Le skin per foobar2000

In questa puntata ne descriviamo le funzioni principali, mentre sul prossimo daremo le indicazioni per scaricarle e realizzare il miglior set-up.

Che la si chiami interfaccia grafica oppure interfaccia utente o pannello di dialogo utente o, più brevemente, skin (pelle), come la chiameremo noi, si tratta in ogni caso della faccia visibile del player di lettura che mostra il contenuto musicale archiviato sul nostro computer. Essa ci consente di trovare e raggiungere i dati che ci interessano in quel momento e di metterli a disposizione per l’ascolto. Generalmente è parte integrante del “player di lettura” e di solito non si può modificare o cambiare anche se, per ogni esigenza di ascolto, avremo maggiore bisogno di alcuni dati e meno di altri. Esistono anche delle situazioni in cui potremmo non disporre di tutti gli strumenti informatici necessari (grande monitor, mouse, etc.), come per esempio in auto o nel camper; lì il monitor è di piccole dimensioni (di solito 7 pollici di diagonale) spesso touch screen e posto nel tunnel centrale, esposto ai raggi diretti del sole e spesso in controluce. Allora è importante avere la skin giusta per rendere più facile e sicuro il controllo dell’intero sistema audio.

Figura 1

Figura 1

Ma quali cose posso desiderare che una skin mi consenta di controllare?

Certo le esigenze sono differenti tra auto e casa ma, come vedremo, si concentrano su pochi ma essenziali aspetti.

  • La prima cosa è l’intelligibilità dei tasti e dei quadri rappresentati a video; in auto è più gradevole un fondo di base scuro con tasti e cursori ben evidenti e colorati, mentre a casa una skin a fondo nero appare meno leggibile soprattutto se lo schermo non è vicino a noi e magari usiamo il monitor TV o un tablet per evidenziare i dati; caratteri chiari su fondo nero o scuro non consentono la piena leggibilità quando ci si allontana dal monitor.
  • Poi abbiamo la necessità di comandare la “meccanica di lettura” (scusate il termine improprio ma rende l’idea) e magari un controllo di volume unico in modo da semplificarsi la vita se, specialmente in auto, si dispone di un sistema multicanale o multiamplificato, o per avere un riferimento unico, in casa, se si usa un tablet come telecomando ed evitare di alzarsi ogni volta per regolare il volume.
  • Inoltre è necessario evidenziare a video la copertina dell’album che stiamo ascoltando e la lista dei brani in esso contenuti.
  • C’è poi la ricerca dei brani che si può effettuare sfogliando le copertine a video oppure selezionando per genere musicale, artista e album, nonché per titolo, anche parziale.
  • Utile risulterà poi la possibilità di tenere traccia archiviata in automatico delle ricerche effettuate in tempi differenti per averli subito a disposizione.

Bene, credo che tutti gli appassionati possano riconoscersi in queste opzioni “basilari”, anche se può apparire difficile farle convivere tutte assieme visto che le skin presenti in Foobar2000 non sono certo delle più attraenti; immaginate di voler cambiare traccia utilizzando in auto la schermata di Foobar con uno schermo da 7 pollici touch senza un’adeguata penna (e magari stando alla guida)!

Se siete alla ricerca della skin più accattivante o che soddisfi il vostro gusto personale e volete confrontarvi con queste problematiche, potete visitare i siti Customize.org/ foobar; Techsplurge.com; Foobarskins.com che mettono a disposizione una dozzina di skin ognuno, studiate per Foobar2000, quasi tutte scaricabili senza grandi problemi: fate solo attenzione alla versione di Foobar per la quale la skin è stata progettata, altrimenti non funziona.

Nella Figura 1 e 2 trovate invece le skin elaborate dal sottoscritto per l’uso in auto con un monitor touch screen e quella per un PC domestico.
Ambedue sono state elaborate partendo da una versione di Foobar recente che grazie a <foo_ui_columns.dll> ha permesso di “sblindare” le possibilità di configurazione bloccate in origine.

Figura 2

Figura 2

Utilizzeremo anche<foo_ui_wsh_panel.dll> per modificare le barre scorrevoli dell’avanzamento traccia e del volume, e <foo_chronflow.dll> che si occuperà di mostrare le copertine degli album.

In un primo tempo ero deciso di realizzare un vero e proprio tutorial in merito ma poi la complessità delle operazioni mi ha fatto desistere, al punto che siamo in fase di collaudo per consentire il trasferimento dei file e la relativa installazione nel modo più semplice ed indolore da parte degli appassionati meno esperti.

Cosa c’è nella skin

Possiamo suddividere la skin di Figura 2 in tre quadri orizzontali principali:
QUADRO 1 – (funzionalità) il primo in alto, mantiene il menù originale di Foobar assieme all’analizzatore di spettro ed alla barra di avanzamento traccia;
QUADRO 2 – (ricerca) il secondo centrale, dedicato alla ricerca tramite lo scorrere delle copertine o per titolo, artista e album;
QUADRO 3 – (ascolto) il terzo, utilizzato per mettere in evidenza i dati dell’album che si sta ascoltando con copertina anteriore, posteriore e l’immagine del disco argentato, elenco tracce, tasti della meccanica del player e controllo di volume.

Questa impostazione consente di effettuare ricerche mentre si sta ascoltando un album, oltre a modificare il rapporto dimensionale dei vari quadri a nostro piacimento: questo significa che se desidero ingrandire la copertina dell’album che sto ascoltando (in basso a sinistra) non dovrò far altro che posizionare il mouse a cavallo della linea bianca posta a confine tra le sezioni e spostarla ingrandendo l’area. Questo meccanismo è attuabile su tutti i quadri ad eccezione delle prime due righe che svolgono una funzione di controllo e verifica e di cui parleremo più avanti. Vedere in merito le Figure 3-4-5: un’immagine vale più di tante parole.

Figura 3

Figura 3

Figura 4

Figura 4

Figura 5

Figura 5

Inoltre ho la possibilità di scegliere tra sette opzioni di visualizzazione delle copertine sfogliabili poste al centro in alto, il che consente un elevato grado di personalizzazione della skin.

Nelle Figure 6 – 7 – 8 – 9 – 10 sono riportati alcuni esempi di visualizzazione delle copertine tra cui scegliere per effettuare la ricerca dell’album.
Una parola infine sul controllo di volume che può essere rimosso portando l’attenuazione a 0 dB e chiudendo il quadro del volume; in alternativa, è possibile rimuoverlo agendo all’interno di Foobar2000. La differenza è che la prima operazione è facilmente reversibile mentre la seconda no, ed in caso di riattivazione si ritorna alla grafica originale proposta di base da Foobar2000, a meno di non ricaricare tutto.

Figura 6

Figura 6

Figura 7

Figura 7

Figura 8

Figura 8

Figura 9

Figura 9

Figura 10

Figura 10

Infine una nota sul colore di fondo: le tonalità delle Figure 11 (sky) – 12 (gold) – 13 (musk) sono quelle che garantiscono il miglior contrasto con il testo senza affaticare troppo la vista, oltre a garantire una elevata intelligibilità dei dati. Comunque la massima personalizzazione è garantita dalla possibilità di scelta offerta dalla correzione del pattern su 255 livelli per i tre colori primari.

Figura 11

Figura 11

Figura 12

Figura 12

Figura 13

Figura 13

Vediamola nei dettagli

La skin non rinuncia all’integrazione con Windows, anche se limitata al “cappello” della finestra che ho deciso di lasciare per dare anche a chi ha poca esperienza informatica pochi ma sicuri riferimenti, in questo caso dati dai tre comandi di quadro (riduci a icona, chiudi e apri la finestra, chiudi il programma) presenti in tutte le finestre di Windows nelle recenti versioni. In particolare torna utile il tasto di chiusura del programma Foobar2000 che comanda anche parte dell’archiviazione dei dati modificati nello stesso.

DESCRIZIONE QUADRO 1 – funzionalità

Analizziamo ora le prime due righe di testa della skin, dove troviamo i comandi del menù originario seguiti dall’analizzatore di spettro; immediatamente sotto abbiamo la barra di avanzamento della lettura del brano, dove sono presenti i principali dati tecnici: artista, titolo del brano, fino ai formati digitali di uscita dal player.

Sia il menù che l’analizzatore di spettro svolgono le funzioni essenziali presenti in Foobar, in particolare per l’analizzatore di spettro che contribuisce a capire se il PC si è piantato o sta leggendo correttamente. La barra sottostante indica i dati del brano in lettura che, facendo riferimento alla Figura 2, possiamo evidenziare in artista e brano, oltre al tempo di lettura e quello totale, il formato originale del file, in questo caso “DSD”, la frequenza alla quale viene inviato alla scheda audio “176400 Hz”, la profondità in bit “5645 kbps” ed il numero dei canali del file sorgente. Questi stessi dati sono leggibili nell’ultima riga in basso della skin, con l’aggiunta del livello reale di attenuazione del volume ma con l’eliminazione dei dati di artista e titolo del brano.

DESCRIZIONE QUADRO 2 – ricerca

Nella seconda parte troviamo per primo l’elenco delle “playlists”; qui vengono memorizzate in automatico quelle che creo personalmente o semplicemente i risultati delle ricerche che compio utilizzando i campi “Genre”, “Artist” e “Album” posti dalla parte opposta dello stesso quadro, con i risultati che rimangono archiviati sino a quando non decido di cancellarli personalmente. Dentro la voce “default” trovo l’intero archivio discografico caricato in Foobar2000.

Nella posizione centrale del quadro 2 posto a fianco delle playlist, c’è quello dedicato alle copertine sfogliabili denominato anche “chronflow”. Esso consente di scorrere le copertine caricate nelle cartelle contenenti i file musicali dei quali abbiamo dato notizia a Foobar2000, scegliere tra 7 visualizzazioni differenti (Figure 6 – 7 – 8 – 9 – 10), il colore di fondo, se dare una preferenza agli album più ascoltati ed il tempo di inattività trascorso il quale, da qualunque punto siamo, automaticamente si ritorna nella posizione dell’album che stiamo ascoltando. Seguendo il nostro percorso esplorativo, alla destra di “chronflow” troviamo tre campi nei quali è archiviata la nostra discografia liquida. Se il vostro archivio è solo di file compressi senza perdita di dati, come i FLAC, ad ogni copertina di “chronflow” corrisponde l’album relativo, mentre nel caso di un archivio misto PCM-FLAC tende a raggruppare i file in PCM in un unico album che troverete in elenco evidenziato con un doppio punto interrogativo: “? – ?”. Questo purtroppo dipende dal fatto che la ricerca degli artisti e dell’album viene effettuata leggendo le tag presenti nel brano, ed anche la visualizzazione delle copertine è legata all’elenco degli album.

Accade così che tutti i brani e album che non presentino le tag di artista e album non vengano prese in considerazione singolarmente ma vengano raggruppate nella cartella “? – ?”. Se avete pazienza potete reinserire i dati delle tag cliccando direttamente su ogni brano inserendo a mano artista e titolo dell’album.

Questo per ricordare quanto il lavoro di rippaggio e scrittura delle tag sia essenziale per trovarci alla fine un archivio omogeneo e con pochi errori da correggere a mano.

Un esempio di ricerca

Basta posizionarsi nel quadro di ricerca desiderato e sulla parola “All” cliccare con il tasto destro che aprirà una finestra con molte opzioni (Figura 14), la prima delle quali è proprio quel “search” che ci consente di inserire la chiave di ricerca.

