Editoriale AudioReview 414

Speciale sistemi di altoparlanti

Ben 11 sono i diffusori acustici recensiti su questo numero di AUDIOreview e che abbiamo testato con modalità confacenti alle loro diverse tipologie costruttive e funzionalità. Si va dalle semplici prove d’uso e d’ascolto, come nel caso del sistema Yamaha MusicCast 50, ai test completi di misure.
Di particolare interesse è la prova a confronto di 4 diffusori monitor attivi, progettati per uso professionale ma che abbiamo esaminato in considerazione di un possibile impiego domestico. Potrebbe sembrare una scelta bizzarra o -non senza pregiudizio- una soluzione buona per chi aspirasse ad un suono enfatizzato ed iperdinamico. E se invece trovassimo, nel mercato dei monitor professionali, qualche buon affare per ascoltare la nostra musica con fedeltà ed analiticità inaspettate? Per verificarlo abbiamo selezionato i prodotti di alcuni marchi tra i più rinomati anche tra gli audiofili: Focal, Genelec, RCF ed EVE, e li abbiamo messi a confronto, con risultati decisamente interessanti.
Un’altra bizzarria potrebbe sembrare l’impiego di un amplificatore alquanto insolito per dimensioni (lillipuziane), concezione circuitale (ibrida valvole-classe D) e denominazione (Ernestolone Phono), in abbinamento con i sorprendenti diffusori ESS AMT LE 6, i quali sono dotati di un tweeter erede del prestigioso Air Motion Transformer di Oskar Heil. Una soluzione fortemente consigliata dal loro distributore nazionale, l’ing. Antonio Scialò, e che abbiamo sperimentato con grande curiosità.
Non mancano tuttavia, tra i diffusori in prova, prodotti d’impostazione assolutamente audiofila e che abbiamo sottoposto ai consueti test ed analisi a firma dello specialista Gian Piero Matarazzo. Tra questi, due sono sistemi da stand: i Monitor Audio Gold 100 5G (già premiati con l’EISA Award 2019-2020 nella categoria bookshelf) ed i Pearl Evolution HFE-2V, progettati e costruiti in Italia, nonché accreditati di una musicalità da primi della classe nella fascia di prezzo fino a 1000 euro la coppia. In prova anche un bel diffusore da pavimento della Pylon Audio, azienda polacca che pure fa del rapporto qualità/prezzo la sua arma vincente.
Ma la parte del leone tra i diffusori in prova spetta ai Martin Logan ESL 13A; un sistema di notevole pregio (e costo) che integra un ampio pannello elettrostatico e più tradizionali altoparlanti magnetodinamici per la sezione bassi. Un test affidato all’analisi di Fabrizio Montanucci, non solo perché il sistema è dotato di amplificazione, materia che il nostro, come sapete, sa trattare con estrema competenza, ma non da meno è la perizia che ha messo in campo nell’analizzare questi componenti anche sotto il profilo della peculiare modalità di trasduzione elettroacustica e della resa all’ascolto.
In questo numero “speciale”, il tema dei sistemi di altoparlanti non si esaurisce nei numerosi test ad essi dedicati ma si estende anche agli articoli tecnici, a partire dalla “Storia di un progetto sofferto …” proposto dai lettori Amedeo ed Emiliano Bagnato, che mettono a disposizione di tutti e in modo gratuito, anche un software da essi realizzato per sostituire JRiver nella pratica di “ascolto dei crossover senza realizzarli”; software scaricabile dal nostro sito. Non meno interessante è l’articolo di Giovanni Bianchi, che ci spiega come generalizzare la tecnica per estendere la risposta di un altoparlante alle basse frequenze tramite un filtro attivo passa-basso.
Di diffusori si parla anche nell’intervista a Kerry St. James, della YG Acoustics, il quale ci spiega tra l’altro cosa sia il “voicing” e perché non viene adottato nei loro prodotti.
Insomma, ci sono molte ragioni per definire questo numero di AR “speciale sistemi d’altoparlanti”, ma non per questo vengono del tutto trascurati altri argomenti, come i giradischi (in prova il MoFi Ultradeck+M premiato dall’EISA) ed elettroniche interessantissime, come l’integrato all-in-one ACE della Moon ed il pre a due telai Bryston BP- 26, nonché un nuovo TV Philips OLED 4K HDR Android e, in ultimo ma assolutamente non da meno, una prova a confronto fra NAD vintage e NAD d’oggi, a cura del (mitico) Gianfranco Maria Binari.
Per gli autocostruttori amanti delle valvole che chiedono notizie degli articoli di Walter
Gentilucci avendone notato la latitanza, posso anticipare che sta alacremente lavorando per dare alla luce non uno ma tre articoli sugli stadi fono a valvole, che si concluderà
con un progetto che ha del monumentale.
Appuntamento, quindi, al prossimo mese.

Mauro Neri

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