ESB 3000 dcm

ESB-apertura

Il 3000 dcm è un diffusore espressamente progettato per l’impiego come monitor di controllo in studi di registrazione, sale di regia, ecc, è quindi un sistema destinato ad utenti professionisti piuttosto esigenti. Ovviamente ciò non esclude la possibilità di utilizzarlo per impieghi amatoriali di un certo impegno.

In particolare esso si presta alla sonorizzazione in grandi ambienti e dove sia richiesta la capacità di ricreare l’impatto, la presenza e pressioni sonore realmente al livello della musica dal vivo. Il 3000 dcm offre infatti un’altissima efficienza e tenuta in potenza quindi una capacità dinamica molto superiore ai comuni diffusori per uso domestico, senza tuttavia rinunciare alle necessarie prerogative di «alta fedeltà» della riproduzione. Queste caratteristiche contraddistinguono tutti i diffusori ESB della serie «2000 digitai control monitor» (dcm), di cui il 3000 è l’esponente più evoluto, l’unico da pavimento e a 4 vie.

Alta efficienza

L’efficienza dei diffusori acustici è una caratteristica generalmente sottovalutata dagli utenti non professionisti, eppure ai fini della resa dell’impianto, essa ha lo stesso valore della potenza dell’amplificatore. Un diffusore acustico, per raggiungere un determinato livello sonoro,
richiede tanta meno potenza quanto più alta è la sua efficienza. Le due caratteristiche Efficienza e Potenza costituiscono pertanto facce diverse della stessa questione. Alta efficienza significa poter risparmiare sul costo dell’amplificatore oppure richiedere alle elettroniche uno sforzo minore, quindi più bassa distorsione ed una maggiore riserva di potenza.

// filtro crosso ver è predisposto per la biamplificazio ne del sistema. Ciò si ottiene asportando i pon ticelli che collega no i morsetti d'in gresso e commu tando un apposi to selettore su «EXT». In questo caso nella cella del woofer rimane ancora una bobi na serie che ha il compito di rialli neare la risposta dell'altoparlan te nella gamma prossima alla fre quenza di taglio. Per il resto si trai la di classici filtri a due poli per cia scuna via. Il mid alto è taglialo so lo con passa bas so ed attenuato.

Il filtro crossover è predisposto per la biamplificazione del sistema. Ciò si ottiene asportando i ponticelli che collegano i morsetti d’ingresso e commutando un apposito selettore su «EXT». In questo caso nella cella del woofer rimane ancora una bobina serie che ha il compito di riallineare la risposta dell’altoparlante nella gamma prossima alla frequenza di taglio. Per il resto si tratta di classici filtri a due poli per ciascuna via. Il mid alto è tagliato solo con passa basso ed attenuato.

L’alta efficienza, come l’alta potenza, non si presta solo a raggiungere altissime pressioni acustiche ma può essere sfruttata per suonare meglio.

Attenzione, però, un diffusore che suoni più forte a parità di volume non è detto che sia necessariamente più efficiente, può darsi che sia solo più sensibile! Efficienza e sensibilità non sono propriamente sinonimi, anche se spesso vengono usati come tali. L’efficienza è legata alla potenza assorbita dal diffusore mentre la sensibilità tiene conto solo della tensione applicata ai morsetti d’ingresso.

Le due caratteristiche sono equiparabili solo per diffusori di uguale impedenza. Diversamente, a parità di tensione applicata ai morsetti, il diffusore con minore impedenza assorbe una maggiore corrente e quindi più potenza, ecco perché suona più forte, ma non è detto che sia più
efficiente.

La realizzazione del filtro è sufficientemente accurata, con basetta di circuito stampalo e pannellino di supporto avvitato sul retro del diffusore. I valori di alcuni condensatori sono compensati con componenti aggiuntivi.

La realizzazione del filtro è sufficientemente accurata, con basetta di circuito stampalo e pannellino di supporto avvitato sul retro del diffusore. I valori di alcuni condensatori sono compensati con componenti aggiuntivi.

Praticamente per aumentare la sensibilità basta diminuire l’impedenza del diffusore, ma ciò comporta un maggior sforzo dell’amplificatore e non un suo «alleggerimento».

Il 3000 dcm, per raggiungere elevati livelli acustici non ricorre a questo espediente; esso utilizza invece altoparlanti con potenti gruppi magnetici e con equipaggi mobili relativamente leggeri, inoltre adotta un sistema reflex ben ponderato che garantisce un consistente guadagno di efficienza alle basse frequenze. È interessante osservare come anche il carico acustico degli altoparlanti delle vie superiori (la famosa unità medio-alti ESB) sia stato ottimizzato con l’applicazione di sub-flange che attuano un leggerissimo caricamento a tromba, linearizzando l’impedenza di radiazione a tutto vantaggio dell’efficienza e della linearità della risposta.

