AudioGallery 24

Copertina AudioGallery n.24 settembre-ottobre 2020

Siamo a settembre, l’estate di un anno particolare, che ricorderemo a lungo per lo stramaledetto virus, è praticamente finita.
L’unica nota positiva che registro del periodo appena trascorso è aver avuto la possibilità di giocare con macchine da musica estremamente raffinate e bensuonanti, senza assilli di alcun tipo.
In una situazione di sconcertata perplessità abbiamo comunque ottenuto che i corrieri viaggiassero e che le loro preziose merci arrivassero a destinazione.
E, mi chiedo, quale approdo migliore della mia sala d’ascolto può esserci per roba tipo il giradischi Le Platine di Verdier con un corredo di prodotti Ikeda (braccio, step up, fonorivelatore) da far girare la testa, per il DAC Select II di MSB (per me il migliore di tutti, di sempre), per i finali M500 sempre di MSB (capaci di pilotare i miei SoundLab come nient’altro) e per la strabiliante accoppiata costituita dal preamplificatore 2110 e dal finale 2160 di Boulder?
E per i pre fono Van den Hul The Grail, Soulution 751, Allnic H-7000, Dan D’Agostino Master Phono, Vitus MP-P201?
Credo, ma se sbaglio fatemelo sapere, che nessuna rivista al mondo abbia mai avuto contemporaneamente, in una soltanto delle sue sale d’ascolto, tutto questo ben di Dio.

Pensando a dove è arrivata la qualità della riproduzione audio contemporanea ai suoi più elevati livelli, e ai relativi costi, mi consolo sapendo che quelle che una volta erano
le prestazioni delle navi ammiraglie dell’epoca oggi sono appannaggio della zona media dei cataloghi.
Un giorno anche le prestazioni dei finali MSB, o del pre fono Vitus, quindi, potremmo, forse, ritrovarle più in basso nei listini.
Il bello dell’alta fedeltà: la gara con la realtà.
La perderemo sempre, immagino, ma ci saremo divertiti un mondo provando a raggiungerla.
Vi aspetto per il numero di novembre, con uno speciale dedicato al mondo dell’analogico.
Viva la Musica.
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Questo numero è dedicato alla memoria di Renzo Mazzanti.
Per l’esempio, l’amicizia, l’etica, lo sprone.
E perché gli volevo bene.
Andrea Della Sala

Author: Redazione

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