AudioReview 385, marzo 2017

Consegnato alla distribuzione il 14 marzo 2017,

Ecco in anteprima la copertina del numero di marzo di AudioReview, in consegna domani al distributore nazionale.

Una copertina sui generis che, come dice qualcuno che ben conosce la nostra redazione, esprime bene il concetto per cui “chi fa AR lavora molto con lo spirito di Babbo Natale” 🙂

In effetti penso che questo sia il numero più generoso e ricco di contenuti degli ultimi 10 anni.

La scaletta degli articoli riportata in copertina ne indica solo alcuni, in ordine di comparizione sulle pagine della rivista.

Per primo incontriamo “L’equalizzatore non escludibile”, si tratta ovviamente dell’ambiente d’ascolto, tema fondamentale per una buona resa dell’impianto hifi. L’autore dell’articolo, Massimo Ambrosini, richiama alla memoria i famosi “testi sacri” di Roy Allison pubblicati anni or sono sulla nostra rivista e ne trae la sostanza, ovvero indicazioni pratiche su come posizionare al meglio le casse acustiche in funzione delle principali riflessioni dell’ambiente.

Non meno interessante è l’articolo dedicato alla distorsione di fase, tema dibattuto da decenni e che finalmente il nostro gruppo di lavoro ha affrontato con un’attività di ricerca a dir poco straordinaria, condotta da Mario Richard e Fabrizio Montanucci. Avendo a disposizione il sistema di altoparlanti top di gamma Bowers & Wilkins 800 D3, dopo averne misurato le risposte in frequenza e quelle dei loro crossover originali, abbiamo sostituito questi con una implementazione digitale che li replicasse e ne correggesse o meno le distorsioni di fase, al fine di sperimentare quali effetti ha sull’ascolto la coerenza temporale di emissione del sistema. Avete mai visto un segnale complesso come un’onda quadra riprodotta da un sistema di altoparlanti? Allora non perdete questo servizio di AudioReview.

Il terzo argomento in scaletta è un articolo divulgativo che Rocco Patriarca ha scritto con grande professionalità rivolgendosi anche a chi non sa nulla di streaming musicale per spiegare con termini semplici tutto quello che è opportuno sapere, a partire dalla differenza sostanziale tra streaming e download, due concetti ben diversi, fino alle considerazioni più concrete sulla qualità del suono. In pratica abbiamo realizzato un vero e proprio test a confronto tra i principali protagonisti del mercato: Apple Music, Deezer, Spotify e Tidal, con tanto di pagelle finali.

Ottime notizie anche per gli appassionati di autocostruzione, con un sostanzioso e godibilissimo articolo di Filippo Punzo su un sistema di altoparlanti “ignorante” per musica colta. Lo ha chiamato “Po-jama”, un termine ripreso dal modo con cui il grande Frank Zappa definiva alcuni suoi colleghi che considerava troppo raffinati: “Po-jama People” erano per lui quei musicisti che alla fine del concerto si mettevano in pigiama e giocavano a scacchi invece di gozzovigliare fino all’alba.

Per la gioia degli autocostruttori di elettroniche a valvole, Walter Gentilucci analizza lo schema di un ampli single-ended con KT88 e KT150, seguito da una trattazione di Fabrizio Montanucci sui trasformatori di uscita in filo litz e come misurarne le prestazioni, con risvolti di grandissimo interesse per ogni appassionato di suono valvolare.

Chiude la scaletta degli argomenti citati in copertina un articolo sull’HDR, quell’High Dynamic Range di cui tanto si parla e che finalmente viene spiegato in modo chiaro e divulgativo, nel gustoso stile che caratterizza gli scritti di Mario Mollo, ben noto agli appassionati di video, e redatto per essere davvero alla portata di tutti.

Nella parte bassa della copertina c’è poi l’elenco degli apparecchi in prova, anche questo segue l’ordine di comparizione nelle pagine della rivista. Qui segnaliamo in particolare la prova, con misure, del sistema di altoparlanti Yamaha NS-5000, top di gamma del produttore giapponese, al quale dedichiamo ben 9 pagine con prove d’ascolto di quattro distinti recensori, tutti curiosi di verificare come suona il sistema di altoparlanti che ha fornito le migliori prestazioni di distorsione e di TND mai rilevate prima in decenni di prove di sistemi di altoparlanti.

In evidenza anche il preamplificatore “digitale” McIntosh D1100 e il preamplificatore a valvole VTL TL6.5 II, entrambi di recentissima immissione sul mercato. Per gli amanti del disco analogico c’è la prova della testina Torlai Harmony 61 e della macchina lavadischi Audiodesk Vynil Cleaner Pro, due prodotti clamorosi che hanno intrigato i nostri Massimo Cives e Marco Benedetti. I videomaker troveranno materia per loro nella bella prova della videocamera professionale 4K Panasonic HC-X1 redatta da Alfredo De Amicis. Per tutti, invece, la prova in anteprima mondiale del nuovo sistema di vertice della produzione Indiana Line, quei Diva 660 dal prezzo decisamente popolare rispetto al livello delle prestazioni musicali e tecniche espresse.

Ci sarebbe ancora molto da dire, anche in relazione a rubriche basiche come la posta, dove Marco Lincetto di Velut Luna e Igor Fiorini di VDM rispondono al lettore che il mese scorso ha messo in discussione la qualità delle registrazioni audio imputando a queste la colpa della ben minore emozione che la musica riprodotta riesce d infondere rispetto alla musica dal vivo; così come la presentazione degli impianti dei lettori nella sezione “Il mio auditorium”. C’è poi una nuova rubrica dedicata ai prodotti “senza scadenza”, oggetti storici come i Dahlquist DQ-10 seconda serie, dei quali viene descritta la tecnica, l’installazione, il suono e indicazioni sul loro valore attuale.

Insomma, potrei continuare ancora con altri articoli ma credo che quanto descritto sia sufficiente a rappresentare una rivista che facciamo con tanta passione per voi lettori che ci sostenete con fiducia. Grazie.

 

Author: Mauro Neri

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1 Comment

  1. Felice che ospitiate Massimo Ambrosini

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