Editoriale AudioReview 410

Scusate il ritardo ma…

La copertina di AUDIOreview n. 410 è dedicata ad una coppia di amplificatori integrati del marchio inglese Arcam, i quali si presentano identici nelle dimensioni e nell’aspetto estetico, così come nei controlli e nelle possibilità di collegamento. L’unica differenza visibile guardandoli di fronte è la sigla dei due modelli, SA10 e SA20, riportata nelle targhette in basso a sinistra; mentre nella vista posteriore i due apparecchi si distinguono per l’impiego di morsetti d’uscita più pregiati nell’SA20. Una differenza che si associa a prezzi di listino e dati di potenza inferiori per l’SA10. Parliamo comunque di prodotti di costo abbordabile (e già questa è una buona notizia per chi volesse dotarsi di un impianto audio ad alta fedeltà, senza svenarsi) e che appaiono molto simili tra loro ma che in realtà sono profondamente diversi, a partire dalla classe di funzionamento (“AB” standard nell’SA10, “G” nell’SA20). Completamente diversi sono gran parte dei circuiti interni ed esaminando con attenzione le funzionalità dei due apparecchi, si scopre che ci sono differenze sostanziali anche tra le sezioni digitali e nei relativi controlli. Informazioni che, con un certo orgoglio, trovate su questa rivista e, sono pronto a scommetterci, in nessun’altra pubblicazione al mondo tra le tante che affollano internet e hanno avuto modo di recensire questi amplificatori prima di noi.

Altre informazioni che trovate solo su questa stessa rivista riguardano l’originalissimo sistema di altoparlanti Courante di Zoltan Bay (marchio Bayz Audio). Quello strano diffusore ad emissione omnidirezionale che abbiamo incontrato in varie fiere anche in Italia, equipaggiato con un tweeter cilindrico a sviluppo verticale e due woofer montati in un grosso tubo anulare in vetroresina. Anche se non ci è stato possibile accedere al loro interno, per non danneggiare diffusori dal costo di un immobile, l’analisi tecnica dei risultati delle misure ci ha rivelato che si tratta di un doppio carico asimmetrico a vista; quel DCAAV che rientra tra i carichi speciali il cui modello è stato a suo tempo sviluppato dallo stesso recensore dell’articolo (grazie Gian Piero) e che oggi chiunque può facilmente utilizzare e simulare essendo inserito nei software LDS e ALAB di Fabrizio Montanucci.

Sempre su questo stesso fascicolo segnalo l’articolo – il terzo di una monografia che si concluderà il mese prossimo – dedicato ad un altro carico acustico particolare, quello in linea di trasmissione, dove per la prima volta al mondo (grazie Andrea Rubino) si presenta un programma di simulazione dei sistemi in linea di trasmissione i cui valori calcolati corrispondono pressoché alla perfezione con i risultati pratici rilevati strumentalmente.

Rilevantissimo è anche l’articolo che questo mese dedichiamo alle problematiche legate all’impiego di un subwoofer ed alla sua integrazione con il sistema di altoparlanti principale. Un articolo che è al contempo una disamina teorica ed una concretissima proposta progettuale, in cui si affrontano in modo lineare ed esaustivo gli aspetti teorici e pratici connessi all’inserimento di un sub in un impianto hi-fi. Segue una completa disamina delle prestazioni oggettive e soggettive ottenute, soprattutto di quelle che ne giustificano l’impiego in un impianto audio e che, come potrete notare, vanno molto oltre il pur scontato obiettivo di estendere la risposta alle note basse più profonde, coinvolgendo la resa anche in gamma media e, tra tutte, l’articolazione. Questa puntata chiude anche la prima parte di “progetto LINEAR”, in cui l’autore immagina di replicare il percorso evolutivo di un progettista che, studiando ed imparando ad utilizzare gli strumenti giusti, sale progressivamente di competenza fino ad essere in grado di disegnare sistemi di altoparlanti di grande soddisfazione (grazie Fabrizio).

Siamo in ritardo con l’uscita della rivista, e recupereremo, ma forse ne valeva la pena.

Mauro Neri

Author: Mauro Neri

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