Revox B77MK II

revox-da-AR24-1Se è vero che la strada che porta all’inferno è lastricata di buone intenzioni, allora bisogna onestamente riconoscere che i responsabili della manutenzione di quella che porta all’alta fedeltà, si prendono “talvolta” la libertà di rappresentarne i punti di usura con qualche mano di consumismo…. per fortuna, anche su questa, come sulle altre, esistono alcuni punti fermi, le cosiddette pietre miliari, che consentono di regolare in modo certo il proprio cammino. Uno di questi punti di riferimento è costituito, senza alcuna tema di smentita, dal marchio Revox che, nel campo della registrazione magnetica analogica su nastro in bobina, costituisce la classica scelta “sicura”. Basta voltarsi un attimo a riconsiderare il passato per constatare come la Revox abbia affrontato e tranquillamente gestito tutto il periodo “moderno” della storia dell’alta fedeltà (quello per intenderci, che ha visto l’avvento dei semiconduttori e l’esplosione del mercato), in pratica con due soli modelli di punta, che si sono succeduti nei favori del pubblico: l’A 77 e il B 77. L’A 77 è nato agli inizi degli anni ’70 e, con una serie di aggiornamenti che si sono susseguiti sino all’MK IV, è vissuto sino al 1980; il B 77 è nato nel 1978 e giunge, alla fine del 1981, alla versione “mark two” che, facilmente, sarà solo una tappa di una vita operativa tutta ancora da trascorrere.

L’impostazione

La struttura di base del B 77 è ampiamente derivata da quella dell’A 77 ed è anche ampiamente nota a tutti gli appassionati di registrazione, vale comunque la pena di ricordarla, anche a beneficio di coloro che stanno effettuando i loro primi approcci con questo particolare settore dell’alta fedeltà. Il B 77 è costruito su di una struttura portante (piastra frontale e fianchi a telaio, con nervatura di irrigidimento) in metallo pressofuso ed è dotato di tre diversi motori per l’azionamento delle bobine e del capstan.

In particolare, il motore del capstan si avvale di un sistema di controllo della velocità che è ormai considerato un classico in questo genere di realizzazioni: sul bordo esterno del rotore è incisa una serie di tacche che, durante la rotazione, vengono “percepite” da una testina magnetica che, a sua volta, restituisce un segnale alternato, di frequenza proporzionale alla velocità di rotazione del motore medesimo, cioè un segnale tachimetrico, in base al quale il circuito di regolazione provvede ad effettuare gli interventi necessari per ottenere la costanza della rotazione.

Il sistema frenante è costituito da un nastro di acciaio che, per ciascuna bobina, si va a stringere attorno al platorello su cui è fissato il perno della bobina medesima.

Tutto il circuito è realizzato con tecnica modulare ed è suddivisa ordinatamente su di un numero piuttosto contenuto di schede che, anche per la loro disposizione razionale, rendono semplice ed agevole qualunque intervento di “service”. Naturalmente tutte le funzioni della meccanica sono sottoposte al controllo di circuiti logici che mettono il nastro e gli organi della macchina al sicuro da qualunque “misbehaving” dell’operatore.

Per applicare la cappa protettiva è necessario alloggiare nell'apposita scanalatura il telaio di sostegno.

Per applicare la cappa protettiva è necessario alloggiare nell’apposita scanalatura il telaio di sostegno.

Anche con il coperchio antipolvere montato il registratore può tranquillamente essere utilizzato, senza il minimo impaccio.

Anche con il coperchio antipolvere montato il registratore può tranquillamente essere utilizzato, senza il minimo impaccio.

Descrizione

Inutile dilungarsi su ciò che le fotografie dicono meglio di molte parole, solo qualche commento e qualche chiarimento: il rivestimento della piastra frontale è in plastica antiurto, mentre il mobile contenitore è realizzato in polistirolo indeformabile in unico pezzo, ricoperto di una particolare sostanza prodotta dalla 3M chiamata Nextel che da alla superficie un aspetto “feltroso”, ed è dotata di caratteristiche antiriflesso ed antigraffio. La linea dell’apparecchio è studiata in funzione dello styling generale della produzione Revox, nel senso che è coordinata con esso ed è caratterizzata da motivi stilistici, come il frontalino rettangolare sormontato dalla fascia orizzontale di alluminio anodizzato, che si ripetono in maniera praticamente modulare in tutti gli apparecchi della gamma, ogni qualvolta la loro struttura lo consente.

