Revox B 77 MKII contro PR 99 MKII

Se con oltre 300.000 esemplari venduti, il Revox A77 (nato nel 1976) non solo è il più famoso registratore a bobine del mondo, ma anche quello più utilizzato quando si richiedono prestazioni a livello professionale, ma con budget limitati, il B77 è certamente una sua più che riuscita evoluzione.

Rimosso, con una logica di comando a microcomputer, il principale difetto dell’A77, vale a dire la necessità di mantenere perfettamente tarati i freni e di usare la massima attenzione nel passaggio dal trascinamento veloce all’ascolto, il B77 si presenta a partire dal pannello frontale, come una macchina completamente ridisegnata, ma filosoficamente assai simile se non identica alI’A77.

Più che naturale, quindi, che il B77 sia a sua volta divenuto il registratore a bobine più richiesto, in campo professionale, quando si ricercano prestazioni elettroacustiche quasi senza compromessi ad un buon prezzo.

Gli ingressi sbilanciati, qualche limitazione sui margini di sovraccarico dell’elettronica, un cabinet facilmente definibile «professionale» in ambito domestico, ma ancora un po’ «domestico» in ambito professionale; un contanastro sufficiente negli impieghi amatoriali, ma discutibile in ambito professionale; opzioni che sono dei must per le applicazioni di studio, hanno naturalmente spinto la Studer a realizzare, una versione del B77 denominata PR99 che rimuoveva gran parte delle limitazioni caratteristiche del B77 nell’ambito professionale corredandolo di ingressi bilanciati, calibrazione fissa degli ingressi (con pulsante uncal), pulsante di blocco della bobina creditrice per montaggi con nastro a perdere, pulsanti sync separati per i due canali, montaggio a rack, «carring case» rinforzata, carello da studio. Recentemente, il PR99 è stato ulteriormente aggiornato incorporando nella versione MK II un variatore di velocità (attivo sia in riproduzione che in registrazione) ed un vero «locator».

Gruppo testine del B77. Poiché la macchina è a 9.5′ 19 cm, s. il capstan ha un diametro pari alla metà di quello del PR99 a 19/38 cm/s.

Scopo di questo articolo è un sintetico con fronto diretto della struttura elettrica e meccanica dei REVOX B77 MK II e PR99 MK II e delle loro prestazioni elettroacustiche.

Differenze elettriche e meccaniche

Sotto il profilo meccanico, le due macchine sono praticamente identiche: stesso telaio pressofuso, stessi motori, stessi freni; cambiano solo alcuni particolari secondari come i pannelli delle connessioni, quello di fondo con i punti di taratura e quelli frontali (di plastica verniciata in nextel nel B77; completamente metallico nel PR99).

Il B77, viene, di base, consegnato in un contenitore relativamente robusto comple to di maniglia per il trasporto; la custodia base del PR99 è viceversa un contenitore metallico di protezione meccanica e schermatura elettrica, completo di alette per il montaggio a rack, in un carrello o in una carring case per le applicazioni mobili. Le differenze elettriche tra le due macchine sono, viceversa, molto più marcate. La più evidente (ma non la maggiore) riguarda le connessioni: due coppie di pinjack integrate da un connettore DIN sul B77, due coppie di connettori tripolari audio tipo «Cannon» per gli ingressi di linea sul PR99. Entrambe le macchine sono dotate di ingressi microfono sbilanciati sul pannello frontale, ma il PR99 può essere corredato, su richiesta, anche di ingressi microfono bilanciati. Ambedue sono poi corredate di connettori DIN per un variatore di velocità remoto ed un telecomando, ma il PR99 ha anche un ingresso per il «Fader Start» (partenza della macchina asservita all’apertura di un attenuatore di canale) ed un’uscita monitor su presa DIN. Altra caratteristica esterna è la presenza, sul PR99, di un pulsante di scalibrazione: il guadagno di ingresso e uscita è, infatti, di base fisso (pretarato) come si richiede in studio, ma premendo il pulsante è possibile alterare la calibrazione senza ritarare la macchina.

