PR 99 il REVOX da studio

Come in tute le macchine di questo tipo, l’accesso ai punti di regolazione è immediata, per poter ritoccare in qualunque momento l’allineamento.

Il marchio REVOX e utilizzato per commercializzare, al di fuori del campo strettamente professionale, i prodotti della Studer, ben noti ai tecnici e agli operatori degli studi di registrazione di mezzo mondo.

Naturalmente, anche fuori dal professionale puro, l’impostazione della linea REVOX non si discosta molto da quella che è la filosofia, o meglio. la “forma mentis” caratteristica della sua casa costruttrice.

Paragonati a quelli di altre marche (tipicamente giapponesi) i registratori della REVOX, ad esempio, sono di una longevità addirittura strabiliante: nel 1972 era in circolazione il REVOX A 77 MKIII (divenuto MKIV nel 1975) che è tuttora in catalogo; nel 1973 è nato l’A 700, anch’esso altualmente vivo e vegeto. A Fronte di ciò, il B 77, che ha visto la luce nel 1978, deve essere considerato praticamente un giovinetto; il PR 99, che abbiamo qui per le mani, è viceversa un neonato sia in senso relativo che in assoluto. infatti esso costituisce l’exploit REVOX del momento.

In realtà, quella che abbiamo chiamato longevità, non e altro che la limitata obsolescenza di un prodotto progettato e venduto per soddisfare esigenze pratiche, di lavoro (anche se ipotizzate in un ambito meno esclusivo di quello di uno studio di registrazione), piuttosto che quelle “estetico-esoteriche” dell’impiego fine a se stesso.

Sul pannello superiore i connettori di ingresso e di uscita. Gli ingressi “ciechi” sano quelli apzianali per callegamento micrafanico bilanciata.

La realizzazione del PR 99, che altro non è se non la versione “PRO” del B 77, è stata, probabilmente. suggerita alla Studer dal diffondersi di un gran numero di sale di registrazione di livello medio-piccolo, di studi radiotelevisivi privati e di una pratica musicale sempre più orientata ed organizzata in maniera professionale. Le caratteristiche che differenziano il PR 99 dal B 77 lasceranno, con grande probabilità, alquanto indifferenti alcuni tipici utenti di quest’ultimo, ma, altrettanto probabilmente, saranno accolte con grande favore da tutti coloro che, soddisfatti dalle caratteristiche di registrazione del B 77, desidererebbero poterlo destinare ad impieghi più specificamente professionali, con particolare riguardo a quelli da studio.

La veste “PRO”

Cio che immediatamente salta agli occhi di chi già conosce il B 77 è la presenza di due pulsanti “alieni”: uno nella sezione di ingresso ed uno nella sezione di uscita del pannello di controllo. Ambedue sono trasparenti e. se premuti, scoprono, aprendo una “palpebra meccanica”, un indicatore colorato che ne segnala così, costantemente, lo state di commutazione. Intervenendo su questi pulsanti, si inseriscono o si escludono dai circuiti di ingresso e di uscita i potenziometri adibiti alla regolazione del livello di segnale. In questo modo è possibile passare istantaneamente dalla possibilità di impiego autonomo del registratore (regolatori inseriti in circuito, selettori a pulsante su “UNCALIBRATED”, indicatore colorato visibile) a quella che prevede l’impiego in unione ad altre apparecchiature: come elemento di una catena continua, nella quale i livelli di uscita di ciascun anello sono accordati, una volta per tutte. con quelli di ingresso del successivo e dove, in pratica, gli unici interventi di regolazione manuale sono quelli effettuati via mixer.

Un’altra facility prevista di serie sul PR 99 è il Self-Sync, vale a dire la possibilità di riascolto tramite testina di registrazione, da impiegare per registrazioni successive e sincronizzate sulle due piste, prive dello sfalsarncnto temporale provocato dalla distanza esistente tra testina di registrazione e tsatina di lettura. Per utilizzare questo circuito è sufficiente disporre il selettore di uscita “REPRODUCE – INPUT/SYNC” nella posizione “SYNC” e premere dei due pulsanti “SYNC CH1 – CH2” quello relativo al canale che si vuole utilizzare come riferimento. In questo modo avremo, in uscita, sia il segnale del programma già registrato, letto dalla relativa testina di registrazione, che il segnale in ingresso all’altra testina di registrazione. Dal punto di vista della collocazione temporale essi risulteranno coincidenti.

Il PR 99 è dotato di commutatori per ingresso a livello fisso o a livello regolabile. Ciò permette un impiego autonomo o in unione ad una catena di amplificazione reciprocamente allineata.

Altra caratteristica che può rivelarsi utile a chi deve eseguire montaggi di nastri è la possibilità di disattivare il motore della bobina creditrice, premendo il pulsante “TAPE DUMP”; in questo modo è possibile ottenere la fuoriuscita di tutte quelle porzioni di nastro che debbono essere eliminate o raccolte a parte, per essere poi successivamente riutilizzate.

Come in moltissime apparecchiature destinate all’impiego professionale, sono pesenti ingressi ed uscite di tipo bilanciato; grazie a ciò, impiegando linee di collegamento anch’esse bilanciate, è possibile eliminare gran parte dei disturbi raccolti dai cavi, lungo il loro percorso, dalle inevitabili fonti di disturbo presenti in ogni locale (ad es. rete di distribuzione dell’energia ed impianto di illuminazione). Nella configurazione di serie, gli unici ingressi bilanciati del PR 99 sono quelli di linea, ma è disponibile il kit di bilanciamento degli ingressi microfonici.