Oltre all’efficienza, per fornire alti livelli sonori è necessario che gli altoparlanti garantiscano un’elevata tenuta in potenza, altrimenti, come spesso accade, i diffusori invece di cantare strillano o, peggio ancora, si rompono. Da questo punto di vista il 3000 dcm offre senza dubbio la massima affidabilità. In primo luogo perché ripartisce la potenza su 4 vie, quindi ciascun altoparlante è meno sollecitato di quelli dei sistemi a 2 o 3 vie, poi per l’impiego di componenti espressamente disegnati per sopportare alte potenze.

L'imballo dei 3000 dcm è assai solido, con angolari in legno, ed ha anche il pregio di es sere scomponìbile e quindi poco ingombrante una volta smontato.

L’imballo dei 3000 dcm è assai solido, con angolari in legno, ed ha anche il pregio di essere scomponìbile e quindi poco ingombrante una volta smontato.

Costruzione

Per la riproduzione delle basse frequenze, fino a 630 Hz, è utilizzato un woofer da 45 cm di diametro i cui parametri caratteristici risultano ottimali per l’impiego in sistema reflex di grande volume (180 litri). La gamma dai 630 ai 2000 Hz è affidata ad un secondo altoparlante a
cono, con diametro di 20 cm, che dispone di un proprio ampio sub-volume ricavato internamente alla cassa principale.

Il mid alto ed il tweeter sono entrambi a cupola morbida, rispettivamente da 51 e da 25 mm di diametro, con membrane protette da griglie metalliche.

Essi sono montati su un’unica flangia a formare la caratteristica unità ESB ad «8» che, come è noto, avvicina i centri di emissione per ottenere un ampliamento della finestra d’ascolto ottimale.

Il midrange è un componente efficientissimo, che utilizza un potente magnete in alnico V, ormai una rarità anche in campo professionale a causa del suo costo elevato. Il tweeter, che lavora a partire dagli 8000 Hz, ha la bobina avvolta su supporto di alluminio ed è raffreddato
con olio magnetico per migliorarne la tenuta in potenza.

Nessun risparmio del dimensionamento dei trasdutlori, specialmente per quanto riguarda i magneti (determinanti ai fini dèlia «potenza» del sistema).

Nessun risparmio del dimensionamento dei trasdutlori, specialmente per quanto riguarda i magneti (determinanti ai fini dèlia «potenza» del sistema).

Il mobile è di grandi dimensioni, con pannello anteriore in agglomerato di fibre da 30 mm (Medium Density Fiberboard), un materiale con eccellenti doti di smorzamento. I pannelli laterali sono invece in truciolare da 20 mm, provvisti di nervature interne. Un ulteriore importante rinforzo è costituito dalla cassa del mid basso, che unisce rigidamente il pannello anteriore a quello posteriore.

La finitura è in noce naturale, a parte il frontale che è trattato con l’efficacissima vernice antigraffio Nextel della 3M, utilizzata in campo professionale anche da altri costruttori (Studer-Revox).

Per ciascun altoparlante è previsto un fusibile di protezione, corredato di led che ne segnala l’avvenuto intervento. Il filtro crossover è caratterizzato dalla possibilità di rendere indipendente la sezione woofer dalle vie superiori per attuare la biamplificazione del sistema. I morsetti d’ingresso sono quindi duplicati e nel funzionamento normale sono collegati da ponticelli conduttori. La biamplificazione comporta ovviamente l’acquisto di un secondo finale, la qual cosa potrebbe anche risultare conveniente considerando il miglior rendimento del sistema; tuttavia per poter realizzare una seria multiamplificazione è necessario disporre anche di un crossover elettronico esterno
da inserire a monte degli amplificatori. È soprattutto l’acquisto di questo costoso dispositivo e non la certezza della sua perfetta adattabilità al sistema che scoraggiano spesso la scelta della multiamplificazione.

Sul pannellino frontale sono riportati i fusibi li di protezione degli altoparlanti delle vie su periori, corredati da un led che ne segnala l'intervento.

Sul pannellino frontale sono riportati i fusibili di protezione degli altoparlanti delle vie superiori, corredati da un led che ne segnala l’intervento.

