AudioReview Live

La musica, i musicisti, la tecnica e il pubblico.

L’esibizione dal vivo è l’evento musicale più coinvolgente, un incontro che in diversi modi unisce i musicisti e il pubblico in una empatia unica. AUDIOreview da sempre prova a raccontare le emozioni che la musica e il suono ben riprodotto riescono a regalare. Cerchiamo di spiegare come la fredda tecnica si possa trasformare in sentimento, svelando quella sorta di magia che i trasduttori e tutta la catena che li precede realizzano facendo vibrare l’aria fino a colpire il cuore dell’appassionato. Il compito non è sempre facile perché attraverso la scrittura qualcosa inevitabilmente può non arrivare al lettore come vorremo. Perché allora non provare un’esperienza dal vivo in cui incontrare i nostri amici e confrontarci sui temi a tutti noi cari? Un appuntamento in cui “sfogliare” idealmente la nostra rivista insieme a chi la realizza, insieme ai personaggi che creano la musica, approfondendo la tecnica e soprattutto ascoltando della buona musica con un impianto messo a punto dai nostri redattori come fosse una recensione. Questo è l’intento con cui è nato AUDIOreview Live, una serie di incontri previsti all’Auditorium di Roma “Parco della Musica” per ascoltare, seguire seminari e parlare di musica.

Il debutto è avvenuto sabato 7 dicembre e poi domenica 8, un weekend in cui abbiamo “vissuto” alcuni articoli pubblicati sul numero in edicola lo stesso mese e abbiamo approfondito altri argomenti trattati recentemente. Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare il remaster dell’album “L’Orchestra del Titanic”, con il commento dei protagonisti che lo hanno realizzato. Filippo Gaetani, ingegnere del suono ma anche musicista che ha curato sia l’edizione originale sia la nuova, e l’autore stesso Stefano Bollani che per l’occasione si sono incontrati dopo un po’ di anni. Si è creata una splendida alchimia grazie alla disponibilità e la spontaneità degli intervenuti che hanno raccontato la genesi del disco, che risale al 1996, andando a toccare i temi tecnici e quelli umani. Filippo Gaetani ha parlato di come l’evoluzione tecnologica e l’esperienza personale maturata negli anni trascorsi abbiano reso possibile l’ottimizzazione del suono di una registrazione già nata sotto una buona stella. Ha illustrato come non abbia puntato allo stravolgimento sonoro dell’opera originale quanto al rendere maggiore lo spessore e l’apertura dei singoli strumenti. Con l’assistenza del nostro Marco Valerio Masci, che ha condotto l’intervista, abbiamo poi avuto occasione di ascoltare il confronto tra i brani nella precedente versione e in quella rinnovata. Stefano Bollani, entrato in scena in un secondo momento, si è quasi “materializzato” in sala all’improvviso creando un coup de théâtre coinvolgente e spostando quindi l’attenzione sul punto di vista del musicista.

Ospiti speciali dell’evento Filippo Gaetani e Stefano Bollani.

I due vecchi amici insieme hanno raccontato l’atmosfera vissuta durante le riprese del disco, l’energia e la spensieratezza di quest’opera giovanile, e molti aneddoti avvenuti durante le sessioni. Ascoltando alcuni brani Stefano Bollani con simpatia ha suscitato più volte grandi risate mimando le scene divertenti che avvenivano in studio. Analizzando alcuni attacchi, sovrapposizioni o intensità del suono dello strumento ha quindi spiegato come il carattere o l’umore dei musicisti siano stati effettivamente immortalati nella registrazione. Abbiamo inoltre scoperto alcune piccole parti impreviste aggiunte da Filippo Gaetani durante la fase di mixing, “intromissioni” appropriate visto che i musicisti al momento dell’approvazione finale non se ne sono praticamente accorti. Bollani e Gaetani hanno poi parlato con il pubblico di musica, del valore di qualsiasi tipo di espressione artistica e della vita quotidiana di un artista. Da come i ragazzi che hanno partecipato all’“Orchestra del Titanic” abbiano intrapreso strade artistiche diverse a come anche i musicisti affermati possano commettere errori. Con grande ironia Stefano Bollani stesso ha raccontato come spesso nell’improvvisazione jazz una nota o una pausa sbagliata possa aprire il brano a una nuova via armonica se il musicista è pronto a cogliere l’opportunità che la svista presenta.

