Gionathan, uno di noi

Festa on line a sorpresa per una quinta elementare, in compagnia del cantautore torinese.

Insegno da quattro anni. Per i venti anni precedenti ho lavorato come libera professionista alla RAI e per la carta stampata. La sola cosa che hanno in comune la mia vita lavorativa di adesso con quella di prima è questa: sei pagato per trovare soluzioni. Nella situazione di emergenza da pandemia che abbiamo vissuto tutti, tra le altre emergenze c’è stata quella di trovare a tutti i costi un’alternativa a una chiusura di anno scolastico impersonale e dimessa.

Non mi sono rassegnata a privare i miei studenti dell’incontro di fine scuola, e se non ci si poteva riunire materialmente, si poteva però tentare qualcosa di virtuale; così ho pensato di coinvolgere un amico, Mauro Neri, inimitabile direttore di Audio Review.

Mauro è stato subito entusiasta dell’idea e mi ha segnalato tanti artisti, tra questi Gionathan, cantante e autore della scena indie torinese, che si è prestato senza pensarci su e con gioia a un progetto un po’ fuori dalle righe: un incontro on line con la classe, una lezione-concerto a sorpresa, una festa virtuale ma molto reale per le ragazze e i ragazzi di quella classe.

E così… giovedì 11 giugno 2020 le ragazze e i ragazzi di una quinta elementare di Genova hanno chiuso l’anno scolastico e tutto il loro ciclo di studi e di vita alla scuola primaria con un evento straordinario: l’incontro con concerto live del cantante e compositore Gionathan, in diretta Internet sulla piattaforma Zoom. Hanno partecipato anche il maestro Samuel De Luca, che ha accompagnato Gionathan alle tastiere, gli insegnanti della classe e alcuni genitori che passavano di lì e si sono incuriositi!

Nel video un momento del Live di Gionathan, accompagnato dal maestro Samuel De Luca, la canzone interpretata è Nel Vortice.

35 minuti intensi in cui il cantante ha dapprima affascinato i ragazzi mostrando le tastiere, il mixer, i microfoni e le altre apparecchiature che sarebbero state usate, e poi si è lasciato “mettere a nudo” dalle loro domande, fioccate numerose, interessate e pertinenti.

35 minuti di puro godimento nell’ascolto di tre canzoni composte e interpretate dall’artista: “Nel vortice”, “Non c’è niente di strano” e gran finale con “Caduta libera”, e di alcune brevi improvvisazioni, visitando al volo il repertorio di Jovanotti e Renato Zero, che hanno fatto da intercalare al dialogo.

Il salto dalla quinta elementare alla prima media è uno dei momenti di passaggio che rimangono indelebili nella vita di ognuno di noi, meritava di essere celebrato, perché è una questione di timing e non ci possono essere repliche. Ci ha pensato Gionathan: si è calato nella nostra dimensione quotidiana di scuola on line, ha sentito il disappunto, la malinconia e la delusione e li ha trasformati in stupore ed entusiasmo, ci ha regalato un’occasione intensa, speciale e, per tutti, davvero memorabile.

Ilaria Beretta

Author: Redazione

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