D’altra parte la possibilità di utilizzare il solo crossover interno passivo è poco vantaggiosa ed in certi casi addirittura controproducente. Molto saggiamente l’ESB ha risolto il problema commercializzando un proprio crossover attivo a frequenza fissa (630 Hz) progettato su misura per i diffusori dem biamplificabili.

Il dispositivo, denominato 2200 dem, è provvisto di controlli di guadagno per le due vie, ed è offerto ad un costo abbastanza contenuto da rendere la multiamplificazione realmente invitante.

Prestazioni

Nella prova di un diffusore acustico la prima operazione da effettuare è individuarne l’asse di emissione ottimale, dove posizionare il microfono per la misura della risposta in frequenza in camera anecoica. Nel caso di sistemi a più vie con altoparlanti assai distanti tra loro, è
generalmente necessario allontanarsi di almeno due metri dal pannello anteriore per ottenere una buona sovrapposizione delle emissioni dei singoli altoparlanti.

Il 3000 dem presenta invece una risposta assai regolare sull’asse del midrange alto già ad un solo metro dal frontale. A due metri di distanza la risposta non cambia e si mantiene assai uniforme anche per spostamenti di 20 cm al di sopra o al di sotto dell’asse ottimale. A 3 metri l’area d’ascolto si amplia proporzionalmente.

In ogni caso la risposta tende ad un leggero avvallamento nei terzi di ottava intorno ai 2 kHz, ossia in corrispondenza dell’incrocio tra i midrange. In gamma bassa la risposta è estesissima (il punto a -3 dB è a 35 Hz) e la distorsione è estremamente contenuta. Sul resto della gamma, a 90 dB spl, la distorsione si mantiene tipicamente ben al di sotto dello 0,3%, a parte alcuni picchi non preoccupanti nella zona di lavoro del mid basso ed a 15 kHz.

La sensibilità è molto alta e, come auspicato, questa prestazione non è stata ottenuta a discapito dell’impedenza, il cui modulo si mantiene ben sostenuto, specialmente nella gamma del woofer. L’impedenza scende un po’ più nella gamma del tweeter, dove raggiunge un minimo di 4,4 ohm.

Le escursioni dell’argomento dell’impedenza sono abbastanza ridotte da poter considerare il 3000 dem un diffusore facile da pilotare.
In ambiente la risposta è molto estesa, con il terzo d’ottava a 31,5 Hz al livello del resto della gamma. L’andamento è sostanzialmente regolare, con una leggera preminenza del mid basso. Le risposte con i diffusori ruotati di 30 gradi denunciano una certa direttività dell’emissione del tweeter, prevedibile conseguenza del loro leggero caricamento a tromba. Le risposte dei singoli altoparlanti sotto filtro
confermano le frequenze d’incrocio nominali.

Eccezionale il comportamento alle basse frequenze anche nei test di MIL e MOL. Il grafico della MIL sale subito a valori dell’ordine delle centinaia di watt e si mantiene sempre molto alto tranne che nell’ottava da 800 a 1600 Hz dove il 5% di distorsione viene raggiunto con potenze di 150 W.

Corrispondentemente il MOL segue un andamento analogo, garantendo ad ogni frequenza un livello di emissione non inferiore a 110 dB spl. La Time Energy mostra un decadimento leggermente prolungato ma senza picchi e praticamente nella media.

In sostanza, questo diffusore può essere considerato un vero monitor completo in grado di restituire la gamma bassa più profonda nel migliore dei modi e, sapendone sfruttare a pieno le doti, si può riprodurre con soddisfazione qualsiasi programma musicale.

di Mauro Neri


L’ascolto

Interessato a conoscere il parere di qualche autorevole utente professionista dei 3000 dem, mi sono messo in contatto con il dr. Petruzzelli di Bari, titolare di un sofisticatissimo studio di registrazione e di composizione musicale, nonché dell’omonimo storico teatro della città, che possiede tra l’altro una coppia di questi diffusori. Egli mi ha spiegato che la loro scelta è stata subordinata ad analisi di spettro in ambiente e soprattutto ad un severissimo test di ascolto cui ha sottoposto decine di diffusori acustici tra i migliori sul mercato, compresi alcuni modelli sperimentali avuti a disposizione da illustrissime industrie del settore.

La sua prova consiste nel far riprodurre ai diffusori alcune battute musicali eseguite da un determinato strumento orchestrale, suonato e registrato in quello stesso ambiente, e di confrontare l’esecuzione riprodotta con quella dello strumento che suona in tempo reale. Ascoltando da una distanza di 6-7 metri non deve essere rico noscibile chi sta suonando, se lo strumento o il riproduttore. È chiaro che si tratta di una prova estremamente severa, che fa emergere tutti i limiti dei trasduttori.

