Castle Severn

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Negli ultimi anni l’evoluzione dei sistemi di altoparlanti di altissimo livello sembra aver avuto un certo rallentamento, infatti quei progetti stupefacenti a cui ci eravamo quasi abituati non vengono più presentati con la stessa frequenza di qualche tempo fa. D’altra parte è però giusto sottolineare che il livello qualitativo medio dell’offerta si è notevolmente innalzato. Le aziende sembrano aver diretto nuovamente le proprie risorse nel miglioramento prestazionale «a pioggia» di tutte le proprie linee di prodotti.

In definitiva, se si sono rarefatti quei prodotti destinati principalmente a fare «immagine» piuttosto che fatturato, si è avuto nel contempo un miglioramento netto delle prestazioni medie, sicuramente in dice di una maturazione del mercato.

Un esempio di questo comportamento è riscontrabile nella «Castle Acoustics», azienda dello Yorkshire da tempo nota per la qualità dei propri sistemi, qualità che potremmo definire a largo spettro, nel senso che comprende sia le prestazioni musicali, che quelle «tecnico/estetiche».

Tra l’altro, quest’ultime, se per un amplificatore o un CD player potrebbero sembrare marginali, per un diffusore, che è sempre un oggetto di una certa rilevanza dal punto di vista dimensionale (e comunque non occultabile) hanno una certa importanza. I sistemi della Castle sono infatti molto ben rifiniti ed inoltre hanno sempre un ottimo rapporto qualità/prezzo. In occasione di questa prova abbiamo pensato di valutare il modello Severn, un diffusore da pavimento di discrete dimensioni, a due vie con accordo in bass-reflex, molto curato dal punto di
vista estetico.

La «foto di gruppo» evidenzia la qualità generale del progetto. Da notare la grande cura riposta nella realizzazione del mobile e la qualità del materiale utilizzato. La costruzione del filtro crossover è tipicamente inglese, molto curata ed ordinata; esso è posto a ridosso del pannellino posteriore dedicato ai morsetti. è possibile effettuare il bi-wiring togliendo i ponticelli.

La «foto di gruppo» evidenzia la qualità generale del progetto. Da notare la grande cura riposta nella realizzazione del mobile e la qualità del materiale utilizzato. La costruzione del filtro crossover è tipicamente inglese, molto curata ed ordinata; esso è posto a ridosso del pannellino posteriore dedicato ai morsetti. è possibile effettuare il bi-wiring togliendo i ponticelli.

Le Severn si presentano eleganti, snelle e poco ingombranti. Una particolarità molto interessante è la mancanza della classica griglia che solitamente prende tutto il pannello anteriore, ne troviamo infatti una più piccola di forma insolita (un quarto di ellisse) che lascia scoperta la bellissima impiallacciatura in mogano di cui è rivestito il mobile.

Il tubo di accordo è posizionato frontalmente ed è dotato di flangia che si raccorda dolcemente con il pannello anteriore, minimizzando i deleteri effetti di turbolenza sul moto dell’aria nel condotto, dovuti alla brusca variazione delle condizioni di flusso alla bocca. Una particolarità del mobile (che riteniamo doveroso sottolineare) è che non tutto il volume interno è utilizzato come carico del woofer, la parte
inferiore è separata, ed in questa è posto il filtro crossover.

Una scelta di questo tipo è probabilmente dovuta a motivi commerciali, cioè per poter realizzare un sistema di alto parlanti di determinate dimensioni, ma consente anche di salvaguardare il filtro dalle influenze acustiche di tipo «microfonico» o dovute a fenomeni di tipo elettrodinamico.

I componenti utilizzati sono progettati direttamente dalla Castle, la loro realizzazione evidenzia una progettazione molto curata ed attenta ai particolari.

I componenti utilizzati sono progettati direttamente dalla Castle, la loro realizzazione evidenzia una progettazione molto curata ed attenta ai particolari.

La realizzazione è di alto livello, non solo dal punto di vista delle rifiniture, tutto il mobile appare robustissimo, senza risonanze ed insensibile alle sollecitazioni. Il woofer è un componente con cestello in materiale plastico da 135 mm ed una membrana in polpa di cellulosa opportunamente trattata, il magnete è generosamente dimensionato, mentre il tweeter è un classico componente a cupola da 25 mm. I due trasduttori sembrano di costruzione scandinava, almeno apparentemente, non essendo dotati di nessun segno di riconoscimento; sono filtrati tramite un crossover posto a ridosso del piccolo pannellino posteriore, la pendenza dei filtri è di 12 dB per ottava; il tweeter è parzialmente attenuato da una resistenza e l’impedenza di ambedue i trasduttori è compensata tramite delle celle RC I morsetti di collegamento all’amplificatore sono generosamente dimensionati e consentono il «bi-wiring».