Figura 14

Figura 14

Nella Figura 15 è sintetizzata una ricerca sull’intero archivio del brano “Take Five”; il risultato è elencato proprio sotto la chiave di ricerca con evidenziati 7 album che contengono il suddetto brano, brani elencati anche nella lista di quelli pronti per l’ascolto. Non è evidenziata perché mascherata dalla copertina la memorizzazione che Foobar fa in automatico di questa ricerca; se ci interessa mantenerla basterà memorizzarla dandole un nome per poterla richiamare anche dopo molto tempo.

Figura 15

Figura 15

Oltre a questi modi di ricerca ce ne sono altri che consentono di far lavorare Foobar come un jukebox cliccando sulla voce “All” del campo “Album” per veder visualizzato nel quadro della lista dei brani tutto il contenuto in ordine alfabetico del nostro archivio musicale, a prescindere dal formato PCM o FLAC in cui sono archiviati.

Sempre per usarlo come un jukebox basta andare a cliccare sulla voce “playback” del menù di Foobar posto in alto, scendere sulla voce “order” e scegliere uno dei tanti modi di ascolto casuale dei brani che lo stesso Foobar propone. In questo caso fate attenzione ai salti di volume tra un file ed il successivo, potrebbe essere pericoloso per le vostre orecchie o per il vostro sistema audio.

DESCRIZIONE QUADRO 3 – ascolto

Questa è la parte relativa alla presentazione dei dati in ascolto, con a sinistra la copertina dell’album affiancata dalla lista dei brani presenti.
Se presenti e correttamente archiviati, cliccando una prima volta sulla copertina si evidenzierà il retro dell’album e per una terza volta l’immagine del disco argentato (Figure A – B – C). Per ottenere questo basta archiviare le copertine dentro i file musicali assieme alle tag con la dicitura “Cover. *”, e il retro dell’album con “back.*” e “disc.*”. Per l’immagine del CD o DVD da cui è stato rippato l’album invece basta inserirle in cartella.

Figura A

Figura A

Figura B

Figura B

Figura C

Figura C

Al posto dell’asterisco potete mettere le estensioni .jpg; .jpeg; .png che il programma legge correttamente.
Più a destra la lista dei brani contenuti nell’album visualizzato a sinistra.

In generale vi ho già detto che ogni quadro a video è di per sé dimensionabile a piacimento, basta semplicemente trascinare con il mouse le linee bianche che lo delimitano ad eccezione della riga della tastiera e delle prime due righe di controllo di Foobar in alto, quelle per capirci del menù e dell’analizzatore di spettro.

In più ogni area è personalizzabile, basta sapere cosa andare a fare. Per esempio, voglio cambiare il colore e lo sfondo dell’analizzatore di spettro? Basta cliccare con il tasto destro del mouse con il puntatore sull’analizzatore per aprire un menù dove troveremo la voce <configure>, la quale mi apre un secondo menù di configurazione con qualche dato in più oltre al colore. Fate attenzione perché basta cliccare su una voce sbagliata e si perde tutto in modo definitivo e per tornare alla situazione di partenza bisogna effettuare di nuovo le procedura di installazione (!?!).
I campi sui quali è possibile effettuare una personalizzazione sono, oltre all’analizzatore di spettro, anche la barra di avanzamento, quella del volume e chronflow, le cui peculiarità vedremo poco più avanti.

Come carico i file musicali?

Basta andare nella Root del programma digitando <Control+P> o cliccando su <file> <Preference > del menù di Foobar; scendere la Root sino alla voce <Media Library> (Figura 16) ed aggiungere il percorso dove cercare i brani nel quadro in alto denominato <Music Folders>. Con il tasto <Add> aprite il percorso dove trovare le cartelle o più semplicemente il contenuto di tutto il disco (es.: f:\ sacd per la cartella o H:\ e I:\ per l’intero disco).