Sottoposti a questa prova gli ESB dem hanno dato una buona resa, tanto da essere stati preferiti ad altri nomi blasonati. «Sono considerevoli» — dice Petruzzelli — «il 3000 dem si è comportato molto bene nella riproduzione del violoncello e molto bene nella riproduzione del contrabbasso. Non nomino strumenti a fiato perché sono i più facili da riprodurre, hanno inviluppi armonici piuttosto regolari».

D. «Che amplificazione utilizzate per questi diffusori»?

R. «Abbiamo fatto una cernita di amplificatori di tutti i tipi e ci siamo soffermati su un prodotto nazionale molto buono, il Cabre AS 102».

Non disponendo di un Cabre, nella mia prova d’ascolto ho utilizzato un amplificatore non meno d’eccezione, il Musical Fidelity A370, con pre Motif e lettore Meridian MCD pro.

La prima osservazione riguarda la collocazione dei diffusori, che va ricercata tenendo conto che si tratta di unità distinte e speculari. Normalmente si disporranno in modo che gli altoparlanti delle vie alte siano all’esterno, ma in qualche caso potrebbe esser meglio il contrario. Nel nostro ambiente, piuttosto piccolo per i 3000 dem, con la disposizione normale si ottiene un fronte sonoro più ampio. Non del tutto soddisfatto ho tentato altre disposizioni, fino ad ottenere un deciso miglioramento dell’immagine e della presenza inclinando i diffusori leggermente all’indietro (10-15 gradi). Per questo ho utilizzato dei cunei che ho inserito frontalmente sotto le casse e che non compromettono assolutamente la stabilità del sistema.

I vantaggi di questa disposizione si apprezzano specialmente ascoltando in piedi e da posizione ravvicinata (meno di 3 metri).

Un’altra interessante osservazione emersa durante le prove d’ascolto riguarda l’opportunità di un certo «preriscaldamento» del woofer. Ciò può apparire strano, e qualcuno potrà credermi pazzo, ma questo componente, certamente il più pregiato del sistema seguito dal mid alto, non da subito il meglio di sé. La gamma bassa, sempre prontissima e profondissima, ha acquistato morbidezza e rotondità solo dopo aver riprodotto a livelli da «audiomassaggio» un brano molto ricco di basse frequenze (faccio presente che ho evitato di sottoporre le orecchie a questa «terapia», a base di tamburi giapponesi, che sconsiglio assolutamente altrimenti poi si potrebbe non più apprezzare il miglioramento
dei bassi).

Per il resto i 3000 dem suonano da veri monitor, aperti, definiti, con effetto presenza ben marcato. Tutto viene trasportato in primo piano. Le percussioni risultano particolarmente realistiche. Notevole il corpo e la potenza dei pieni orchestrali. La dinamica consentita è elevatissima, grazie anche all’ottima riserva di potenza del finale utilizzato.

di Mauro Neri


Le misure

le-misure


  • Costruttore: E.S.B. S.p.A. – Via della Meccanica, 14 – 04011 Aprilia (LT) Tel. (06)9280451.
  • Distributore per l’Italia: E.S.B. S.p.A.
  • Prezzo: L. 3.500.000 la coppia.
Caratteristiche dichiarate dal costruttore
  • Potenza massima dell’amplificatore: 500 W RMS: 220 + 220 W RMS in biamplificazione.
  • Sistema tipo: bass-reflex.
  • Numero di vie: 4.
  • Woofer: cono 450 mm.
  • Midrange basso: cono 200 mm.
  • Midrange alto: cupola morbida 51 mm.
  • Tweeter: cupola morbida 25 mm con ferrofluido.
  • Impedenza nominale: 8 ohm.
  • Sensibilità: (2,83 V/l m): 93 dB.
  • Frequenze d’incrocio: 630/2.000/8.000 Hz.
  • Risposta in frequenza: 30-22.000 Hz.
  • Protezioni: 4 fusibili.
  • Controlli: commutatore «Single/Bi-amp».
  • Dimensioni: 58x 114×41 cm (Lx H x P).

da AUDIOreview n. 62 giugno 1987

Author: Redazione

Share This Post On

1 Comment

  1. Diffusore straordinario, acquistati nuovi un po di anni fa e conservati con la massima cura hanno sempre un suono di riferimento. Diffusore completo, un po ingombrante ma insostituibile. Se ben amplificati e inseriti in ambiente accettando i compromessi che una normale abitazione da, sono in grado di riprodurre con la massima naturalezza ogni genere musicale a qualsiasi volume di ascolto.

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *