare di saggiare il timbro di un woofer dandogli un colpettino con le nocche?

Non meno interessante è l’articolo della serie “L’alta fedeltà inizia nello studio di registrazione”, dove Igor Fiorini, musicista e tecnico del suono, ci spiega il punto di vista del “Tonmeister”, intervistando anche Philip Krause, Tonmeister degli Emil Berliner Studios.

Un altro articolo che tutti leggeranno d’un fiato è quello di Andrea Monti, avvocato e musicista esperto di diritto d’autore online, che risponde in modo tutt’altro che scontato alla domanda: “Di chi è la musica liquida?”

Ma torniamo alla copertina di AR 383, che mette in primo piano la prova a confronto di quattro giradischi di prezzo intorno ai 500 euro, completi di braccio e testina. Parliamo di apparecchi molto competitivi e di aziende di chiara fama quali sono Audio-Technica, Onkyo, Pro-Ject e Rega. Quindi, abbiamo due giradischi di origine nipponica, del tipo a trazione diretta con braccio curvo e portatestina intercambiabile nello standard EIA. Mentre gli altri due, di produzione europea, sono con braccio dritto e trazione a cinghia. Produrre giradischi di buona qualità a basso prezzo è certamente più difficile che operare con ampi margini di spesa. Vediamo quindi come si esprimono le capacità progettuali delle aziende in campo.

La sezione prove include anche elettroniche (dall’ampli integrato Rotel RA-1592 ai finali mono Monrio MP11 al mitico preamplificatore Takumi K-10 di Robert Koda) e sistemi di altoparlanti con prove complete di misure dei diffusori Elac Uni-Fi BS U5, 3 vie da supporto con il nuovo coassiale di Andrew Jones, nonché degli originalissimi Monitor Audio PL 100 II e degli splendidi diffusori da pavimento DALI Epicon 6.

E poi i compattissimi diffusori attivi Celsus Sound SP-One recensiti nella sezione “Audio da scrivania”.

Due le cuffie in prova la AKG N90Q (dove Q sta per Quincy Jones, il noto musicista che ha fattivamente contribuito alla messa a punto del prodotto) e la Sony MDR-1000X.

Sul fronte delle sorgenti audio-video, abbiamo provato il lettore multistandard Yamaha BD-A1060.

Nella sezione “mobile” l’economico (179 euro di listino) ma completo Haier L56, smartphone Android con doppia SIM.

Interessantissima la sezione “ACS speciale”, questo mese interamente dedicata agli installatori; lo specialista car stereo, figura indispensabile che marca la differenza tra il mondo della musica riprodotta in casa e quello in auto.

L’elenco degli argomenti trattati sarebbe ancora lungo (cito le rubriche Audio Antiquarius, Musica, Reportage, AudioCostruzione, Canzoni Raccontate, Posta, …) ma per saperne di più basta sfogliare la rivista in edicola 🙂

Buona lettura

Author: Mauro Neri

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1 Comment

  1. bene,mi pare un interessante quadro della situazione!!

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