Caratteristica d’obbligo, per questo genere di macchine è l’accessibilità dall’esterno dei punti di taratura: ciò vale anche per il PR 99 che risulta infatti allineabile senza alcuna necessita di smontaggio del contenitore (per lo meno per quanto concerne le operazioni più frequenti). Da notare anche  l’arretramento del modulo frontale, sul quale sono riuniti tutti i controlli, rispetto al B 71: in questo modo si è perso qualcosa in estetica, ma si è guadagnato molto in accessibilità delle testine e delle zone di scorrimento del nastro. Ne consegue una facilitazione delle operazioni di demagnetizzazione delle guide e dei diversi punti e zone di contatto del nastro, nonché di quelle relative agli interventi di editing.

A sinistra: il controllo “TAPE DUMP” per lo “scarico” del nastro durante il montaggio. A destra: come si vede il pannello del modulo inferiore è stato arretrato per renderlo complanare con il resto del frontale.

I telecomandi e le caratteristiche generali

Sul pannello posteriore sono previste tre connessioni di telecomando, ciascuna destinata ad un diverso impiego e contraddistinta da un diverso nome: “CAPSTAN SPEED” è destinata al collegamento di un accessorio mediante il quale è possibile variare, a distanza ed in modo continuo, la velocità del nastro di una quantità corrispondente a ± 7 semitoni nella regolazione grossa e a ± 1 semitono nella regolazione fine. “TAPE DRIVE” consente il telecomando di tutte le funzioni della meccanica, il controllo della tcstma della traccia pilota per la sincronizzazione di un sistema esterno, nonché il bloccaggio della pausa ed il riavvolgimento temporaneo. “FADER START” consente l’attivazione del registratore dai banchi di missaggio dotati di interruttori di fine corsa sugli slider.

Do questo schema o blocchi fornito dallo Studer e possibile rilevare il tipo di commutazioni che si elfeuuano agendo sui controlli del PR 99. Queste descrizioni sono molto utili per afferrare sino in fondo il meccanismo di funzionamento, non esattamente intuitivo, di apparecchi di una certa complessità.

Per finire, segnaliamo una caratteristica presente, se non andiamo errati, anche sul B 77, ma che per la sua utilità vale la pena di ricordare: la sezione di ingresso, quando si registra in mano, si trasforma in un mixer a due canali; è cosi possibile riunire su di una sola pista due segnali, eventualmente uno a livello di linea ed uno a livello microfono, e successivamente, in sync, aggiungerne altri due sull’altro.

Sono anche previsti dei cablaggi interni precostituiti per il riversamento da canale a canale. mediante i quali è possibile effettuare sovraincisioni in serie ed effetti di eco. Questo tipo di collegamenti sono però, a nostro avviso, più utili per un impiego di emergenza che non in via definitiva, in quanto non consentono l’interposizione di sistemi per la riduzione del rumore. Molto meglio passare, a questo scopo, per l’esterno, tramite un mixer.

Un’ultima parola sul prezzo: 2.180.000 lire
IVA compresa; quasi il doppio del B77.

Maurizio Ramaglia


Tutte le caratteristiche professionali

Riportiamo in questa tabella tutti gli elementi che caratterizzano il PR 99 nei confronti del B 77  e che, comunque, interessano gli utenti li “pro” e “semi-pro”.

INGRESSI

  • Linea: – bilanciati (di serie), connettori XLR
  • Microfono: – non bilaeciati (di serie), connettori jack ∅ 6 mm
    – bilanciati (opzionali), connettori XLR
  • Livello: commutazione fisso/regolabilc: (comune per ambedue gli ingressi)

USCITE

  • Linea: – bilanciate (di serie), connettori XLR
  • Monitor:non bilanciate, connettori DIN
  • Cuffia: – connettore jack stereo  ∅ 6 mm
  • Livello:
    – Linea: commutazione fisso/regolabile
    – Monitor: fisso
    – Cuffia: regolabile

TELECOMANDI

  • Regolazione di velocità (Capstan Speed):
    – grossa ± 7 semitoni
    – fine ± 1 semitono
  • Controllo delle funzioni (Tape drive):
    – oltre alla ripetizione della pulsantiera principale, è previsto il blocco della pausa, il riavvolgimento temporaneo con ripristino della riproduzione ed il controllo della traccia di sincronia per le diaposinve;
  • Avviamento a distanza (Fader start):
    – per l’attivazione dell’apparecchio dalla consolle di missaggio
  • MONTAGGIO
    Tape dump
    : – disattivazione della bobina creditrice per lo “scarico” del nastro da eliminare
  • SINCRONIZZAZIONE
    Sync
    : – per ambedue i canali (ma non contemporaneamente), commutazione per lettura tramite testina di registrazione
    Slide: – possibilità di montaggie di una testina per accesso alla traccia di pilotaggio di un sistema esterno (es. diaproiettore)
  • DIVERSE
    – punti di taratura accessibili dall’esterno
    – apparecchio fornito senza mobile, ma con alettatura per montaggio su rack standard da 19″
    – sezione controlli complanare con il pannello frontale per una migliore accessibilita delle testine del nastro durante i montaggi
  • OPZIONI E PRINCIPALI ACCESSORI disponibili a richiesta
    – velocità: 19/38 cm/s (di serie) – 9,5/19 cm/s (a richiesta)
    – equalizzazione: NAB (di serie) – CCIR (a richiesta)
    – tracce: 2 (di serie) – 1 MONO (a richiesta)
    – monitor: amplificatori interni e diffusori per il riascolto del nastro
    – ingressi microfono: kit di bilanciamento
    – testina pilota: per la traccia di sincronia
    – mobile a consolle
    – adattatori bobine: NAB professionale: flangia AEG per l’utilizzazione orizzontale con bobine ad un solo lato.

Da: AUDIOreview n. 1 – settembre 1981

Author: Redazione

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