Editoriale AudioReview 363

Il ritorno di Technics, ovvero la riscoperta della musica

La notizia non è nuova perché risale al settembre scorso, quando in una memorabile conferenza all’IFA di Berlino, Panasonic ha comunicato il suo rinnovato impegno nell’audio di qualità con il rilancio in grande stile del marchio Technics. Di questo abbiamo già dato conto nell’apposito servizio pubblicato su AUDIOreview n.356 (ottobre 2014). Da notare che alla guida della nuova Technics c’è una donna, Michiko Ogawa, che è anche un’apprezzata pianista. Infatti, in quella occasione, dopo aver emozionato i presenti con una suggestiva esibizione al piano, ha espresso la sua volontà di unire l’amore per la musica alla grande esperienza nell’audio di alta qualità del team Technics: “I sistemi audio hanno subito molti cambiamenti nel corso degli anni. Dalle tecniche e apparecchiature di registrazione ai dispositivi di riproduzione e ai tipi di supporto. L’audio è in costante evoluzione e diversificazione. L’esigenza principale sta diventando la praticità di ascolto. Lo sviluppo di Internet, e in particolare le velocità della banda larga, hanno reso possibile l’invio e la ricezione di grandi quantità di dati, consentendo la digitalizzazione della musica senza impatti negativi sulla qualità. È ora di immergersi nell’era delle reti digitali, non solo mettendo in pratica decenni di esperienza audio ma anche espandendo i confini della riproduzione audio e permettendo agli amanti della musica di esplorare le nuove frontiere del suono. Nel corso dei 100 anni di storia dell’audio analogico, la qualità del suono è maturata fino a soddisfare l’esperienza degli ascoltatori. Tuttavia, l’era digitale ha ancora di più da offrire. Technics mette a frutto l’esperienza maturata per ottenere la migliore riproduzione del suono possibile, attraverso tecnologia e design, per lanciare sul mercato un prodotto con una qualità audio senza confronti.”

Delle due linee di imminente commercializzazione la “Premium Class” C700 è composta da diffusori bookshelf con tweeter e midwoofer concentrici, amplificatore integrato e sorgenti digitali “Network Audio Player” e lettore CD (non presente nella foto).

Delle due linee di imminente commercializzazione la “Premium Class” C700 è composta da diffusori bookshelf con tweeter e midwoofer concentrici, amplificatore integrato e sorgenti digitali “Network Audio Player” e lettore CD (non presente nella foto).

Una dichiarazione di intenti, questa, che non solo suscita grandi aspettative verso i nuovi prodotti del rinato marchio giapponese ma fa prospettare importanti sviluppi per il futuro dell’audio di qualità.

Una chiara conferma ce l’ha fornita il dott. Claudio Lamperti, Direttore Generale della Panasonic Italia, che in occasione della presentazione dei prodotti alla stampa italiana, all’esplicita domanda di un collega: “Perché il ritorno di Technics?”, ha risposto che dalle loro indagini sono emerse indicazioni molto positive per una crescita di interesse verso il mercato dell’audio di qualità. Se lo afferma un’azienda molto attenta all’evoluzione del mercato come Panasonic c’è da crederci. Ricordo che nell’anno 1988, in occasione di un seminario svoltosi in Giappone, i dirigenti di allora esposero – cosa più unica che rara – i piani di sviluppo del settore audio-video fino all’anno 2000. Allora non esisteva ancora neppure il DVD ma ne descrissero la tecnologia e ci parlarono perfino di supporti ad altissima densità di dati basati su laser blu. Praticamente sapevano già del BluRay ben 15 anni prima del suo avvento!
La “riscoperta della musica” da parte di Technics passa anche attraverso l’attivazione di un proprio canale online per la fornitura di file musicali ad alta risoluzione.

La piattaforma Technics Tracks è già operativa ma al momento l’acquisto e il download di album e brani musicali è possibile solo dal Regno Unito e dalla Germania, si presume per questioni legate ai diritti di proprietà dei contenuti. In merito ai nuovi prodotti Technics, li abbiamo già presentati nel citato servizio sull’IFA di Berlino a cura di Rocco Patriarca, siamo quindi in attesa di poterli provare secondo i nostri consueti standard; solo allora saremo in grado di valutare a dovere il reale peso delle innovazioni introdotte. Li attendiamo con grande interesse.
 Mauro Neri

Author: Mauro Neri

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