Le misure

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La sensibilità misurata dalle Severn è abbastanza alta e più che sufficiente da permettere una buona sonorizzazione di ambienti non troppo grandi con amplificatori di media potenza. La risposta in ambiente si presenta abbastanza regolare, anche se è evidente una leggera prevalenza dell’estremo inferiore dello spettro. I grafici relativi alle misure della risposta in frequenza a 0° e 30° ci dicono che la dispersione delle Severn è buona su tutta la gamma. Il grafico della risposta ai morsetti degli altoparlanti ci mostra un ottimo incrocio dei componenti nella zona di separazione delle frequenze.

Per quanto riguarda le misure di distorsione le Severn si sono comportate discretamente in gamma alta, mentre in gamma bassa è evidente un comportamento meno «felice», d’altra parte stiamo sempre parlando di un sistema dotato di un woofer di modeste di mensioni! I grafici della misura dell’impedenza mostrano un comportamento senza problemi, il modulo è sempre al di sopra dei 6 ohm e le rotazioni di fase sono contenutie, quindi nessun problema con qualsiasi amplificatore.

Conclusioni

Il segmento di mercato a cui si rivolgono le Severn è molto concorrenziale e presenta un affollamento a dir poco notevole, riuscire ad inserirsi dignitosamente è cosa che può riuscire solo ad aziende che sono dotate di un solido «know-how» e di una capacità produttiva che consenta loro di effettuare le necessarie economie di scala per mantenere i costi a livelli accettabili.

Con le Severn la Castle Acoustics è sicuramente riuscita a centrare l’obiettivo, sono infatti dei sistemi di altoparlanti ben suonanti (se ben posizionati), dalle rifiniture di alto livello ed anche esteticamente piacevoli, infine il prezzo appare concorrenziale rispetto a quanto viene offerto.

di Mario Masserotti Benvenuti

 

L’ascolto

L’impianto che sono riuscito a predisporre per l’ascolto di queste Castle è di altissimo livello: il magnifico CD player Copland CDA 288 e l’amplificatore integrato AM Audio PA 218, certamente un impianto dalle qualità al di sopra di ogni sospetto, il primo CD inserito è stato «Inside life», degli «Incognito», la band inglese che è risultata essere una delle nuove formazioni che più hanno avuto successo nel filone musicale britannico dedicato alla musica influenzata da quelle che sono chiamate «le contaminazioni culturali».

La prima impressione che mi hanno dato queste Severn è quella di una buona pulizia e di un’ottima scena acustica; in gamma bassa ho notato una certa prevalenza del registro medio-basso, che mi ha convinto a cercare un posizionamento migliore al fine di riequilibrare la resa su tutto lo spettro.

Dopo una serie di tentativi ho trovato una disposizione che mi soddisfaceva e che rendeva migliore l’equilibrio timbrico di queste Severn. Non voglio certamente indicarvi con precisione la posizione, in quanto questa dipende fortemente dall’ambiente di ascolto e dai gusti personali, sta a voi cercare la «vostra», mentre quello che posso dirvi è che ho cercato di attenuare un poco la prevalenza in gamma bassa discostando i diffusori dalle pareti. In queste condizioni, la resa delle Severn con il brano «Smile», dove sono presenti degli ottimi ottoni ed un coinvolgente piano, mi ha entusiasmato, soprattutto per quanto riguarda la scena acustica ed il posizionamento degli strumenti. Nel brano «Love is color», il potente attacco è risultato abbastanza pulito, certamente un buon risultato considerando la classe di prezzo di questi sistemi di altoparlanti inglesi.

Anche con il secondo album ascoltato, le solite «Sei introduzioni teatrali» di Locatelli contenute nell’AUDIOrecords n. 5, sono state confermate le impressioni precedenti, una buona resa della scena acustica, gli estremi della gamma ben in evidenza, con particolare enfasi
per i registri medio-bassi.

Nel complesso dunque posso dire che queste Severn mi hanno soddisfatto pienamente, risultando molto piacevoli, soprattutto con la musica prevalentemente di tipo acustico, sono sicuramente dei sistemi da tenere in considerazione per un acquisto che voglia tener in conto le qualità musicali, quelle estetiche, senza dimenticare anche il rapporto qualità/prezzo.
M.M.B.


  • Costruttore: Castle Acoustics Ltd, Park Mill, Shortbank Road, Skipton, North Yorkshire BD23 2TT. Tei. (0756) 79533, Fax (0756)
    795335.
  • Distributore per l’italia: Arcona srl, An Entel Company, Via Filippino Lippi 19, 20131 Milano. Tei. (02) 2367595.
  • Prezzo: L. 1.642.000 (la coppia) (listino 1/96).

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Risposta in frequenza: 47 Hz-20 kHz
  • Impedenza: 8 ohm
  • Sensibilità: 87 dB/W a 1 m
  • Pendenza della rete di filtro: 1 2 dB/ottava
  • Potenza amplificatore: 25-1 10 watt
  • Dimensioni: 200 x 770 x 250 mm (h x I x p)
  • Peso: 10,5 kg.

da AUDIOreview n. 159 maggio 1996

Author: Redazione

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2 Comments

  1. … sono interessato a qs diffusore… è ancira disponibile ?

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    • Questo sito è di una rivista. Non vendiamo prodotti.

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