Solidifichiamo la musica liquida

AUDIOreview 317

AUDIOreview 317, dicembre 2010

Anche se non avete un Blu Ray, nè un lettore DVD-Audio o SACD e di musica liquida non vi siete mai interessati, al 99% dentro casa avete già una sorgente di puro audio ad alta definizione, e forse non l’avete mai saputo.

Il DVD-Video prevede infatti due formati di audio puro ad alta definizione che tutti i player, obbligatoriamente, devono poter riprodurre: quello a 48 e quello a 96 kHz, entrambi con parola di quantizzazione fino a 24 bit.

 Per quale motivo non sfruttare questa ghiotta possibilità per la fruizione della musica liquida ?

In effetti lo standard DVD-V prevede un’opzione in cui il disco parte automaticamente appena inserito nel player e può ssere usato alla stregua di un CD, tuttavia, in pratica, nessuno aveva finora realizzato qualcosa che mettesse in grado l’utente non esperto di informatica di realizzare da solo i propri DVD-V con audio PCM lineare e (fattore non meno importante) immagini statiche sullo sfondo, che azzerano il bitrate video e riducono quindi di molto le possibili interferenze di tale sezione su quella audio.

L’unico software di authoring (od almeno l’unico noto a chi scrive) che sia in grado di produrre un DVD video utilizzabile esattamente come un CD (ovvero che non introduca alcun tipo di menù e risponda unicamente ai comandi di play/pausa/stop ed avanzamento/arretramento) e che permetta l’impiego di bitmap statiche (e non file MPEG con relativo flusso di dati) è un software quasi sconosciuto al di fuori degli addetti ai lavori e si chiama MUXMAN. Le sue possibilità sono perfettamente funzionali ai nostri scopi, ma presenta un difetto piuttosto importante: la sua struttura segue una logica tale da mettere in difficoltà anche parecchi esperti di informatica…

Il sottoscritto ha quindi analizzato la struttura dei file di sistema generati da Muxman e poi conseguentemente programmato un’interfaccia specializzata che permette di ottenere i file da affidare al masterizzatore del proprio PC mediante un singolo click di mouse. Una volta realizzato il DVD video in formato PCM lineare 96/24 oppure 48/24, questo potrà essere letto tramite qualsiasi lettore DVD, ed ascoltato o ricorrendo alle uscite analogiche di questo (se di qualità adeguata) oppure il relativo stream digitale potrà essere inviato mediante S/PDIF oppure HDMI ad un convertitore esterno di alta qualità. Ovviamente, dato che come appena descritto il DVD-Video può ospitare solo file a 48 e 96 kHz, queste sono le frequenze di campionamento che possiamo “solidificare”. restano quindi fuori i 44.1, 88.2, 176.4 e 192 kHz, nonchè gli attualmente quasi inarrivabili 352.8, ma per fortuna gran parte del materiale disponibile oggi negli studi di registrazione è in formato 96/24.

Attualmente Muxman costa alcune decine di dollari, ma per realizzare i DVD PCM 96/24 o 48/24 che a noi interessano basta anche la versione demo 0.16.8, che è del tutto gratuita.

 

In vantaggi della solidificazione

A perte quello, ovvio, di avere qualcosa di “fisico” e teoricamente meno fragile di una sequenza di domini orientati magneticamente, i vantaggi della solidificazione sono sommariamente i seguenti:

  1. Immediatezza. Per ascoltare un disco (senza dover usare un display) si impiega un tempo di un ordine di grandezza inferiore rispetto ad un Multimedia Player, e forse due ordini di grandezza inferiore rispetto all’impiego di un PC.
  2. Fedeltà: la sequenza di bit inviata alla SPDIF è esattamente quella dei file scaricati dalla rete. Inoltre tutto il processo di lettura e trasmissione può essere confinato entro apparecchi nati esclusivamente o preferenzialmente per l’audio di qualità, il che non sarebbe se usassimo un PC od un Multimedia Player.

A questo si potrebbero aggiungerere le possibilità creative legate alla personalizzabilità dell’immagine di fondo.