Sul lato sinistro del pannello i controlli della sezione di monitor, il cambio di velocità, le due uscite cuffia.

Sul lato sinistro del pannello i controlli della sezione di monitor, il cambio di velocità, le due uscite cuffia.

Al centro, ) sotto il gruppo testine sono raggruppali i controlli di registrazione: commutatori degli ingressi, attenuatori di ingresso, ingressi microfono e selettori di "sicura" con spia luminosa di registrazione attivata.

Al centro, sotto il gruppo testine sono raggruppati i controlli di registrazione: commutatori degli ingressi, attenuatori di ingresso, ingressi microfono e selettori di “sicura” con spia luminosa di registrazione attivata.

L’aspetto complessivo è di sobria eleganza, un po’ seriotta, con quel tanto di neutralità che gli consente un efficace inserimento in ambienti di qualunque stile, nonché una lunga sopravvivenza al succedersi delle mode. Per quanto concerne gli elementi “operativi” dell’apparecchio, troviamo nella parte superiore, celati sotto la fascia ribaltabile di alluminio anodizzato, il selettore per la regolazione della tensione inversa del nastro in funzione del diametro delle bobine, il controllo per il blocco dei
distanziatori del nastro in marcia veloce; questo consente di mantenere il nastro accostato alle testine per individuarne “ad orecchio” punti ben determinati, allo scopo, ad esempio, di effettuare montaggi, tagli, ecc; quando questo controllo è attivato, tutte le funzioni della meccanica possono essere attivate solo in via transitoria, mantenendo premuti i relativi pulsanti, ciò per evitare di dimenticare inserito il blocco dei distanziali ed usurare le testine durante la marcia veloce. Sul lato destro del B 77, sempre sotto la fascia, sono presenti, (per la prima volta su di un registratore a bobine Revox!) i controlli per la regolazione fine della velocità di scorrimento del nastro, operanti sia in registrazione che in riproduzione e su di un arco di velocità corrispondente a + 2 semitoni musicali.

5»/ lato destro i VU meter illuminati con indicatore di picco a LED; al disotto i pulsanti di controllo della meccanica.

Sul lato destro i VU meter illuminati con indicatore di picco a LED; al disotto i pulsanti di controllo della meccanica.

Il classico gruppo delle testine del B 77 è montato su di una base in pressofusione di zinco.

Il classico gruppo delle testine del B 77 è montato su di una base in pressofusione di zinco.

Il pannello posteriore con il cambiatensioni, il fusibile, la presa di rete, gli attenuatori di uscita, i connettori linea in/out e per i diversi accessori.

Il pannello posteriore con il cambiatensioni, il fusibile, la presa di rete, gli attenuatori di uscita, i connettori linea in/out e per i diversi accessori.

Al disopra di questi elementi, allineata con il percorso del nastro, è fissata una pratica taglierina per il montaggio del nastro. Al centro, tra le due bobine e al disopra del
blocco testine, è situtato il contanastro a quattro cifre. Il gruppo testine è coperto da un coperchio in pressofusione di zinco, fissato a pressione, che può essere rimosso
per accedere comodamente al gruppo medesimo. Nella parte inferiore del frontale, sul pannellino rettangolare, troviamo riuniti tutti i controlli fondamentali del registratore: sul lato sinistro i controlli della sezione di monitor ed il cambio di velocità del nastro, al centro gli elementi attinenti alla registrazione, congli ingressi microfonici, sul lato destro i due VU meter con gli indicatori di picco a LED e pulsantiera di comando della meccanica. Sul retro è disposto un pannellino incassato recante il cambiatensione, i connettori del telecomando, del variatore di velocità esterno ed il foro cieco predisposto per l’applicazione del connettore per il dispositivo di controllo del proiettore di diapositive. Sono inoltre presenti la presa di rete ed il portafusibile, nonché i controlli di livello a trimmer ed i connettori in/out in versione DIN ed a pin jack. A questo punto è di prammatica il commento fisso che si fa sui connettori pin del registratore Revox: non si è mai capito perché, (e forse la risposta ce la potrebbe dare solo Willi Studer, il costruttore, che però non sembra molto propenso alle interviste), ma sia sull’A 77 che sul B 77 i pin jack dei due canali sono montati vicinissimi tra loro, tanto che, per non avere problemi, è necessario impiegare i vecchi pin jack “nudi” di una volta; con gli attuali connettori rivestiti di plastica è sempre necessario forzare per riuscire a far entrare due connettori affiancati. Daccordo, è cosa di poco conto… ma appunto perché lo è, perché non viene risolta? Sono dieci anni
che va avantti questa cosa! Mistero!

