ACS AudioCarStereo n.227, novembre-dicembre 2019

Un bene prezioso

– Lasciatemelo dire, siamo fortunati. L’auto può essere una passione. Può essere una comodità ma spesso è una necessità. Per qualcuno, occorre per “spezzare il proprio tempo” e sfuggire ad una routine quotidiana. Per altri, “è” la routine quotidiana, fatta di spostamenti e di strada, magari di fretta, d’inverno, al buio…

Per tutti noi, l’auto è anche un piacere. Il piacere di ascoltare musica. Tanta, forte, giusta. È un piacere avere a disposizione un ambiente riservato, tutto per noi, che condividiamo con passeggeri abituali o occasionali ma che spesso rimane tutto nostro. Un ambiente che riconosciamo quando ci sediamo sul sedile di guida, e che ci riconosce. Una sensazione di conforto e di comodità che il vero appassionato conosce bene. La sente sua, la sente addosso.

È un ambiente ben curato, molto più di tanti altri. Spesso molto più della sala da musica di casa, che nella maggior parte dei casi è condivisa con altre attività, con altre persone. Un ambiente a cui è sicuramente stato riservato un trattamento acustico, anche nel caso degli impianti più semplici. A cui è stata destinata una cura dei particolari, dal cavo di alimentazione alla sicurezza dell’installazione, alla precisione della taratura, difficile da trovare in altre situazioni.

A cui non manca un pizzico di personalità anche quando occultato. A cui non manca una certa rigorosità nelle prestazioni, anche quando molto appariscente.

E l’impianto ricambia la cura con cui l’abbiamo realizzato offrendoci sensazioni intense, riempiendo l’abitacolo di note, riprodotte secondo i gusti di ognuno di noi, secondo criteri a lungo soppesati e adottati, per assecondare il nostro palato, il nostro senso del piacere.

Quel brano, quella sinfonia, quella sonata che ci entra dentro, che scatena un ricordo, o che stiamo solo ora imparando a conoscere cercando di comprenderne l’anima, viene presentato al suo meglio, davanti a noi, con rigore e con forza.

Una volta chiusa la portiera, spostarsi in auto può diventare un piacere. Non importa quanti chilometri. Non importa se fuori c’è traffico, se c’è nebbia, se c’è fretta o affanno. Non importano gli impegni e le cose da fare. Guidando con prudenza e attenzione, ci si può far condurre dalla musica, ascoltata al meglio, goduta e sentita nel profondo. E senza farsi distrarre da questioni tecniche, dalle prestazioni, dall’impianto. Persino il pensare a questi dettagli diventa nostro, quasi intimo. La frequenza da attenuare, il subwoofer da spostare, l’allineamento da regolare diventano tutti interventi che memorizziamo ma rimandiamo alla prossima sessione di messa a punto. Ora è il momento della musica.

La nostra musica. Tutto è stato realizzato per questo. Sentire la nostra musica, scelta con l’anima, in anni di vita intensa. Una musica fatta di brani e di dischi. Oggi sempre di più di playlist. Ma non è un male. Qobuz o Tidal che siano ci offrono musica. O altri servizi che verranno. Basta seguire il nostro cuore e cercare la nostra musica, organizzando i nostri percorsi. E ogni tanto, magari in occasione di uno spostamento più lungo, lasciarci cullare da quelle playlist a tema realizzate dal sistema stesso, fatte di brani spesso graditi e accostamenti talvolta sorprendenti che miscelano la voglia di sensazioni familiari alla voglia di scoprire qualche novità o alla proposta di brani dimenticati laggiù, in qualche cassetto della nostra memoria.

La tecnica ci aiuta. La rivista è qui per questo. Le prove di laboratorio ci parlano di numeri e prestazioni. Le descrizioni aiutano a capire gli apparecchi e le loro possibilità. Le impressioni di ascolto ci illustrano la loro indole, il loro comportamento, il loro carattere, le loro esuberanze. Le foto a valutarne l’essenza, pratica ma anche estetica. Tutto ciò con tanto impegno ed uno scopo, nobile: permettere di raggiungere proprio quella sensazione che tutti noi appassionati conosciamo bene, quando entriamo in auto e chiudiamo la portiera, una sensazione di esclusività e di privilegio verso un bene prezioso, il grande ascolto della nostra musica.

Rocco Patriarca

Author: admin

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