Figura 16

Figura 16

Date il comando in basso <Apply> e partirà l’indicizzazione del loro contenuto. Bisogna attendere che in tutti i percorsi indicati compaia la scritta  <Monitoring> per essere certi che tutto il contenuto degli HDD sia stato indicizzato. A questo punto potete chiudere il quadro di dialogo ed attendere un paio di secondi, il tempo necessario perché i vari quadri di ricerca Genere, Artist e Album comincino a riempirsi dei relativi dati. Se questo non avviene non preoccupatevi ma chiudete e riaprite il programma e tutto si confezionerà a dovere, sempre che i vostri archivi siano composti da brani completi di tag.

Se invece nei vostri archivi sono presenti brani in Wave o PCM di solito privi di tag, è utile andare sul menù di Foobar in alto a sinistra, cliccare su <File> ed andare a caricare le cartelle selezionando la voce del menù a tendina <Add Folder>, mentre utilizzeremo <Add Location> per importare un HDD intero.

La gestione delle copertine

Le copertine sfogliabili hanno un’ampia possibilità di essere configurate non solo per ben sette differenti opzioni di visualizzazione proposte, ma anche nel colore di fondo, nella dimensione massima delle immagini e soprattutto nel modo migliore di farle lavorare quando siamo in presenza di PC poco performanti, soprattutto per quanto riguarda velocità e memoria di buffer dedicata al processore.

Infatti Chronflow per rendere veloce lo scorrimento delle copertine si appoggia in gran parte su questa memoria.

Dove invece potete muovervi con maggiore facilità e senza grandi rischi è proprio nel quadro delle copertine sfogliabili. Raggiungere il menù di configurazione è semplice: cliccando con il tasto destro del mouse e selezionando la voce in basso <Chronflow>, oppure dal solito menù di Foobar <File> <Performance> <Display> <Chronflow>, o più semplicemente<Control+P> <Display> <Chronflow>.

Nella Root apriremo la voce <Display> al di sotto della quale troviamo l’apertura del menù visualizzato a destra con ben 5 pagine visualizzabili:

  • Behaviour – consente di stabilire nel piccolo quadro il tempo trascorso il quale da qualsiasi punto di visualizzazione ci si trovi ritorna la copertina dell’album che si sta ascoltando. Questo permette di avere del tempo per scorrere e scegliere un album in particolare.
  • Album Source – con il tasto all’estrema destra si avvia una nuova lettura dell’indice degli album utile se si sono fatte delle aggiunte nel tempo o semplicemente si è modificata l’estensione dell’immagine della cover archiviata. Infatti dovete sapere che per le copertine non c’è alcuno standard di memorizzazione, né per quanto riguarda il formato (JPG, JPEG, IMG, PNG, etc.), né per quanto riguarda le dimensioni che si stanno attestando di massima su 500×500 pixel, ma mi è capitato di acquistare dei file ad alta definizione con cover da 1.500 pixel di lato. Per questo nella fase di installazione della skin ci sono due piccole parti di testo per contemplare ogni possibile estensione, una delle quali va aggiunta proprio nel terzultimo quadro semplicemente utilizzando i tasti copia e incolla di Windows (ma troverete tutto nel file di istruzioni allegato alla skin).
  • Display – con questo quadro cominciamo ad addentrarci nella personalizzazione di Chronflow incontrando la prima voce di spunta, che ci chiede se inserire o meno una scritta al di sotto delle copertine; i dati da inserire sono scritti nella riga sottostante ed in particolare quelli tra i simboli “%”, che deve essere un dato o valore riconosciuto da Foobar. Per esempio se voglio inserire il formato digitale per farmi evidenziare i file ad alta definizione posso aggiungere %codec% per la codifica (PCM, SACD, etc.) o %samplerate% per la frequenza di campionamento.
    Più sotto ho due cursori che posizionano la scritta di cui sopra nel quadro con a destra evidenziato il colore della scritta e il suo font.
    In basso invece posso decidere il colore dello sfondo e l’eventuale cornice nera da aggiungere con le dimensioni in pixel.
  • Cover Display – qui si sceglie la configurazione che desiderate visualizzare a video delle varie copertine, con solo due tasti da utilizzare. Il primo in alto denominato <Saved configuration> che apre un menù a tendina dal quale è possibile scegliere ben 7 possibili configurazioni, ed un tasto in basso <Compile/Apply> che serve a dare il comando di lettura e salvataggio della nuova visualizzazione richiesta. Non toccate nulla all’interno di queste due posizioni visto che quelle visualizzate sono le stringhe di comando dedicate alla singola visione, basta uno spazio in meno e non funziona più niente. Sulle possibilità di visione alternative non vi anticipo nulla se non qualche immagine che potete vedere in questa puntata lasciandovi tutto il piacere ed il divertimento di scoprire da soli qual è quella più opportuna alle vostre esigenze.
  • Performance – le cose da sapere sono:
    • A- meglio non variare i dati se non avete letto bene l’help, di solito non ci sono problemi a lasciarlo di default.
    • B- il quadro su cui poter intervenire è quello <Texture Cache> indicando la dimensione della massima dimensione in pixel del singolo lato della copertina.
    • C- nel quadro <VSync> trovare la soluzione tra le tre proposte per meglio armonizzare la velocità e l’aggiornamento delle copertine con le prestazioni del processore. Qui purtroppo, oltre ai suggerimenti che leggete direttamente sulla videata, è difficile dare indicazioni precise per l’infinita possibilità di configurazioni possibili.