Nella foto sono visibili le tacche di riferimento sul rotore del motore del capstan; il cacciavite indica la testina magnetica che ne rileva il movimento.

Nella foto sono visibili le tacche di riferimento sul rotore del motore del capstan; il cacciavite indica la testina magnetica
che ne rileva il movimento.

Il “sistema” Revox

Ciò che è sicuramente noto ai fans del Revox, ma non altrettanto sicuramente a coloro che si accostano per la prima volta a questo apparecchio, è che il B 77 è un registratore “personalizzabile”; in realtà non esiste “il” B 77, bensì il “sistema” B 77, infatti esistono tali e tante versioni e tali e tanti accessori per questa macchina che,
prima di passare all’acquisto, è bene procurarsi l’elenco delle une e degli altri e studiarselo accuratamente. È strano il mondo, i prodotti giapponesi sono, sulla carta,
sempre molto dotati dal punto di vista dell’accessoristica, poi magari si scopre che questo pezzo non è importato, quello è esaurito e deve essere riordinato, un altro
non è più in produzione e così via, però intanto tutto viene ampiamente illustrato e portato a conoscenza dell’utente; la Revox che, invece, le cose che dice di avere le possiede poi realmente, sembra quasi schiva nel parlare di sé e, magari la disponibilità di tutto questo ben di Dio viene quasi, scoperta per caso. Diamo una rapida occhiata alle principali versioni disponibili per il B 77: la versione probabilmente più diffusa è quella “centrale” dotata delle due velocità 9,5 e 19 ctn/s, disponibile nella
versione a 2 ed a 4 piste; al di sotto di questa ne esistono altre due, sempre a 2 o 4 piste, chiamate LS (Low Speed) a 4,75 e 9,5 cm/s ed SLS (Super Low Speed) a 2,38 e
4,75 cm/s; tutte queste versioni sono equalizzate N AB. Al disopra della versione centrale esiste la HS (High Speed) dotata delle velocità 19 e 38 cm/s, disponibile con equalizzazione NAB o IEC, ma, in ogni caso, solamente a 2 piste.

Il cacciavite indica il piccolo circuito stampato presente sulla versione MK II del B 77 per il controllo fine della velocità.

Il cacciavite indica il piccolo circuito stampato presente sulla versione MK II
del B 77 per il controllo fine della velocità.

A sinistra. Il controllo ciclico; questo accessorio consente di impiegare in maniera del tutto automatica uno o più registratori, sia in riproduzione che in registrazione; in sequenza definita o in funzionamento senza fine.

Il controllo ciclico; questo accessorio consente di impiegare in maniera del tutto automatica uno o più registratori, sia in riproduzione che in registrazione; in sequenza definita o in funzionamento senza fine.

Tutte le versioni “centrale” ed HS esistono anche nel modello SYNC, dotato della possibilità di lettura dalla testina di registrazione, che consente di effettuare registrazioni sincronizzate sui due canali. Tutte le versioni, viceversa, dalla centrale in giù possono essere dotate dell’opzione Auto Start che consente la partenza automatica del registratore all’arrivo di un segnale in ingresso di livello superiore a quello di una soglia regolabile.

Per quanto riguarda gli accessori, sono disponibili, tra gli altri, un variatore di velocità a distanza, un telecomando a filo per tutte le funzioni, un telecomando ad infrarossi per il solo B 77 ( PR 99) ed uno con il quale è possibile telecomandare tutta la linea Revox, un controllo ciclico che consente di attivare in maniera reiterativa o
sequenziale uno o più registratori. Inoltre sono disponibili testine supplementari, unità di dissolvenza per diaproiettori, sensori di fine messaggio per uso pubblicitario, cappe antipolvere, adattatori rack, smagnetizzatori e così via; insomma ce n’è da soddisfare anche gli amatori più esigenti.

In alto a sinistra. Il variatore esterno della velocità: con questo accessorio è possibile variare la velocità del nastro di una quantità corrispondente a +7 semitoni.

Il variatore esterno della velocità: con questo accessorio è possibile variare
la velocità del nastro di una quantità corrispondente a +7 semitoni.

In alto a destra. Il telecomando delle funzioni della meccanica; con questo apparecchio è anche possibile controllare l'inserzione degli impulsi per l'azionamento del sincronizzatore del proiettore di diapositive.

Il telecomando delle funzioni della meccanica; con questo apparecchio è anche possibile controllare l’inserzione degli impulsi per l’azionamento del sincronizzatore del proiettore di diapositive.

Impiego

Parlare dell’utilizzazione del B 77 è praticamente pleonastico, è un apparecchio che non presenta problemi di sorta; tutti i suoi controlli sono concepiti in maniera assolutamente intuitiva ed immediata per cui possono essere utilizzati in maniera praticamente istintiva. Il funzionamento dell’apparecchio è certo e senza tentennamenti e con l’ausilio di qualche accessorio, come quelli che abbiamo illustrato nelle foto, ad esempio, il variatore di velocità esterno, il telecomando a filo, il controllo ciclico e, perché no?, la cappa antipolvere, le possibilità e la comodità di impiego crescono notevolmente. Vale la pena di spendere due parole, in particolare, per il controllo ciclico che può rivelarsi particolarmente interessante per l’impiego da parte delle stazioni radio private che utilizzando più apparecchi in serie possono assicurare una trasmissione continua per diverse ore; lo stesso accessorio può essere impiegato per realizzare un servizio di sorveglianza audio continuato, ad esempio per registrare tutti i programmi messi in onda da una determinata emittente o altro, i limiti sono posti solo dalla fantasia e dalle necessità dell’utilizzatore.

di Maurizio Ramaglia


Le misure: “veloce” è meglio.

revox-da-AR24-3 misure-segue

La risposta in sola riproduzione (sia a 19 che a 9,5 cm/s), rilevata con l’aiuto del nastro di riferimento DIN 45513, è estremamente corretta su tutta la gamma, con una leggera enfasi di 1-2 dB al di sopra dei 10 kHz, che non riteniamo casuale, giacché compensa le perdite di alte frequenze che subiscono i nastri col passare del tempo; la pulizia degli istogrammi testimonia il perfetto contatto nastro-testina, consentito dall’affidabile meccanica a teste fisse e dall’alta velocità di scorrimento.

Ricordiamo che, ad eccezione di questa e della misura di livello d’uscita a 0 dB, tutte le altre misure sono state effettuate con il nastro Revox 631, in bobina metallica da 26 cm, contenente 1100 m di nastro.

Notiamo la perfetta taratura dei VU (con il nastro “ad hoc”!) e l’altissimo livello massimo di registrazione (per il 3% di 3a armonica), circa 10 dB a 9,5 cm/s ed a 19 cm/s: ma in questo caso il livello di riferimento passa da 250 nWb/m (come nei “cassette”) a 320 nWb/m, quindi l’MOL a 19 cm/s si situa in realtà a circa + 13 dB rispetto al
riferimento cui siamo abituati. I rapporti S/N che scaturiscono dal rapporto MOL/rumore di fondo sono dell’ordine dei 75 dB in misura pesata, a 19 cm/s. A differenza di quanto accade con i registratori a cassetta, questi valori di S/N non crollano rapidamente con il crescere della frequenza, come si vede dalle curve di risposta, che sono praticamente ancora “fiat” a 15 kHz, al livello di prova di 0 dB! Molto basse poi la distorsione, anche a 9,5 cm/s ed al livello di prova di -10 dB, e le fluttuazioni di velocità che, notiamo, sono state rilevate nella condizione d’uso effettivo, in registrazione/riproduzione.