Gruppo testine del PR99. La principale differenza con quello del B77 è rappresentata dal sensore a puleggia metrica incorporata nella guida nastro di destra ed utilizzata dall’autolocator.

Le differenze sui circuiti audio sono però ben più profonde: a parte i trasformatori di accoppiamento degli ingressi bilanciati, evidentemente assenti sul B77, tutti gli amplificatori di ingresso e di uscita del PR99 sono completamente diversi, non solo per adeguarsi alle leggere differenze topologiche come il SYNC su entrambi i canali del PR99, ma anche come tensione di alimentazione e quindi dinamica. Nonostante le apparenze, il PR99 è una macchina profondamente diversa, sotto il profilo elettrico, dal B77. In pratica, le uniche parti in comune si riducono all’alimentatore (peraltro lievemente modificato) ed all’oscillatore.

Il locator

Quanto detto sinora, si applica tanto alla vecchia accoppiata B77-PR99 che ai nuovi B77 MK II-PR99 MK II.

Diverso è il discorso per quanto riguarda la logica di comando: mentre nella prima serie era uguale (o molto simile?) nelle due versioni, nella serie MK II l’elettronica di controllo del PR99 differisce radicalmente da quella del B77. Responsabile primario di questa sostanziale diversità è presumibilmente il «locator» del PR99 MK II che, interagendo con la logica di controllo, ne ha evidentemente richiesto una radicale riprogettazione.

Revox B77. Ingressi ed uscite sono raggruppate sul pannellino posteriore.

A questo proposito, spendiamo due parole su questo locator che rappresenta la principale innovazione introdotta con la serie MK II.

Pannellino di taratura del B77. Per accedervi è necessario estrarre l’apparecchio dal mobile.

Come è noto a chi lavora in campo professionale, il locator è un accessorio, ormai indispensabile, che consente di rintracciare facilmente e rapidamente determinati punti del nastro. Di base, il locator è un contanastro tarato in minuti e secondi, in grado di interagire con i comandi della macchina e dotato di un certo numero di memorie di posizione del nastro. Quello del PR99 ne ha due: lo zero ed una ascissa arbitraria che può essere sia «copiata» al volo in riproduzione o registrazione, sia impostata manualmente. Una volta impostate le me morie, si può chiedere al locator di raggiungere il punto zero (Z loc), l’indirizzo memorizzato (A loc) o riprodurre indefinitamente il tratto di nastro compreso tra lo zero ed il secondo indirizzo memorizzato.

Le versioni Sia del B77 che del PR99 esitono un gran numero di versioni. Per il B77 quelle base sono la 9.5/19 stereo a 2 o 4 piste con equalizzazione NAB, ma la macchina è disponibile anche a 19/38, 2 piste stereo con equalizzazione NAB o CCIR, a velocità ultrabassa (2.38 o 4.75 cm/s) stereo 2 o 4 piste equalizzazione NAB e in altre versioni con Sync o autostart per applicazioni cinematografiche o broadcast.

Il PR99 MK II nasce invece in versione stereo a due piste o mono a traccia intera, a 19/38 (equalizzazione NAB o CCIR a scelta) o a 9.5/19 con equalizzazione NAB.

Revox PR99. L’elettronica è pressoché totalmente diversa da quella del B77.

Dalle principali caratteristiche elettroacustiche rilevate in laboratorio sui due apparecchi (vedi pagine seguenti) si trae la conclusione (scontata) che ambedue le macchine provate hanno prestazioni del massimo livello, a conferma che si esce dalla logica dell’apparecchietto consumer e si entra in quella della macchina adatta alle diverse fasce di applicazione professionale, si possono ancora ottenere con macchine analogiche (magari integrate da un buon sistema di riduzione del rumore) risultati eccellenti.

