Editoriale AudioGallery 1

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Gentili lettori, questa rivista è per voi. Il nostro intento nel pensarla è stato quello di fissare su carta le sensazioni all’ascolto di quanto riteniamo sia meritevole segnalare al pubblico. Noi, manipolo di appassionati con licenza di ascolto, cresciuti nelle redazioni delle riviste specializzate più eterogenee, ci dedicheremo alla selezione delle più importanti novità del settore. Senza trascurare le meraviglie del passato.

Il tutto condito da pagine di divulgazione tecnica accessibili ai più, tenendo in gran conto anche, e soprattutto, il miserabile livello della cultura scientifica del sottoscritto. Un bimestrale di sessantaquattro pagine è la sintesi di quanto oggi, con il massimo impegno e la più grande attenzione, pensiamo sia corretto proporre. Una rivista da collezione per il numero delle prove d’ascolto che ad ogni uscita sottoporremo alla vostra gentile disponibilità, un prodotto editoriale pensato per tornare utile anche fra anni, quando magari certi apparecchi saranno disponibili sul mercato dell’usato e quindi interessanti per una platea molto più estesa di potenziali fruitori.
Coglieremo, dall’infinito bouquet di proposte che affollano il settore, quello che a noi sembrerà avere un senso compiuto di esistere, ciò che noi stessi in primis vorremmo comunque ascoltare anche se non esistesse nessuna pagina da scrivere.
Pietre angolari di questo nuovo magazine saranno le firme più autorevoli che l’Italia abbia prodotto negli anni.

Mi trovo perfino in imbarazzo a condividere i miei, poveri ma sentiti e sinceri, scritti tra le pagine curate da una redazione in cui spiccano i nomi che potete leggere nel colophon qui a fianco. Grazie all’intuizione, alla visionarietà, alla deliziosa e spiazzante umiltà di Mauro Neri, alla florida e pulsante redazione di AUDIOreview e a quanti negli anni hanno incrociato il mio cammino illuminandolo e arricchendolo con autorevolezza, capacità e commovente umanità, cercherò con tutte le mie forze di essere all’altezza di un compito che considero in primo luogo un grande onore.
Perché scrivere per il pubblico degli appassionati italiani di alta fedeltà è, senza dubbio alcuno, la cosa più bella che personalmente la vita mi abbia riservato dopo la mia famiglia.
Sentitevi liberi di chiedere, criticare, perfino di protestare, perché dal dialogo costruttivo contiamo di migliorare, crescere, capire.

Ho già scritto che questa rivista è per voi?
Viva la Musica.
Andrea Della Sala

Author: Redazione

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1 Comment

  1. Complimenti per la nuova/vecchia iniziativa
    Più di un anno fà scrissi all’inarrivabile Andio Morotti della necessità di una nuova rivista (suono non so perché non la smette, fds senza i su indicati era “scoppiata” e totalmente svuotata di CONTENUTO…).
    Ho già scritto ai Maestri della recensione HI-END ITALIANA suggerendo modestamente che un rientro del GM Binari e di S. Delfino e compagnia sarebbe auspicabile ma non in veste nostalgica…..Voi capite che dovendo spendere migliaia di euro se non c’è un gruppo di persone di cui fidarsi gli acquisti per quanto mi riguarda si fermano!!
    Ancora grazie e tanti auguri di buon e efficace lavoro.Dr. Bruno Curiale Palermo

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