Editoriale AudioReview 422

Sovrumani silenzi

AudioReview 422 agosto 2020

Spero che gli estimatori di Giacomo Leopardi non trovino irriverente il nostro richiamo al verso de L’infinito: la più popolare, forse, delle liriche del poeta e filosofo recanatese. In fondo è un modo anche questo di celebrare l’immortale poema, entrato oramai nel terzo secolo dalla sua composizione. Tanto più che nel nostro caso i “sovrumani silenzi” non sono finzioni di una mente straordinaria, come quella del poeta ma dati puramente oggettivi, quantificati da strumenti di laboratorio. Mi riferisco al test del convertitore digitale/analogico The Discrete DAC, al quale abbiamo dedicato la copertina.

Un plauso, quindi, ai tecnici della MSB Technology, che sono riusciti a conseguire una silenziosità mai osservata prima in un DAC: 128,8 dB di gamma dinamica, in PCM, è un record assoluto, che equivale ad una risoluzione effettiva di 21,1 bit ai bassi livelli. Una prestazione, ribadisco, oggettivamente quantificabile da chi dispone di un idoneo laboratorio di misure e di personale tecnico all’altezza come, da circa 40 anni, con impegno e orgoglio, il nostro gruppo di lavoro.

The Discrete DAC

Ma questo non basta, poiché le prestazioni rilevate devono poi trovare riscontro nelle sensazioni d’ascolto, giacché gli apparecchi audio servono per riprodurre musica, ovvero per generare quelle emozioni infinite e salutari per la mente e per il corpo che motivano e giustificano i sacrifici necessari per poterne beneficiare.
Nel caso del DAC MSB, posso anticipare che sotto questo aspetto ha messo in mostra doti eccellenti, ma anche qualche limite… (esiste la perfezione nelle cose umane?) per cui rimando alla lettura dell’apposito servizio.

Stenheim Alumine Three

Lo stesso vale per lo straordinario sistema di altoparlanti Alumine Three del produttore svizzero Stenheim, nome più noto in ambito professionale che amatoriale ma del quale abbiamo apprezzato subito l’approccio progettuale ispirato in equa misura tanto agli aspetti tecnici della fisica elettroacustica quanto al loro impatto sulla qualità soggettiva dell’ascolto.
Va però notato che raggiungere risultati eccellenti con prodotti che costano decine di migliaia di euro è il minimo della decenza, ma cosa offre l’industria dell’audio a chi vuol godere di un buon ascolto spendendo cifre umane, senza esigere… sovrumani silenzi?

Raspberry Pi 4 Storia estiva di un mini-impianto audio

Questo è un tema che pure ci appassiona non meno dei prodotti da record, e che trova ampio spazio nelle pagine di questa rivista, a cominciare dalla rubrica “AUDIO PER TUTTI” dove Mario Richard e Paolo Libri (al suo debutto su AUDIOreview) presentano dei godibilissimi mini sistemi incentrati sul Raspberry Pi, ovvero al minimo livello di costo e di ingombro per la gestione della musica in formato digitale.
Per chi invece è interessato all’audio analogico “per tutti”, abbiamo provato ben 3 testine Ortofon e un giradischi Audio-Technica estremamente robusto e affidabile, adatto all’uso professionale DJ, che può fare la felicità di tanti ragazzi attratti dal fascino del disco nero.

Ludovica Trupia con il suo impianto.


A proposito di giovani, questo mese abbiamo il piacere di ospitare il primo articolo di Ludovica Trupia, audiofila ventenne che, dalla Sicilia, ci descrive il suo impianto e come è nata la sua passione per la musica ad alta fedeltà. Per molti versi può apparire come un’eccezione del tutto singolare, ma visto il seguito di cui gode sui social, il suo successo rappresenta certamente un buon esempio da seguire per tanti giovani; in particolare quelli che amano la musica ma devono ancora scoprire le emozioni – ripeto: infinite e salutari – dell’ascolto ad alta fedeltà. Un piacere che, come tutte le cose importanti, richiede un certo impegno, e non mi riferisco all’impegno economico che, come abbiamo visto, può essere anche modesto e abbordabile, ma all’impegno di tempo e di energie mentali, diciamo pure impegno “culturale”, necessario per approfondire le proprie conoscenze e sensibilità in materia riproduzione musicale.

Un impegno tutt’altro che faticoso per chi ha la fortuna di iniziare il proprio percorso di educazione all’ascolto (ovviamente della musica ma non solo) fin dalla scuola elementare. È il caso dei ragazzi di una quinta elementare di Genova la cui insegnante, Ilaria Beretta, non solo li ha coinvolti nello studio dei testi di canzoni più o meno famose e di loro gradimento, ma ha organizzato una festa di fine anno scolastico, ovviamente online come le lezioni di questo disgraziatissimo 2020, con la partecipazione del generoso cantautore torinese Gionathan.

Un momento della diretta con Gionathan.


Il vero piacere viene dalle cose serie (Res severa verum gaudium) e cosa c’è di più serio e importante di come spendere il bene più prezioso che davvero ci appartiene: il nostro tempo libero?
E così come Giacomo Leopardi – oramai l’ho tirato in ballo – amava immergersi in quelle sublimi sensazioni che mirabilmente descrive nella sua lirica, non di meno prova ogni audiofilo e musicofilo davanti al proprio impianto ad alta fedeltà.

…e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Mauro Neri

E leggiamola tutta:

“L’infinito”: secondo manoscritto autografo (Visso, Archivio comunale)
Giacomo Leopardi (1798–1837)

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment