AudioReview 429

Copertina AudioReview 429 marzo 2021 —

La rivista è stata consegnata venerdì 12 marzo al distributore nazionale e spedita agli abbonati. È ora quindi di mostrare la copertina e di presentare almeno sommariamente i contenuti principali di questo numero.

In copertina abbiamo i diffusori Yamaha NS-3000, sistema a 2 vie da stand nato sulla scia degli NS-5000 che abbiamo recensito nel marzo del 2017 (AR n.385) e del quale rappresenta il modello minore, appena giunto in Italia e che abbiamo ricevuto in anteprima. Modello minore? La grinta e le qualità espresse dall’NS-3000 ci hanno stupito in molte caratteristiche sia tecniche che musicali, e non sono mancate le sorprese.

Tra le particolarità, si segnala il tweeter corredato da una tripla linea di trasmissione chiusa per contenere le risonanze dal lato posteriore della cupola, realizzata in Zylon.

Il tweeter dello Yamaha NS-3000 è lo stesso raffinato componente già adottato dall’NS-5000.

Un’altra curiosità dell’NS-3000 riguarda la realizzazione del filtro crossover, i cui componenti sono fissati su una tavola di MDF da 12 mm di spessore e sono cablati punto-punto, intrecciando e saldando direttamente tra loro i rispettivi terminali. Notevole è anche la qualità della componentistica, con condensatori Mundorf Mcap Supreme Evo e bobine a bassa resistenza.

Il crossover dell’NS-3000 è saldato punto-punto, con bobina passabasso su supporto separato.

Un richiamo in copertina merita anche il diffusore JBL Synthesis HDI-3600, sistema a due vie e mezza con tre altoparlanti da 16,5 cm e driver caricato da una tromba non lunga ma dal profilo ben studiato per minimizzare le riflessioni interne alla gola, tanto da rendere la resa acustica paragonabile a quella di un tweeter a cupola. Le caratteristiche salienti? È un JBL in tutto e per tutto ma con doti sonore ascoltate raramente sui modelli non di punta del marchio californiano. Tutti i particolari nell’analisi costruttiva e nella sessione di ascolto.

Il profilo della tromba è studiato per una resa acustica paragonabile ai tweeter a cupola.
I tre woofer sono identici ma quello superiore emette una gamma di frequenze più ampia.

In copertina anche un richiamo all’ampli integrato CSA 150, l’ultimo nato di casa Copland, un amplificatore molto bello, costruito benissimo, scegliendo le risorse giuste e dosandole razionalmente per raggiungere le migliori prestazioni ad un prezzo decisamente inferiore a quello dei componenti hi-fi di gamma molto alta cui per vari aspetti potrebbe riferirsi. È robusto e potente ma sa anche dare soddisfazione a chi predilige il lato più musicale e introspettivo delle incisioni, grazie alla sua anima valvolare.

Copland CSA 150, amplificatore integrato ibrido, potente e ben fatto.

“Veni, vidi… cidì!” è l’incipit con cui viene introdotta la prova del lettore CD e convertitore D/A modello ROMA 14DC+ prodotto da Synthesis, azienda marchigiana che costituisce ormai da un trentennio un perfetto esempio di quei “piccoli produttori italiani di apparati audio di grande qualità” citati nell’editoriale che apriva i due precedenti numeri della nostra rivista.

Lettore CD e convertitore D/A della Synthesis modello ROMA 14DC+

Non poteva mancare in copertina un richiamo alla notizia clamorosa per il nostro settore, per cui la “Sony Music apre i suoi straordinari archivi musicali e per la prima volta mette a disposizione del pubblico i master originali dei dischi che hanno fatto la storia della musica italiana: Battisti, Baglioni, Battiato, Dalla, De Gregori, De Andrè, Venditti, PFM, BMS, Area. Pezzi unici delle opere acquistabili on demand, nell’insuperabile qualità delle registrazioni analogiche originali, per tutti gli appassionati di musica,collezionisti e audiofili”.

A questo tema è dedicato l’editoriale “La realizzazione del sogno audiofilo”

I nastri Legacy Master Tapes sono corredati da certificato che ne attesta l’autenticità.

Nella parte alta della copertina c’è anche il richiamo ad un articolo tecnico che svela “i segreti della RIAA induttiva“. Ovvero si tratta dello stadio fono con deenfasi RIAA di tipo LCR, dove viene esaminata la realizzazione pratica della rete e le rilevazioni eseguite al banco di misura per determinarne le caratteristiche elettriche; inoltre viene dato ampio spazio alla scelta dei componenti con alcune indicazioni pratiche.

La scheda della rete LCR con i componenti montati, spiccano gli induttori Sowter.

Author: Mauro Neri

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