Editoriale di AudioReview 343

Senza il Top Audio dove si va?

AudioReview 343

AudioReview 343, maggio 2013

Comunicati ufficiali non ne abbiamo ricevuti ma se dagli organizzatori dovesse arrivare una smentita sarei il primo a rallegrarmene e a darne comunicazione sulla rivista; viceversa, molti sono gli indizi e le voci in circolazione secondo cui quest’anno l’importante evento milanese di settembre non si terrà.
L’indizio principale riguarda l’indisponibilità di una data certa (e siamo a maggio), quindi la mancanza di qualsiasi possibile pianificazione da parte degli eventuali espositori, senza i quali la fiera non si può fare.

Per il vero, a suo tempo ho letto una mail che indicava come probabile la data dal 12 al 15 settembre, subito contestata da diversi operatori perché troppo a ridosso dell’IFA di Berlino, la più grande fiera europea dedicata all’elettronica di consumo, che quest’anno si protrae fino all’11 settembre.
Si osserverà che l’IFA è in Germania e si occupa più di video che di audio, ma l’evento di Milano non per caso si chiama Top Audio&Video…

A proposito di Germania, una difficoltà ancora maggiore allo svolgimento della mostra milanese viene proprio da lì, e dipende non tanto dall’IFA di Berlino quanto da un’altra grande mostra tedesca: l’High End di Monaco di Baviera. La manifestazione, che si è appena conclusa (e della quale leggeremo sul prossimo numero) non solo si è confermata una sorta di “Paese del Bengodi” per audiofili, ma sta rapidamente calamitando l’attenzione di tutti i produttori italiani, grandi e piccoli, i quali dovendo investire al meglio le proprie risorse, preferiscono senza dubbio esporre alla fiera di Monaco, che li mette direttamente in contatto con clienti potenziali di grande interesse (importatori, distributori e rivenditori) provenienti da tutto il mondo. Diciamolo chiaramente, affrontare i costi di una fiera per un’azienda ha senso solo se ne ricava un adeguato tornaconto, questo significa che non basta raccogliere i complimenti del pubblico per il buon suono dei prodotti in dimostrazione (condizione necessaria per una efficace promozione dei propri prodotti e marchi verso un pubblico sempre più ampio e nuovo) ma la presenza in fiera si deve tradurre anche in ordini di acquisto, altrimenti è lavoro ben poco fruttuoso.

A Monaco il risultato emerge chiaro, in base agli ordini ricevuti dai clienti internazionali. Per il Top Audio vale lo stesso discorso, ma solo su scala nazionale. Inoltre, stanti le oggettive difficoltà del mercato, il rapporto con i rivenditori funziona molto meglio se le dimostrazioni si fanno direttamente nel loro negozio, dando vita ad un evento in grado di attirare un pubblico di potenziali clienti nella loro zona. È così che in Italia si stanno moltiplicando le piccole manifestazioni locali, come quelle da Musical Cherubini e da Alchimie Musicali di cui diamo conto su questa stessa rivista alle pagine 14 e 95. Altre si svolgeranno a breve da Natali, a Monsummano, poi sempre a Roma dallo stesso Cherubini e da Sergio Pozzi a Pandino (CR). Ma sicuramente sono ben più numerose (a proposito, sarebbe utile pubblicare su AUDIOreview un calendario degli appuntamenti, per questo invito tutti gli interessati a darcene tempestiva comunicazione).

Il diffondersi di tante manifestazioni locali sottrae interesse al Top Audio. Resta, invece, la necessità di un evento nazionale capace di attrarre un pubblico nuovo. Per questo c’è chi suggerisce di portare il Top Audio all’interno di altri contenitori di grande attrattiva, come la fiera del mobile, o – se mai ci fosse – un grande salone dedicato alla musica. In effetti non sarebbe male portare in fiera quei personaggi del mondo della musica in grado di attirare un pubblico potenzialmente interessato alla cultura del buon ascolto e agli strumenti per la riproduzione ad alta fedeltà. Su questi temi è il caso di raccogliere i pareri di tutti gli operatori e cercare di coordinare le forze per generare la spinta necessaria a far ripartire la macchina che al momento sembra rallentare più che indirizzarsi verso mete più vantaggiose per tutti. Ovviamente anche i lettori avranno da esprimere il loro punto di vista. Attendiamo spunti e nuove idee.
Mauro Neri

Author: Redazione

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