Infine per completezza di trattazione vi mostro il cuore delle modifiche effettuabili su Foobar: in Figura 17 potete osservare il menù di configurazione della skin utilizzando il plug-in <foo_ui_columns.dll>; per chi ne avesse voglia può iniziare da qui a capire cosa Foobar offre come possibilità operative di configurazione della skin e delle relative chiavi di ricerca ed armonizzazione.

Figura 17

Figura 17

La versione per auto

Anche se nata molto tempo prima di quella domestica, resta il minimo sindacale che si possa chiedere ad un car PC e non sotto il profilo delle prestazioni ma sotto quello della visualizzazione e controllo di un sistema audio che in auto può essere anche molto complicato e complesso.
Il piccolo monitor da 7 pollici touch screen necessita di grandi tasti per essere certi dell’attivazione del comando, con aree ben delineate anche in presenza di forti esposizioni alla luce solare, e rendere possibile la ricerca dei file.

Se avete letto fin qui sapete già che cosa propone la skin, ma ricominciamo dall’alto, per iniziare con la barra di scorrimento del brano che funge anche da avanzamento in avanti e indietro veloce e visualizza artista e brano ascoltato. Se il dato è troppo lungo per la corretta visualizzazione il dato stesso scorre lungo la barra; a questo proposito devo ringraziare Fabio Saint e Marco Madeddu che mi hanno fornito la base programmata ad hoc sia dell’avanzamento che del volume.

Chiusa questa piccola parentesi personale, devo dire che il menù di Foobar è presente anche se nascosto proprio sotto la barra di avanzamento: basta infatti puntare il mouse sul bordo di confine in alto per vederlo comparire (esigenze di spazio?!).
Sotto, con sviluppo orizzontale troviamo la memorizzazione delle playlist, chronflow e la playlist dell’album.
In questo modo la ricerca si effettua solo attraverso le copertine a video, visto che mancano i relativi campi di ricerca.

Più in basso i tasti di controllo della meccanica di lettura ed il controllo di volume. Anche qui tutti i campi possono essere dimensionati a piacimento spostando le relative linee di confine.

Una cosa comunque mi sento di sottolineare ancora: alla base di tutto c’è sempre Foobar e il sottoscritto ha solo cercato di dargli una veste più accettabile senza stravolgere l’ottimo lavoro che nel tempo gli sviluppatori hanno fatto. Per questo entrambe le versioni saranno fruibili gratuitamente.

di Roberto Pallocchia

Questo articolo è il settimo di una serie dedicata a foobar2000

da AUDIOreview n. 352 giugno 2014

Author: Redazione

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