Revox B780

revox-b-780

Il ricevitore o sinto-amplifìcatore, relativamente popolare in altri Paesi di solide tradizioni in campo hi-fi, è ingiustamente ignorato in Italia, dove ben poco della produzione del settore è presente. Tra le eccezioni (forse perché praticamente tutto il “catalogo” viene importato), il Revox B 780, un apparecchio piuttosto complesso e versatile, nella tradizione delle elettroniche di scuola tedesca, di cui andremo ad esaminare la sola sezione tuner.

Si tratta, naturalmente, di un “sintetizzato” con ricerca a scansione che può essere effettuata sia manualmente, tenendo premuto il tasto (up o down), sia automatica mente; nel secondo caso il “passo” è di 50 kHz, mentre nel primo è di 25 kHz, per una più fine sintonizzazione di emittenti deboli o leggermente fuori canale. Sempre a passi di 25 kHz è anche possibile la sintonia per “chiamata diretta”, ottenuta impostando mediante tastiera la frequenza desiderata.

Sono presintonizzabili in memoria diciotto emittenti, due per ciascuno dei nove tasti di selezione, sui quali possono essere applicate etichette autoadesive per l’annotazione dei nomi. Con l’aiuto di un apposito adattatore per il rotore di antenna, a ciascuna delle emittenti in memoria può essere associata la direzione ottimale (che va trovata “manualmente”), anch’essa conservata in memoria ed attuata automaticamente alla pressione del tasto relativo.

La costruzione, al solilo accuratissima, rifugge dalla "integrazione spinta", sicché i componenti impiegati nella sezione tuner sono diverse volte più numerosi che negli altri due apparecchi in prova.

La costruzione, al solilo accuratissima, rifugge dalla “integrazione spinta”, sicché i componenti impiegati nella sezione tuner sono diverse volte più numerosi che negli altri due apparecchi in prova.

Celato dietro uno sportellino, insieme ad altri controlli "secondari", l'indi catore di centro-sintonia, risultato attendibilissimo.

Celato dietro uno sportellino, insieme ad altri controlli “secondari”, l’indicatore di centro-sintonia, risultato attendibilissimo.

Una serie di controlli consentono un’ampia flessibilità di uso. Ad esempio, è possibile “chiedere” all’automatico di fermarsi, nel corso della ricerca, sulle sole emittenti stereofoniche, oppure variare il livello delle due “soglie” destinate al contenimento dei disturbi per segnale in antenna troppo debole: la soglia di passaggio da stereo a mono e la soglia, separata dalla prima, di silenziamento totale (muting). Come in tutti i moderni sintonizzatori, la soglia stereo non può comunque essere portata a zero, (al di sotto dei 35 dB di rapporto S/N avviene in ogni caso il passaggio in mono), mentre il muting può essere completamente escluso per una ricezione di fortuna anche di emittenti debolissime. In caso di trasmissione stereo disturbata, in alternativa alla commutazione in mono, è possibile inserire il tasto “high-blend” che riduce la separazione tra i canali a circa 10 dB (da 40 dB) mantenendo un certo effetto stereo e migliorando al contempo il rapporto segnale/rumore. Da notare che l’apparecchio è predisposto alla ricezione di eventuali trasmissioni FM codificate dolby, per un più alto rapporto segnale/rumore: il tasto posto sul pannello frontale diventa operativo solo inserendo un’apposita scheda-decodificatore.

Le operazioni di sintonizzazione vengono “facilitate” (se mai ce ne fosse bisogno) da un indicatore di centro-sintonia, posto tra i controlli secondari, dietro lo sportellino, e da un bellissimo indicatore di livello a radiofrequenza, con scale in dBμV e dBf, ben preciso nella sua gamma di lavoro di 100 dB! Per i più pignoli (ed attrezzati) è poi prevista sul retro un’uscita per oscilloscopio: con l’aiuto di questo strumento è possibile ritoccare la sintonia e l’orientamento dell’antenna fino a minimizzare il tasso di modulazione d’ampiezza e, con esso, la distorsione.

Da notare che per l’antenna è previsto, accanto al connettore a 75 ohm per cavo coassiale schermato (sempre da preferire), anche un ingresso per piattina bifilare da 300 ohm.

Le misure. Clicca per ingrandire.

Le misure. Clicca per ingrandire.

Più che per la sensibilità ed il rapporto segnale/rumore (comunque eccellenti ed i migliori del terzetto), il sintonizzatore Revox, come i suoi predecessori, si distingue per l’eccellente selettività, unita ad un buon rapporto di cattura e ad un’accettazione non elevatissima (sarebbe incompatibile con l’elevata selettività!), ma ben superiore a quanto necessario per “maneggiare” con disinvoltura anche segnli RF ampiamente sovramodulati.

Eccezionali poi sono i dati di soppressione di modulazione d’ampiezza e il comportamento alle prove di distorsione, che risultano ottimali esattamente al centro-sintonia, come indicato dal ricevitore.

Nonostante il valore della sezione tuner e dell’associato, versatilissimo amplificatore, il prezzo complessivo  appare comunque sostenuto.
Franco Gatta

 

 

  • Costruttore: Willi Studer, CH-8105 Regensdorf. Svizzera, Althardstrasse 30
  • Distributore per Ittalia: Audium. Via S. Maria 100, 20090 S. Maurizio al Lambro (MI)
    Tel. (02) 2537853
  • Prezzo: L. 3.410 000

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE

  • Sensibilità (per 50 dB S/N): mono 2,5 uV/300 ohm (13,2 dBf); stereo 30 uV/300 ohm (34,8 dBf)
  • Reiezione di immagine: 106 dB; fs = 2 x Cip
  • Reiezione di frequenza intermedia: 110 dB; fIF
  • Attenuazione spurie: 106 dB; fs = fIF/2
  • Rapporto di cattura a 65 dBf: 2 dB
  • Selettività canale adiacente: 16 dB, media
  • Selettività del canale alternato: 78 dB, media
  • Soppressone modulazione d’ampiezza: 70 dB rif. deviaz. 75 kHz, 30% AM 400 Hz e 1 mV segnale in
    antenna su 75 ohm
  • Risposta in frequenza: 30-15.000 Hz ± 1 dB misurato con deviaz. 40 kHz e 1 raV in antenna su 75
    ohm
  • Distorsione armonica totale a 65 dBf: 0,25% a 1 kHz. stereo

 

da AUDIOreview n. 16 aprile 1983

Autore: Redazione

Condividi questo post su

1 Commento

  1. E questo è IL Sintoamplificatore per eccellenza! A breve me ne arriverà uno!

Pubblica un commento