I punti di taratura del PR99 sono in numero notevolmente superiore (p.e. è presente un controllo addizionale per la compensazione dell’estremo alto della gamma). Qui sopra: pannello di connessione del PR99 con ingressi bilanciati.

La differenza di prezzo (circa il 50% in più per il PR99 rispetto al B77) appare giustifi cata dalle notevoli differenze tra le due macchine, e non dovrebbe costituire un problema per quanti ne pianificheranno un acquisto per applicazioni professionali (che giustificano quindi l’investimento).

Paolo Nuti

Da: AUDIOreview n. 51 giugno 1986


Le misure

Commento ai risultati delle misure

Nel confrontare i risultati delle rilevazioni di laboratorio effettuate sulle due macchine, occorre tenere presente la non omogeneità dei due apparecchi in prova: a parte le differenze di velocità (9.5/19 cm/s per il B77 e 19/38 cm/s per il PR99) che impongono ovviamente di confrontare le prestazioni del primo alla massima velocità con quelle del secondo alla minima, occorre sottolineare anche le differenze di equalizzazione delle due macchine in prova: quella NAB del B77, CCIR quella del PR99.

Poiché l’equalizzazione CCIR comporta una minore esaltazione delle alte frequenze in sede di registrazione ed una corrispondente minore attenuazione delle stesse in riproduzione, una macchina CCIR è di base caratterizzata da una maggiore dinamica sull’estremo alto della gamma, il cui prezzo è rappresentato da un leggero peggioramento del rapporto segnale rumore.

Confrontando le prestazioni delle due macchine a 19 cm/s, emergono puntualmente le differenze appena indicate: la distorsione per differenza di frequenze del PR99 è (in particolare a 0 dB) nettamente inferiore a quella del B77. Considerato che a -10 dB le differenze si riducono, è ragionevole ipotizzare che il miglioramento delle prestazioni ad alto livello del PR99 sia da attribuire non solo alla diversa equalizzazione, ma anche, presumibilmente, alla diversa circuitazione.

Come previsto, il rapporto segnale rumore (che a 19 e 38 cm/s è riferito al 3% di distorsione a 1 kHz) della macchina CCIR è lievemente minore di quello della macchina NAB.

A parte questo, osserviamo che, non senza ovvietà, in entrambe le macchine, alla velocità maggiore corrispondono delle prestazioni sensibilmente migliori, non solo in termini di risposta in frequenza, ma anche di distorsione (o massimo livello di registrazione) e di rapporto segnale/rumore (5 dB da 9.5 a 19 cm/s nell’B77, 3,5 dB da 19 a 38 cm/s nel PR99).

Si noti, a questo proposito, che le misure di distorsione per differenza di frequenze (che sui registratori a cassette vengono normalmente eseguite a -10 e -20 dB), in questo caso sono state condotte a 0 e -10 dB. In altre parole, l’un per l’altra, le due macchine hanno, una dinamica grosso modo 10 volte maggiore di quella di un registratore a cassette.

Paolo Nuti


Revox B-77

  • Costruttore: Willi Studer CH-8105 Regensdorf/Switzerland Atlhardstrasse, 30.
  • Distributore per l’Italia: Audium – Strada Privata S. Maria, 77 20090 S. Maurizio al Lambro (MI).
  • Prezzo: B77 MK II 2 piste 9.5/19 cm/s L. 2.980.000 I.V.A. compresa.

Revox PR-99

  • Costruttore: Willi Studer  – CH-8IO5 Regensdorf/Switzerland Atlhardstrasse, 30.
  • Distributore per l’Italia: Audium – Strada Privata S. Maria, 77 20090 S. Maurizio al Lambro (MI).
  • Prezzo: PR99 MK II stereo 19/39 cm/s L. 4.595.000 I.V.A. compresa.

 

da AUDIOreview n. 51 giugno 1986

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment