Subwoofer per le Rogers LS 3/5a

La realizzazione del mobile

Per costruire un box sufficientemente rigido e ben realizzato occorrono pochi ma validi strumenti e tanta pazienza. Io non ho una falegnameria, ma ho realizzato i box sul balcone di casa con un’attrezzatura che qualsiasi hobbista può avere a disposizione. Basta avere l’accortezza di utilizzare alcuni semplici accorgimenti per razionalizzare il lavoro ed averne il massimo ritorno possibile, partendo cioè da un progetto generale che
tenga le variabili più importanti in debita considerazione.

Per il nostro subwoofer in doppio carico asimmetrico chiuso dobbiamo prevedere i due pannelli, superiore ed inferiore, asportabili per poter completare il montaggio delle componenti interne, e per questo le dimensioni esterne dovranno essere maggiorate di due spessori, necessari
a contenere i due “tappi” di chiusura. Il legno utilizzato è il classico MDF da 19 mm di altezza. In questo incorniciato non staremo a spiegare le fasi sequenziali del montaggio, ma daremo alcune indicazioni, dei suggerimenti che faranno poi la differenza tra una buona o cattiva esecuzione.

Dovendo, come me, acquistare il legno tagliato a misura da un fornitore esterno, è bene che questa lavorazione sia fatta con la dovuta calma
da parte dell’operatore alla macchina, e quindi non chiedete miracoli di sabato con la fila di persone che premono per il loro turno. È preferibile
nelle prime ore di apertura o alla ripresa del turno di lavoro per essere sicuri di portare a casa già metà del lavoro ben fatto. I tagli devono essere i più precisi ed ortogonali possibile; infatti, questa che sembra una fase secondaria è in pratica la più importante! Così come avere le esatte misure dei tagli da effettuare è fondamentale per la corretta costruzione del nostro sub.

La presentazione dei pannelli tagliati con divisione dei volumi relativi. Questa è una fase importante per la verifica di eventuali errori.

La presentazione dei pannelli tagliati con divisione dei volumi relativi. Questa è una fase importante per la verifica di eventuali errori.

Tornati a casa, si può procedere ad una prima verifica della qualità del taglio posizionando i pannelli per controllare l’esattezza delle dimensioni e correggere eventuali difetti, cercando, se questi sono presenti, di riunirli tutti verso un solo lato. Pensate sempre che ogni operazione prevede normalmente una certa tolleranza di lavorazione, per cui è preferibile effettuare più pezzi di quelli realmente necessari per mettersi al riparo da eventuali errori di foratura o montaggio. In questo modo avrete a disposizione un eventuale ricambio delle stesse identiche dimensioni ad un costo irrisorio. Infatti, tornare di nuovo dal fornitore per farsi tagliare uno o due pannellini interni può, molto spesso, riservare brutte sorprese nelle misure dello stesso, con variazioni dimensionali maggiori del millimetro. Di questo bisogna tener conto per la tenuta d’aria delle varie camere e del mobile nel suo insieme.

Preparate i vari pannelli interni seguendo le indicazioni del disegno generale, facendo attenzione alla realizzazione precisa dei fori dei tubi di accordo e del woofer, che essendo montato al contrario non lascia molto spazio a disposizione per annegare nel legno le madreviti in ottone M4 necessarie al suo fissaggio. L’uso delle madreviti si rende necessario per il ridotto spazio che rimane intorno all’altoparlante una volta chiuso il box.

Preparazione dei pannelli interni preposti a sostenere gli altoparlanti, i condotti e quant’altro necessiti al progetto.

Preparazione dei pannelli interni preposti a sostenere gli altoparlanti, i condotti e quant’altro
necessiti al progetto.

Preparati tutti i pannelli interni, si traccia con una matita la posizione esatta che dovranno assumere in fase di montaggio per poi procedere con calma al loro incollaggio sui due lati del box che formano un angolo del mobile, utilizzando solo colla vinilica “Vinavil 59” e applicando una leggera pressione sul pannello per distribuire uniformemente la colla ed ottenere un contatto diretto dei pannelli da attaccare.

Una volta terminata la preparazione delle varie componenti, si passa all’incollaggio della struttura; sono ben visibili i doppi pannelli superiore ed inferiore e le relative aperture.

Una volta terminata la preparazione delle varie componenti, si passa all’incollaggio della
struttura; sono ben visibili i doppi pannelli superiore ed inferiore e le relative aperture.

