AudioReview 419 – aprile 2020

Numerosi sono i soggetti illustrati sulla copertina di AudioReview n. 419, ma rappresentano solo una porzione degli argomenti trattati nella rivista, come si può ben vedere dalla lettura del sommario del mese di aprile 2020.

Ma procediamo con ordine e partiamo dall’Audio 8D, un tema di grande attualità poiché girano sui social file audio così definiti (o anche 3D, 5D, 24D e chi più ne ha più ne metta), che promettono miracoli nell’ascolto in cuffia: si tratta di una nuova tecnologia di spazializzazione o di una… bufala spaziale? AudioReview, nella persona di Giulio Curiel, ha voluto vederci chiaro ed ha esaminato il contenuto di questi brani con il supporto del sound engineer Sabino Cannone e di Lorenzo Ortolani, esperto di comunicazione e di tecnologie audio.

Abbiamo poi un’intervista a Stefano Bollani, il poliedrico pianista, compositore e showman che ha da poco presentato “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”, un’imperdibile reinterpretazione dell’opera di Lloyd Webber, a 50 anni dall’album originale, che risale giusto al 1970.

In copertina abbiamo poi un richiamo all’SA30 -ovvero Stereo Amplifier 30- di Arcam, un amplificatore dotato di correttore dell’acustica ambientale Dirac Live e di potenti stadi finali in classe G che lo collocano al vertice degli integrati High Definition Audio del marchio britannico, offrendo un design classico ma un’anima modernissima. L’articolo, redatto con grande cura da Pietro Di Tomasso, è corredato da approfonditi test di laboratorio.

Nella parte bassa della copertina c’è un richiamo ai prestigiosi diffusori ProAc K6 Signature, un prodotto che ha fatto perdere la testa ad Andrea Della Sala, che in effetti confessa: “Se mi si chiedesse quali marchi abbiano più influenzato la mia malattia mentale (quella dell’audio domestico), beh, sicuramente l’inglese ProAc sarebbe uno dei maggiori responsabili…”

Abbiamo poi il “piatto” Dual CS 435-1 Noblesse, versione nobile e attuale di un giradischi automatico di concezione tradizionale come non eravamo più abituati a vedere. Un apparecchio semplice e pratico per godere della musica dei dischi in vinile con spensieratezza.

L’Accuphase E-480 è invece l’amplificatore integrato più potente presente nel catalogo del prestigioso marchio giapponese. Un componente lussuoso che appaga il cuore e la mente. Per molti versi è un apparecchio perfetto, e poiché la perfezione non è di questo mondo, i sostenitori più entusiasti potrebbero mettere in dubbio l’origine terrena di una simile realizzazione…

La coppia Michi P5 e S5, pre/DAC più ampli finale, rappresentano la punta di eccellenza della produzione Rotel ed è di fatto l’erede di un’omonima coppia degli anni Novanta la cui recensione è consultabile su questo stesso sito nella sezione prove.

Completa la copertina la foto dei diffusori Formation Duo della britannica Bowers & Wilkins. Funzioni e compatibilità wireless a parte, la casa dichiara in pratica un solo dato: risposta in frequenza estesa da 25 a 33 kHz. È credibile per un minidiffusore con un midwoofer da sei pollici in sospensione pneumatica? Come può riuscirci? È quello che siamo andati a verficare…

Un bel numero, questo 419 di AudioReview, dove Fabrizio Montanucci prosegue nella disamina del rapporto tra misure elettroacustiche e qualità del suono, offrendo tra l’altro la possibilità ai lettori di verificare l’udibilità della gamma acuta con brani musicali dalla risposta in frequenza limitata in modo crescente all’estremo superiore. I file corrispondenti si possono scaricare dalla sezione approfondimenti di questo stesso sito.

Buona lettura e buon ascolto, ma anche buona visione del concerto all’Arena di Verona che Peter Gabriel ha messo a disposizione del pubblico italiano (ma non solo) quale suo contributo a supporto della lotta contro il COVID-19 e per superare questi tempi di confinamento. Per altre info su questo evento rimando all’editoriale di questo stesso numero della rivista.

Author: Mauro Neri

Share This Post On

Submit a Comment