Tra le caratteristiche di interfaccia lodiamo l’elevata impedenza dell’ingresso aux (oltre 200 kohm), che “carica” quindi pochissimo l’uscita registratore dell’ampli.
Franco Gatta


  • Costruttore: Willi Studer – CH-8105 Regensdorf/Switzerland – Althardstrasse 30
  • Distributore per l’Italia: Audium S.r.l. – Via S. Maria. 100 – 20090 S. Maurizio al Lambro (MI) Tel. (02) 2537853
  • Prezzi: B 77 (n. 14102) L. 1.910.000 – Comando a distanza (n. 34227) L. 255.000 Variatore di velocità (n. 34227) L. 255.000 – Controllo ciclico (n. 34231) L. 410.000.

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

  • Velocità del nastro: 9.5/19 cm/s (con variatore interno +2 semitoni; con variatore esterno +7 semitoni)
  • Wow & Flutter: < 0.1°% a 9.5 cm/s; < 0,08% a 19 cm/s (DIN 45507)
  • Deriva: max 0.2%
  • Risposta in frequenza: (20 dB VU) a 9,5 cm/s: 30-5-16.000 H^ +2/-3 dB; 50^10.000 Hz ±1,5 dB a 19 cm/s: 30 -20.000 H/ + 2/-3 dB; 50^ 15.000 Hz ± 1,5 dB
  • Livello massimo di registrazione: 514 nWb/m corrispondente a +6 dB VU
  • Distorsione armonica: a 9,5 cm/s: < 0.5″o (0 dB VU/257 nWb/m); < 1,5% ( + 6 dB VU/514 nWb/m) a 19 cm/s: < 0,2% (0 dB VU/257 nWb/m); < 0,5% (+ 6 dB VU/514 nWb/m)
  • Rapporto segnale/rumore: (2 piste; secondo norme ASA-A) a 9,5 cm/s: > 64 dB a 19 cm/s: > 67 dB
  • Diafonia: (1 kHz) stereo > 45 dB; mono >60 dB
  • Cancellazione: > 75 dB a 19 cm/s
  • Ingressi: MICROFONO (non bilanciato); posizione LO (microfoni da 50^600 ohm): 0,15 mV/2,2 kohm – posizione HI (microfoni 50 + 20.000 ohm): 2.8 mV/l 10 kohm – RADIO: 2,8 mV/20 kohm – AUX: 40 mV/220 kohm (margine di sovraccarico di tutti gli ingressi: 40 dB)
  • Uscite: LINEA: 1,55 V/Rj 390 ohm max 1,5 kohm, attenuazione semifissa regolabile max -26 dB RADIO: 1,55 V/R; 4,7 kohm, attenuazione come precedente CUFFIA: (2x) max 5,6 V/Rj 220 ohm (protezione contro i corto circuiti, per cuffie 200^600 ohm)
  • Alimentazione: 100/120/140/200/220/240 V – 50/60 Hz – 80 W max
  • Peso: ca. 17 kg
  • Dimensioni: 452x414x207 mm (L – H – P)

 

da AUDIOreview n. 24 gennaio 1984

Author: Redazione

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1 Comment

  1. Esprimo il mio sincero e sentito ringraziamento alla rivista che ha accolto la mia richiesta immediatamente. Infatti ho reperito da un centro autorizzato Revox Italia un B 77 mk II anno 1996 che il tecnico sta revisionando completamente anche con la sostituzione dei componenti usurati e/o critici. Le prove pubblicate saranno di enorme aiuto per ottenere il massimo delle prestazioni da questo meraviglioso registratore. Grazie Audio Review

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