Procedete in questo modo per l’incollaggio di tutti i pannelli, ad esclusione di quello superiore; infatti, prima di effettuare quest’ultima fase è necessario ripassare tutte le giunzioni con  uno strato abbondante di colla.

Prima di chiudere il box con l’inserimento dell’ultimo pannello, ripassare con abbondante colla tutte le giunzioni tra i pannelli.

Prima di chiudere il box con l’inserimento dell’ultimo pannello, ripassare con abbondante colla
tutte le giunzioni tra i pannelli.

Per il fissaggio degli altoparlanti è preferibile sempre utilizzare madreviti come quelle visibili in foto per assicurare un accoppiamento omogeneo e sicuro, visto il poco spazio a disposizione.

Per il fissaggio degli altoparlanti è preferibile sempre utilizzare madreviti come quelle visibili in foto per assicurare un accoppiamento omogeneo e sicuro, visto il poco spazio a disposizione.

Chiuso il box in tutte le sue parti, si può procedere alla messa in tiro utilizzando morsetti e tavole, che servono a mantenere in posizione le pareti
interne ed esterne in attesa della completa essiccazione. La tenuta del mobile si realizza dopo 12 ore di asciugatura e comunque quando la colla perde la sua colorazione bianca per assumerne una trasparente. In questa fase potete aiutarvi con dei chiodi per tenere fermi i pannelli interni,
ma ricordatevi che andranno rimossi non appena il mobile avrà raggiunto l’essiccazione finale.

Si inserisce l’ultimo pannello e si mette in tiro tutta la struttura con l’ausilio di sergenti e di tavole, che hanno lo scopo di distribuire il carico offerto dai morsetti su tutta la struttura. Alla fine del processo di asciugatura si dovrà ripassare sulle giunture interne dell’ultimo pannello inserito con abbondante colla.

Si inserisce l’ultimo pannello e si mette in tiro tutta la struttura con l’ausilio di sergenti e di tavole, che hanno lo scopo di distribuire il carico
offerto dai morsetti su tutta la struttura. Alla fine del processo di asciugatura si dovrà ripassare sulle giunture interne dell’ultimo
pannello inserito con abbondante colla.

Vista interna del sub con in primo piano il contropannello di chiusura, il pannello di sostegno dell’altoparlante ed il foro del condotto tra la camera interna e quella esterna.

Vista interna del sub con in primo piano il contropannello di chiusura, il pannello di sostegno dell’altoparlante ed il foro del condotto tra la camera interna e quella esterna.

Terminata la fase di asciugatura, si procede alla pulitura esterna da colla e sporcizia utilizzando una levigatrice a nastro; quindi si prosegue con il completamento del montaggio dei tubi di accordo interni e delle madreviti M8, in numero di 6 per pannello di chiusura, superiore ed inferiore, interponendo tra essi due anelli di neoprene (uno interno ed uno esterno alle madreviti) per ottenere la tenuta necessaria al buon funzionamento del sub.

Terminata la fase di incollaggio, si può passare al montaggio delle componenti interne con lo Scan- Speak al suo posto ed il foglio di sughero incollato sulla parete per realizzare la necessaria tenuta d’aria. Sul pannellino si notano le madreviti per il bloccaggio del pannello di chiusura. (N.B.: saldate subito uno spezzone di cavo sull’altoparlante prima del montaggio in quanto dopo risulterà impossibile).

Terminata la fase di incollaggio, si può passare al montaggio delle componenti interne con lo Scan-
Speak al suo posto ed il foglio di sughero incollato sulla parete per realizzare la necessaria tenuta d’aria. Sul pannellino si notano le madreviti per il bloccaggio del pannello di chiusura. (N.B.: saldate subito uno spezzone di cavo sull’altoparlante prima del montaggio in quanto dopo risulterà impossibile).

L’uso delle madreviti è essenziale perché i pannelli andranno tirati “a morte” per ottenere un perfetto sigillo. Ultima accortezza sarà porre uno strato di sughero tra il woofer ed il pannello di sostegno per la necessaria tenuta.
Buon lavoro a tutti!

di Roberto Pallocchia

da AUDIOREVIEW n. 265 febbraio 2006

Author: Redazione

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1 Comment

  1. salve , mi chiedevo se tale subwoofer potrebbe essere efficace anche con le ls50 kef ..cmq complimenti all’autore un bel lavoro .

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