AudioReview 422

È arrivata nelle edicole l’edizione di agosto 2020 di AudioReview con in copertina lo straordinario convertitore digitale / analogico The Discete DAC della MSB Technology. L’apparecchio ha esibito prestazioni da record (vedi editoriale) che lo pongono ai vertici della produzione mondiale, ma anche il prezzo non è da meno, benché si tratti del modello base del produttore californiano.

In copertina abbiamo anche un richiamo ai diffusori Alumine Three della azienda svizzera Stenheim. Diffusori dal solidissimo mobile in metallo che pure hanno esibito prestazioni eccellenti tanto in laboratorio quanto in sala d’ascolto, specialmente in termini di dettaglio e di capacità di riproduzione della scena sonora. Anche in questo caso si tratta di prodotti del tutto fuori dall’ordinario e che pochi fortunati si potranno permettere.

Al contrario, tutti gli altri prodotti illustrati in copertina sono indirizzati al grande pubblico e che abbiamo scelto per la loro qualità eccellente e prezzo abbordabile. Mi riferisco in particolare all’amplificatore integrato Audiolab 6000A, un componente ampiamente collaudato ed apprezzato da audiofili di tutto il mondo.

Non meno interessante è il giradischi Audio-Technica AT-LP140XP, versione aggiornata del più classico dei giradischi professionali per DJ. Robusto e affidabile, si presta ovviamente anche al normale impiego per l’ascolto domestico offrendo una praticità d’uso ed una versatilità fuori dall’ordinario.

Per gli appassionati dell’audio analogico per tutti abbiamo provato le tre testine Ortofon della serie OM 5; prodotti di costo sotto i cento euro che rappresentano l’evoluzione tecnologica più aggiornata della superlativa testina Ortofon Concorde 30 che già negli anni 70 era uno dei componenti più allettanti per l’ascolto dei dischi in vinile.

Le testine Ortofon Super OM 5E, OM 5E ed OM 5S, a confronto su AR 422

Abbiamo poi, nella rubrica “Audio Per Tutti”, due mini-impianti “estivi” basati sull’impiego del Raspberry Pi 4, un intrigante ed abbordabilissimo computer grande come un pacchetto di sigarette, che si presta a molteplici impieghi in campo audio. Assolutamente abbordabili sono anche vari altri prodotti recensiti su questa stessa rivista e che non hanno trovato spazio in copertina: si va dallo streamer di rete Primare NP5 Prisma ai diffusori da stand Monitor Audio Studio, dagli auricolari senza fili Technics EAH-AZ70W alle casse acustiche Elac Carina FS 247.4 (2,5 vie da pavimento con tweeter JET). E poi i due TV LCD 4K HDR: uno Xiaomi da 55″ e uno HiSense da 65″.

Tre generazioni di Raspberry Pi a confronto

Altri due importanti richiami in copertina riguardano uno l’impianto hifi di Ludovica Trupia, audiofila ventenne nota sui social per la sua passione per il buon ascolto, qui al suo debutto sulle pagine di AudioReview, e uno al bel servizio che Ilaria Beretta (molti la ricorderanno per i suoi articoli redatti come “moglie dell’audiofilo”) ha dedicato al cantautore torinese Gionathan il quale si è gentilmente prestato a fare una diretta online per festeggiare in musica la fine dell’anno scolastico di una quinta elementare di Genova.

Con questo ho citato una parte degli argomenti trattati ma certo non è tutto, la rivista include anche articoli tecnici importanti, in particolare quello di Fabrizio Montanucci che esamina come l’impedenza dei diffusori influisce sul suono dell’intero sistema e quello di Giovanni Bianchi che illustra come ha modificato un vecchio sintoamplificatore Sansui R30, di oltre 40 anni fa, per migliorarne le prestazioni. Molto interessante è anche il servizio a cura di Giancarlo Valletta sulle incredibili cuffie speciali, multicanale, per gaming, dotate di 5 o più altoparlanti per auricolare. E poi l’ampia sezione “Musica” con l’editoriale dedicato al Maestro Ennio Morricone.

Colgo qui l’occasione, a un mese dalla sua perdita, per invitare all’ascolto di una interessante intervista/conversazione della durata di circa un’ora, con Marco Lincetto di Velut Luna, anno 2014, in cui il Maestro parla di “musica assoluta”, della sua assunzione alla RAI durata un solo giorno, dei rapporti con Hollywood, l’insicurezza – fino a pochi anni prima – di riuscire a vivere del proprio lavoro, del messaggio dentro “Mission” e come è nata la colonna sonora de “Il Buono, il Brutto e il Cattivo”, una delle migliori di tutti i tempi, l’esperienza dell’insegnamento, la sua passione per gli scacchi e la sfida a Karpov, nonché della sua passione per la Roma. Il tutto inframezzato da sue note composizioni: “Se telefonando”, “Allonsanfan” quale esempio di musica assoluta, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “Canone Inverso”.

Da non perdere.

Buon ascolto e … buona lettura di AudioReview 422.

Author: Mauro Neri

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