Per l’occasione lo Studio 3 dell’Auditorium è stato attrezzato con un impianto di eccellenza fornito da Audiogamma e messo a punto da alcuni volenterosi redattori che si sono impegnati per un paio di giorni tra misure e prove di ascolto. Diffusori Bowers & Wilkins 800 D3 e due subwoofer DB1D, finali Rotel RB-1590 e preamplificatore Anthem della serie STR hanno sonorizzato l’ampia sala in maniera del tutto soddisfacente. Per noi di AUDIOreview è stata così l’occasione di mostrare alcune tecniche che da anni cerchiamo di approfondire. Prima su tutte la correzione digitale di acustica ambientale che Mario Richard ha esposto nel pomeriggio di sabato nel seminario di apertura dell’evento. Rendendo il più possibile semplici concetti un po’ ostici, è stato spiegato come la tecnologia digitale attuale consenta una elaborazione del segnale sufficientemente veloce, tale da intervenire in tempo reale e limitare gran parte dei problemi innescati dall’interazione impianto-ambiente. Cancellazioni e risonanze ambientali, filtri digitali e sfasamenti, convoluzione e misure microfoniche hanno preso finalmente una forma reale per coloro che erano presenti e che hanno potuto testare dal vivo gli effetti di questa potente tecnica. Il pubblico ha ascoltato brani riprodotti con e senza intervento della DRC e giudicato al momento l’efficacia di questa pratica.

Nella giornata di domenica invece il protagonista è stato il subwoofer, anzi i subwoofer visto che per l’occasione abbiamo scelto di installarne due. Il sottoscritto ha cercato di illustrare le problematiche che l’impiego di diffusori specifici per la via bassa implicano ma anche i grandi vantaggi che si hanno. In particolare oltre agli ovvi benefici sull’estensione in frequenza e dinamica abbiamo riportato quanto è emerso durante il lavoro di ricerca fatto in redazione anche con il sistema didattico Linear e il software LDS 3.0. Questo lavoro ha evidenziato la netta riduzione della distorsione in gamma medio-bassa che si ottiene applicando un adeguato filtraggio passa-alto sui satelliti. Un’esagerazione poi impiegare più di un potente subwoofer amplificato in ambiente domestico?

Abbiamo dimostrato che così non è e che per motivi contingenti alle risonanze ambientali è anzi auspicabile l’impiego di almeno due sub. Ovviamente non sono tutte rose e fiori e le operazioni di messa a punto sono impegnative e richiedono l’utilizzo di strumenti di misura, anche alla portata di molti come una scheda audio e un microfono per misure, per capire come intervenire. Quando si parla di bassi profondi la DRC è sempre auspicabile e l’Anthem STR Preamplifier ha fatto valere le sue doti sfruttando il software proprietario ARC Genesis che opera impiegando i concetti sopra indicati di filtraggio sui diffusori principali.

Siamo certi che AUDIOreview Live sia stata una esperienza interessante per i lettori intervenuti, che hanno potuto finalmente ascoltare i contenuti della nostra rivista, e per noi della redazione che abbiamo avuto modo di scambiare con loro idee e opinioni. Ci abbiamo preso gusto e, come preannunciato nell’editoriale del mese scorso, sono in programma nuovi incontri, negli stessi locali, a partire da sabato 11 gennaio e poi l’8 febbraio (l’orario è sempre dalle ore 15:00 alle 19:30). Oltre a riprendere il tema della correzione acustica ambientale, nel primo incontro faremo ascoltare alcuni preziosi dischi in vinile dell’età dell’oro (Decca, Mercury, RCA) a confronto con riedizioni più recenti e in CD.

Da notare che l’ingresso è gratuito e non servono formalità per accedere, basta recarsi sul posto (Viale Pietro De Coubertin, 35 – Roma) nell’orario indicato.
Ulteriori informazioni su questi e altri appuntamenti potete trovarle nella sezione eventi del nostro sito internet www.audioreview.it.
Vi aspettiamo.

Andrea Allegri

Nella foto di gruppo si riconoscono, da sinistra: Fabrizio Montanucci, Mario Richard, Marco Valerio Masci, Filippo Gaetani, Stefano Bollani, Giancarlo Valletta, Andrea Allegri e Mauro Neri.

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment