Editoriale AudioGallery 21

Cari amici lettori,
anche questo numero della nostra rivista si occupa, fra oggetti di minore impegno economico, di super elettroniche audio.

Stavolta facciamo il punto su come sia possibile ascoltare musica in digitale rivolgendosi a Soulution, uno dei massimi costruttori di elettroniche high-end del pianeta. Decidere di raccontare quello di cui sono capaci apparecchi che rappresentano il pinnacolo della ricerca hi-fi non equivale, però, a dire che solo quelli suonino. E, a ben guardare, ci occupiamo ben più della fascia media e medio bassa dei listini audio.

Per rispondere ad alcune domande in tal senso (“a chi giova scrivere di amplificatori da 250.000 euro di listino”) ricevute, come pure alla mail che trovate in Audiolink a pagina 66, voglio ribadire il concetto base che anima i nostri intenti sin da quell’ormai lontano primo numero del settembre 2016.

È per noi un privilegio e, ci auguriamo, un servizio svolto per i nostri lettori, valutare il meglio che c’è là fuori in termini di elettroniche audio domestiche.

Un motivo di crescita professionale, grazie all’opportunità di accordare le nostre esperienze allo stato dell’arte vero e proprio.

Questo porta a una capacità di giudizio che fonda le proprie convinzioni e le relative affermazioni conoscendo il limite superiore esistente oggi.

Da lassù si scopre che a scendere di prezzo, anche drasticamente, le prestazioni variano in maniera non lineare e, pertanto, sperimentiamo come sia senz’altro più conveniene, per il rapporto suono/prezzo, rivolgersi alle serie centrali dei listini di qualsiasi costruttore, se si è disposti a rinunciare alle, a volte, limitatissime differenze soniche (che sono però il motivo ispiratore dei progettisti e dei costruttori dell’audio estremo).
In alternativa, come amo ripetere a ogni pié sospinto, si può anche ricorrere all’usato, configurando così questa nostra pubblicazione come una galleria di prodotti eccellenti che, emozionando tanto oggi, lo faranno anche domani, scambiati a una frazione del loro listino originale.

Animare il mercato dell’usato è un’operazione vincente, o meglio, win-win, come dicono quelli bravi.

Si dà sollievo agli operatori commerciali, murati vivi con le permute, e si mette in condizione chi si priva del “vecchio” prodotto di rivolgersi al mercato del nuovo.
E sul mercato del nuovo occorrerà fare anche delle riflessioni, per provare a capire se certi prodotti, definibili come “da nababbi” si vendano effettivamente anche nel nostro paese o soltanto in Asia…
Viva la Musica!
Andrea Della Sala

Author: Redazione

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