Editoriale AudioReview 430

Specialisti resilienti

Sappiamo bene che da un anno a questa parte il mondo è cambiato. Repentinamente, imprevedibilmente.

Se guardiamo al nostro piccolo settore, quello della musica riprodotta, inquadrandolo nel più generale mondo dell’elettronica di consumo, possiamo tuttavia parlare di una goccia in controtendenza all’interno di un mare di avversità. I dati del 2020 ci parlano di una crescita economica del del comparto consumer electronic, certo non travolgente, ma indubbia e ormai consolidata. Una crescita le cui ragioni si possono intuitivamente ricercare, non limitandosi al panorama nazionale, nella forzata presenza all’interno delle mura domestiche a causa della chiusura generalizzata di mete turistiche, locali, luoghi di aggregazione, cinema, teatri, sale da concerto e così via.

I numeri positivi hanno riguardato televisori, impianti audio, cuffie, nonché servizi di streaming e di contenuti sia musicali che video. Un trend confermatissimo anche per l’inverno appena passato che vede comunque un sostanziale incremento delle vendite, non tanto attraverso i negozi specializzati, quanto attraverso il commercio on-line, in parte degli stessi negozi ma soprattutto delle grandi piattaforme di e-commerce, internazionali e logisticamente più avanzate.

Le efficienze logistiche, l’organizzazione della vendita e la capacità di offrire i prodotti direttamente a domicilio stanno giocando un ruolo sempre più importante in questo particolare momento. Un ruolo che sta mettendo un po’ in ombra le prerogative dei punti vendita specializzati in un settore in cui il prodotto non è semplicemente una scatola, un oggetto o un codice, ma un servizio basato su esperienza e capacità degli addetti. E diretto verticalmente al settore.

A complicare le cose, tra le spinte dei settori condizionati dall’evoluzione della pandemia, c’è la fatica che case produttrici fanno nell’approvvigionare i distributori nazionali, e quindi i punti vendita. Dalle difficoltà delle aziende cinesi, le prime colpite dagli effetti del virus, nel reperire materie prime si è passati alla crisi della componentistica, prima fra tutte quella elettronica e dei chip in particolare, che sta ricadendo sulle spalle di alcuni settori dalle dimensioni ciclopiche, come il mercato automobilistico, con decine di stabilimenti fermi per ritardi nelle forniture di centraline, o i produttori di smartphone, tablet e notebook, in ritardo con uscite e consegne.

Cosa dire poi della difficoltà della filiera logistica della movimentazione di merci lungo assi e direttrici estremamente collaudate ma in affanno già prima della pandemia? La complicazione delle procedure doganali causa protocolli Covid, la riduzione della movimentazione di merci via aerea, l’incremento direi esponenziale dei costi delle spedizioni via nave, anche a causa delle complicazioni nel “chiudere” la vendita degli spazi nei container proprio a causa della scarsa puntualità delle aziende nel confermare i tempi previsti e, per ultimo, gli imprevisti lungo i percorsi, a partire dall’incidente nel canale di Suez che ha semplicemente paralizzato tutto il traffico di merci diretto in Europa.

Il risultato di tutto ciò è banale: molti prodotti audio risultano di difficile reperibilità nei negozi e le aziende non riescono a soddisfare le richieste del pubblico, richieste che avrebbero certamente contribuito ad innalzare l’indice positivo delle vendite. Ancora una volta, però, le grandi piattaforme online, specialiste nella logistica e nelle triangolazioni, riescono a trarre qualche vantaggio da questa situazione, spostando prodotti e gestendo disponibilità in base a richieste anche su mercati sovranazionali.

A fronte di un certo ottimismo nella stabilizzazione della situazione consegne delle prossime settimane, c’è un ulteriore dato da sottolineare: la crescita delle attività in cui il servizio è determinante. Mi riferisco alle attività legate all’automazione domestica, alla “custom integration” che ha visto, in questo periodo, un ancor più interessante riscontro numerico della propria crescita.

Il mondo sta cambiando ma non bisogna dimenticare quanto sia importante, per un settore che non basa la propria attività solo sull’acquisto di scatole, saper affiancare l’esperienza di uno specialista alle possibilità offerte dall’ineludibile evoluzione del mondo del commercio. Non dimentichiamo che ciascuno dei prodotti di cui il nostro settore è composto richiede un servizio, che sia di consulenza, di scelta, di installazione, di messa a punto, di assistenza, servizi che solo uno specialista è oggi, più che mai, in grado di assicurare.

Rocco Patriarca

Author: Redazione

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