Il numero di febbraio di AudioReview prende spunto da una riflessione attuale sull’ascolto in cuffia, oggi sempre più centrale per molti appassionati, per allargare lo sguardo sull’evoluzione complessiva dei sistemi di riproduzione domestica. Accanto a questa prospettiva, il numero propone prove di elettroniche e diffusori, approfondimenti tecnici, contributi sull’audio video e un’ampia sezione musicale, mantenendo quell’equilibrio tra analisi, verifica e ascolto che da sempre caratterizza la rivista.

Il piacere dell’ascolto… in cuffia

Per molti appassionati l’ascolto in cuffia è stato a lungo una soluzione complementare: un’alternativa silenziosa, una scelta notturna, talvolta un ripiego obbligato. Una soluzione non per questo meno curata ma raramente considerata centrale. Oggi, però, la situazione appare in profondo mutamento. Senza nulla togliere al piacere fisico e coinvolgente che un buon sistema di altoparlanti è in grado di offrire, l’ascolto in cuffia rappresenta per un numero crescente di appassionati, e tanto più per i giovani, il sistema primario di fruizione musicale.

Forse vale la pena ricordare che non è stato sempre così. Per molti di noi la cuffia è entrata in casa come accessorio, spesso più utile che realmente appagante: uno strumento di controllo, buono per verificare nei dettagli le registrazioni sulle allora diffusissime audiocassette e/o per ascoltare senza disturbare. Anche in un passato più remoto, ben prima degli anni Ottanta e Novanta, l’ascolto di qualità in cuffia esisteva già, ma era confinato a una nicchia consapevole, fatta di pochi modelli iconici e di rare amplificazioni specialistiche, talvolta persino autocostruite.

Rispetto ad allora le cose sono cambiate in modo profondo, anche se graduale, senza salti improvvisi. Da molti anni il mercato delle cuffie cresce con regolarità, sostenuto da un pubblico sempre più ampio e da un’evoluzione qualitativa impressionante dei componenti dedicati all’ascolto personale: trasduttori più raffinati, amplificazioni dedicate realmente progettate, conversioni digitali di alto livello e una gamma di prodotti capace di coprire ogni fascia di prezzo e ogni esigenza d’ascolto. In altri termini, la cuffia non è più un accessorio bensì il terminale di un sistema completo, coerente, spesso di livello molto elevato.

Il test dell’HiFi Rose RS451 che trovate in questo numero si inserisce naturalmente in questo quadro. Non tanto perché rappresenti un’eccezione, quanto perché fotografa bene lo stato attuale delle cose. L’RS451 non nasce come streamer con una sezione cuffia di cortesia, né come amplificatore per cuffie al quale siano state aggiunte funzioni digitali. È, piuttosto, un centro di ascolto personale concepito come tale, capace di integrare streaming, conversione, preamplificazione e pilotaggio cuffie con una coerenza progettuale che trova conferma tanto all’ascolto quanto nelle misure di laboratorio.

Ed è proprio qui che emerge la distanza rispetto al passato. Valori di risoluzione effettiva superlativi, un’ampia gamma dinamica, un rumore di fondo molto contenuto e uscite cuffia in grado di gestire carichi impegnativi non sono semplici dati: sono ciò che consente all’ascolto in cuffia di smettere di essere una soluzione “di compromesso” e di assumere dignità di sistema completo.
La possibilità di concentrare tutto questo in un solo apparecchio segna un altro passaggio importante. Ridurre la complessità dell’impianto non significa più accettare compromessi evidenti ma semplificare il percorso tra la musica registrata e l’ascoltatore. Un unico componente può oggi diventare il fulcro di un sistema personale capace di dialogare con la rete, con sorgenti esterne, con un impianto tradizionale e con cuffie di tipologie e caratteristiche molto diverse.

Questa evoluzione trova riscontro anche nella continuità con cui, da tempo, dedichiamo spazio all’ascolto in cuffia sulle nostre pagine. Su ogni numero della rivista è presente il test di un modello, non per ragioni di completezza formale ma perché riflette un interesse reale e consolidato. In questo numero debutta Palma Audio con la sua DHS-1, primo passo di un giovane marchio spagnolo in un settore sempre più competitivo. Nel numero scorso abbiamo analizzato la Yamaha YH-4000, mentre andando a ritroso troviamo la Dan Clark Audio Noire X, la sorprendente e convenientissima FiiO FT1 Pro, fino alla Sennheiser HD 560 e alla pregiata Meze Audio Poet, entrambe da noi recensite con risultati eccellenti e premiate dall’EISA con l’Award 2025-2026.

Il quadro che ne emerge è chiaro: l’ascolto in cuffia non chiede più indulgenza ma attenzione critica. E richiede, oggi, le stesse competenze, lo stesso rigore e lo stesso spirito di verifica che da sempre riserviamo ai sistemi con altoparlanti.

Diffusori e cuffie non sono in competizione ma rispondono a esigenze diverse, condividendo un obiettivo comune: riprodurre la musica nel modo più fedele e coinvolgente possibile.

Se per molti appassionati la cuffia è oggi il centro del proprio sistema, non è perché “manca qualcosa”, ma perché – finalmente – non manca più nulla.

Mauro Neri


In questo numero

Audio Community

  • Editoriale: Il piacere dell’ascolto… in cuffia – Mauro Neri

  • Posta dei lettori

Attualità

  • Come nasce una registrazione – Marco Cicogna

  • La tecnica dietro le note: intervista a Jean-Marie Geijsen – Marco Cicogna

Prove d’ascolto

  • Palma DHS-1 – cuffia dinamica planare

  • LAiV Harmony μDAC – unità di conversione D/A

  • HiFi Rose RS451 – streamer con DAC e amplificatore per cuffie

  • Serblin & Son Frankie Plus – amplificatore integrato, streamer e DAC

  • Mytek Empire Stereo GanFET – monoblocchi di potenza in classe D

  • Diapason Micra III Excel – diffusori da stand

  • Technics SB-C600 – diffusori da stand

Digital Video HT

  • LG OLED65G56LS – TV OLED 4K HDR

  • Valerion VisionMaster Max – videoproiettore DLP 4K HDR

Tecnica

  • Sistemi di altoparlanti (prima parte) – Francesco Romani

Senza scadenza

  • Amplificazioni: un punto di vista diverso dal solito (prima parte) – Massimo Ambrosini

AudioClub

  • Kii Seven – sistema di altoparlanti con streamer integrato

  • Dan D’Agostino Pendulum – amplificatore integrato

Musica

  • Le canzoni raccontate: John Cale – Fear Is A Man’s Best Friend

  • Editoriale Musica: Lasciare una traccia

  • Classica, Jazz, Rock-Pop, Vinile e Novità discografiche