Muxman e la nostra interfaccia dedicata

Riportiamo un sintetico elenco delle operazioni da svolgere per iniziare a creare dischi, talune delle quali preliminari all’uso del nostro programma:

  1. Dotarsi del software free Foobar 2000 e dei plugin necessari per la gestione dei tipi di file scaricabili dai negozi web di musica liquida. Il più importante è certamente quello per la gestione del formato Flac, che è praticamente lo standard per la diffusione della musica lossless. Con Foobar potremo convertire i Flac, od eventualmente gli altri formati lossless, nel formato wave (estensione .wav), ovvero PCM lineare non compresso, richiesto da Muxman.
  2. Dotarsi del software free Muxman 0.16.8, o di una qualsiasi delle versioni a pagamento.
  3. Installare in una propria cartella il nostro software di interfaccia (attenzione: non bisogna creare nomi con spazi vuoti all’interno. La cartella pesa 26.6 MB, ed è un  .rar). Questo include alcuni file, tra i quali un eseguibile (“Muxman Audiophile Interface by AUDIOreview.exe”) ed alcune directory, ovvero “Images”, “Music” e “Video_ts”. La prima contiene delle bitmap nel formato che occorre al programma (.dib, dimensione 720×576). Dentro “Music” vanno messi i file wave 96/24 o 48/24 convertiti con Foobar 2000 (attenzione a lasciare i numeri di traccia, perchè quelli determinano l’ordine di scrittura). “Video_ts” è la cartella in cui verranno depositati i file in formato DVD-video da affidare al masterizzatore.
  4. Collocare “Muxman.exe” nella stessa directory di “Muxman Audiophile Interface by AUDIOreview.exe”.
  5. Lanciare l’eseguibile Muxman Audiophile Interface by AUDIOreview.exe. Comparirà questa schermata.
    Di default la nostra interfaccia crea un DVD in formato PAL, ma è possibile optare anche per NTSC. Le directory “Muxman path” e “Output path”, che sono ovviamente quelle in cui è stato collocato Muxman e la Video_ts in cui verranno depositati i file del DVD-V, vengono individuate automaticamente in funzione della posizione in cui è stato collocato il nostro eseguibile, ma se l’ordine non è quello previsto di default da noi vanno corrette di conseguenza. Ovvero: se “Music” e “Images” sono subdirectory dirette della directory in cui è stato collocato il nostro programma (dezippando il nostro file ciò viene fatto in automatico), ed in questa directory è stato collocato anche Muxman, tutto funziona al primo colpo. Altrimenti occorre cliccare sui pulsanti “select” per individuare tali directory.
    muxman
  6. Collocare i file wave 96/24 o 48/24 nella directory “Music”.
  7. Se si vogliono personalizzare le immagini, rimuovere le immagini presenti di default  nella directory “Images” e collocarvi quelle desiderate (sempre dib 720×576), ovviamente una per traccia musicale e con lo stesso numerale delle stesse.
  8. Spuntare “Enable” nel settore “Auto-load tracks and images”, il che abilita il relativo pulsante “Load”. Fare click su “Load”, con il che tutto il contenuto wave di “Music” ed il parallelo contenuto dib di “Images” viene inserito nelle caselle. Esistono 4 pagine per un totale di 99 tracce. Nelle caselle “Subtitle” viene in automatico copiato lo stesso nome della corrispondente casella “Track xx”.
  9. In alternativa al punto (8), è possibile selezionare manualmente le singole tracce e le singole immagini con i tasti “select” prossimi alle relative caselle. Dopo aver selezionato le wave, ovvero dopo che il programma ha scritto in automatico il sottotitolo della stessa traccia, sarà possibile modificare manualmente anche il sottotitolo. Non devono tuttavia esistere tracce vuote inserite tra tracce piene.
  10. La selezione della dimensione di font per i sottotitoli è automatica, però è possibile cambiarne sequenzialmente il colore con dei doppi click sul rettangolino che compare alla destra di ogni casella dei sottotitoli.
  11. Fare click su “Create”, il che fa partire Muxman in modalità batch. Dopo alcuni minuti nella directory “Video_ts” saranno disponibili tutti i file del DVD-video, che potrà essere creato con qualsiasi programma di masterizzazione (ad esempio il diffusissimo Nero Burning ROM).

Muxman Audiophile Interface by AUDIOreview effettua tutta una serie di check prima di creare la struttura da consegnare a Muxman in modalità batch, ed eventualmente segnala eventuali problemi relativi ai file od alla modalità di immissione. Muxman a sua volta fa le sue verifiche e genera un file .log in formato testo, di default depositato in C:, ove viene riportata la sequenza delle operazioni da lui effettuate. In caso di problemi l’analisi di questo file permette facilmente di risalirne all’origine.  Dal nostro punto di vista, la principale differenza tra la versione free di Muxman e tutte le versioni a pagamento finora rilasciate è nella gestione dei sottotitoli, più limitata e complessa in quella free. La nostra interfaccia riconosce la versione di Muxman installata e, nel caso sia presente la 0.16.8 (od anche la precedente 0.16.6), disattiva i sottotitoli. In tutti i casi viene gestito poi non solo l’audio PCM a 48 e 96 kHz e 24 bit, ma anche quello a 16 bit.

di Fabrizio Montanucci

Maggiori dettagli su AR317 (dicembre 2010)

 

Autore: Redazione

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